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Stellantis, segnali di vita: stima consegne +13% nel III trimestre
Stellantis torna finalmente a respirare: +13% di consegne nel terzo trimestre 2025, pari a 1,3 milioni di unità. Merito soprattutto del Nord America
Stellantis torna finalmente a respirare: +13% di consegne nel terzo trimestre 2025, pari a 1,3 milioni di unità. Merito soprattutto del Nord America
Primi segnali di luce, dopo un periodo nerissimo, per Stellantis: le stime delle consegne globali per il III trimestre 2025 mostrano finalmente il segno più, grazie soprattutto all’ottima performance in Nord America. Difficile tuttavia attribuire meriti al nuovo CEO Antonio Filosa, che ha preso le redini dell’azienda da troppo poco tempo e il cui operato si potrà valutare soltanto nei prossimi mesi. Ma è comunque un bel segnale di fiducia, anche se i nodi da sciogliere (a cominciare da Maserati, ancora in netta perdita) rimangono parecchi.
STELLANTIS: CONSEGNE IN RIPRESA GRAZIE SOPRATTUTTO AL NORD AMERICA (+35%)
Dunque, le consegne consolidate di Stellantis per i tre mesi conclusi il 30 settembre 2025 sono state stimate a 1,3 milioni di unità, con un aumento del +13% rispetto all’anno precedente. L’incremento è in larga misura attribuibile al Nord America, sostenuto anche dalla crescita delle consegne su base annua in Europa allargata e Medio Oriente e Africa. Va precisato che il termine ‘consegne‘ identifica i volumi di veicoli consegnati alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali e alle flotte, che determinano la rilevazione dei ricavi.
Come già anticipato, il Nord America ha registrato una ripresa particolarmente forte nel III trimestre, con una crescita delle consegne di circa 104 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a un aumento del +35% su base annua, comprese le prime consegne del Ram 1500 con motore HEMI V-8.
IN (LEGGERA) RIPRESA ANCHE L’EUROPA: +8%
Anche le consegne del III trimestre 2025 nell’Europa allargata sono aumentate, sebbene in misura inferiore: circa 38 mila unità, pari a un incremento del +8% su base annua. Questa crescita è stata determinata principalmente dall’avvio della produzione di quattro recenti modelli su piattaforma Smart Car del segmento B, ossia Citroën C3, Citroën C3 Aircross, Opel Frontera e Fiat Grande Panda, che non erano in produzione nel medesimo periodo dell’anno precedente. Tuttavia, i benefici dell’avvio della produzione di questi nuovi modelli sono stati parzialmente vanificati dalla diminuzione delle consegne di veicoli commerciali leggeri e dalle minori consegne in alcuni Paesi ad alto volume.
STELLANTIS: BENE AFRICA E MEDIO ORIENTE, PIANGE MASERATI
Nelle altre regioni le consegne sono cresciute complessivamente di 10 mila unità nette, pari a un aumento del +3% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto all’aumento del 21% in Medio Oriente e Africa, parzialmente compensato da un modesto calo del -3% delle consegne in Sud America. L’aumento di 16 mila unità delle consegne in Medio Oriente e Africa riflette principalmente gli incrementi in Algeria, dove la produzione locale di modelli Fiat è in espansione, nonché gli sviluppi positivi del mercato in Turchia e in Egitto.
Ancora note negative, infine, per Maserati, che non arresta la discesa alimentando le voci di una sua possibile dismissione dal gruppo Stellantis: solo 1.700 unità consegnate globalmente da luglio a settembre 2025, giù del -19%. Il CEO Filosa, probabilmente come estremo tentativo, ha appena affidato il rilancio del Tridente all’esperto Jean-Philippe Imparato, ex responsabile per l’azienda dell’Europa allargata.
