Bollo auto storiche: dove e quanto si paga regione per regione

Bollo auto storiche: le regioni si muovono in ordine sparso ma vi diciamo quanto si paga. La Consulta potrebbe rimescolare tutto

5 agosto 2016 - 17:21

Cosa c'è di più bello di una Vecchia Signora rimessa a nuovo? È facile appassionarsi alle auto d'epoca e infatti le Antenate sono sempre amate, con i proprietari che non sempre sono facoltosi collezionisti ma persone comuni che fanno sacrifici in nome di questa passione. Il Legislatore per fortuna ha tenuto conto della specialità di questi veicoli e ha da tempo esentato dalla tassa di possesso le auto e le moto con più di 30 primavere sulle spalle. Rimane però una zona indeterminata, ossia quelle dei veicoli con età compresa fra 20 e 30 anni, nei riguardi della quale le Regioni evidenziano comportamenti molto diversi e che rischiano di andare in conflitto con gli orientamenti della Corte costituzionale.

VEDIAMOCI CHIARO In questo post pubblichiamo una tabella aggiornata che dà conto degli ultimi cambiamenti (ad esempio in Umbria e Basilicata), in materia di tassa di possesso dei veicoli storici, con l'avvertenza che un pronunciamento della Corte potrebbe cambiare tutto di nuovo. I veicoli la cui età ricade in questa fascia – da 20 a 29 anni – sono quindi in una sorta di limbo nel quale non è facile orizzontarsi perché le 20 Regioni italiane hanno orientamenti e regimi fiscali molto diversi. Questa disparità saltano immediatamente agli occhi scorrendo la tabella rilasciata in questi giorni dall'ACI e che raccoglie norme, riconoscimenti e eccezioni di tutte le regioni italiane. La tabella è qui di seguito ma la potrete trovare anche, come file PDF, in fondo al post. Si vede subito la grande disparità di trattamento fra le varie Regioni, con quelle che concedono agevolazioni alle auto under 30 che attingono a fonti normative locali come le leggi regionali e anche provinciali.

LEGGE 342, ADDIO! Fra le Leggi dello Stato citate come fonte troviamo ancora la Legge n° 342 del 21 novembre 2000 anche se alcuni suoi commi sono stati aboliti con la Legge di Stabilità del 2014 (leggi del problema nel pagamento del bollo delle auto storiche segnalato da SicurAUTO.it e risolto dall'ACI) per fare cassa. A seguito dell'abolizione di quei commi (leggi che di quella Legge di Stabilità erano saltate molte norme tranne la stretta sulle auto storiche) c'era stata una sorta di “rivolta” di molte regioni perché i veicoli di età compresa fra 20 e 29 anni si trovavano di nuovo, a prescindere dal fatto che fossero o meno di particolare interesse storico, nella condizione di dover pagare la Tassa di Proprietà. Alcuni governi regionali, per andare incontro ai proprietari delle “auto ventennali”, avevano quindi mantenuto una tassazione agevolata per queste auto e moto ed a questa situazione che si riferisce la tabella in questione.

LA CONSULTA AVVERTE Questa situazione, per quanto aggiornata, non è ancora “stabile” dato che, come anticipato più sopra, la Corte Costituzionale ha richiamato al fatto che le leggi ordinarie sulla tassa di possesso non ammettono deroghe, fatti salvi dei (ridotti) margini sull'importo e sulle modalità e tempistiche della riscossione. In realtà in tempi anteriori era stato il Ministero dell'Economia e delle Finanze a ricordare alle Regioni l'osservanza delle Leggi (leggi come il MEF ha messo in guardia le Regioni disobbedienti). Ancora più recente, di pochi giorni addietro, è il parere della Corte Costituzionale che censura il fai-da-te delle Regioni (leggi della Consulta che boccia le agevolazioni regionali) e quindi il destino delle under 30 sembra segnato: dovranno pagare il bollo per intero!

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