Stellantis vende Maserati, Alfa Romeo e Cassino agli arabi? Bandiere Stellantis

Stellantis vende Maserati, Alfa Romeo e Cassino agli arabi?

Rumors sulla possibile vendita di Maserati da parte di Stellantis a investitori degli Emirati Arabi. E nel pacchetto rientrerebbero pure Alfa e Cassino

 

Rumors sulla possibile vendita di Maserati da parte di Stellantis a investitori degli Emirati Arabi. E nel pacchetto rientrerebbero pure Alfa e Cassino

30 Settembre 2025 - 13:30

Non è la prima volta che si parla della volontà di Stellantis di sfoltire i ‘rami secchi’ a cominciare da Maserati, ma stavolta i rumors sono perfino più clamorosi: il gruppo franco-italo-statunitense sarebbe in trattativa da mesi con non meglio specificati investitori degli Emirati Arabi per la cessione del Tridente, con l’obiettivo di inserire nell’affare anche Alfa Romeo e lo stabilimento di Cassino.

GLI ARABI VOGLIONO MASERATI, STELLANTIS METTE NEL PACCHETTO ALFA E CASSINO 

La notizia è stata rilanciata da Pierluigi Bonora su Moneta, il settimanale economico del network che comprende Il Giornale, Libero e Il Tempo, citando fonti italiane e d’oltreoceano. Secondo il giornalista, gli investitori arabi sarebbero fortemente interessati a Maserati, che nonostante il prestigio del marchio versa in grave crisi da ormai alcuni anni, ma Stellantis vorrebbe inserire nella trattativa anche Alfa Romeo e lo stabilimento laziale dove attualmente si producono Alfa Giulia, Alfa Stelvio e Maserati Grecale. L’ipotesi del ‘pacchetto’ non avrebbe ancora trovato il pieno gradimento degli emiratini, per cui al momento l’affare sarebbe in stand-by. Ma i colloqui tra le parti proseguono.

STELLANTIS DEVE SFOLTIRE I BRAND: ALFA E MASERATI I PAPABILI

Come è noto, il gruppo Stellantis, nato nel 2021 a seguito della fusione di PSA e FCA, che a loro volta erano frutto di altre fusioni, si trova a gestire ben 14 marchi automobilistici e tutti gli analisti sono concordi nel sostenere che il rilancio dell’azienda passa dalla cessione dei brand meno produttivi, con Maserati e Alfa Romeo ai primi posti della lista (ma si potrebbe ragionare anche su Lancia, Chrysler, DS e la stessa Opel). Nei mesi scorsi i vertici del gruppo hanno sempre negato la possibilità di cedere uno o più marchi, ma i fatti dicono che Stellantis ha chiuso a giugno l’ennesimo bilancio in profondo rosso e pertanto l’ora delle ‘decisioni irrevocabili’ non è più procrastinabile. Secondo Bonora, gli annunci potrebbero arrivare nel corso del primo trimestre del 2026, quando il CEO Antonio Filosa svelerà il suo piano industriale con i dettagli dei nuovi modelli e degli impianti dove saranno prodotti. Lì, forse, si saprà il destino di Alfa e Maserati.

Stabilimento Stellantis Cassino vista aerea

A CASSINO PRODUZIONE A PICCO

Fa scalpore che nella presunta trattativa con gli arabi sia finito pure lo storico stabilimento di Cassino, inaugurato dalla Fiat nel lontano 1972 e dal quale sono uscite 7 milioni di autovetture, tra cui celebri bestseller del marchio torinese come 126, 131, Ritmo, Regata, Tipo, Tempra e Croma. I numeri attuali sono però impietosi, tanto che dall’inizio dell’anno ci sono già stati 76 giorni di fermo, il 50% degli addetti è sottoposto a contratti di solidarietà, si lavora su unico turno dalle 6:00 alle 13:30 e a settembre si è lavorato solo per tre giorni a settimana. Il Piano Italia presentato lo scorso dicembre da Stellantis prevedeva per Cassino importanti investimenti e la produzione di una futura quanto misteriosa ‘top di gamma’, ma la realtà degli ultimi mesi ha mostrato uno scenario completamente diverso.

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