Stellantis in crisi in Polonia: 740 lavoratori in uscita a Tychy

Stellantis in crisi in Polonia: 740 lavoratori in uscita a Tychy

Crisi Stellantis a Tychy: annunciati 740 licenziamenti nello storico stabilimento polacco dove si producono Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior

 

Crisi Stellantis a Tychy: annunciati 740 licenziamenti nello storico stabilimento polacco dove si producono Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior

14 Gennaio 2026 - 13:45

Come ormai sanno tutti, il settore dell’automotive europeo sta attraversando una delle fasi più turbolente della sua storia e il polo industriale polacco, che inizialmente sembrava immune alla crisi, non fa eccezione. Stellantis sarebbe infatti pronta ad annunciare un piano di licenziamenti collettivi che colpirà duramente lo stabilimento di Tychy, una delle unità produttive storicamente più efficienti del Gruppo. Superfluo specificare che la decisione di tagliare circa 740 posti di lavoro (tra dipendenti, contratti a termine e lavoratori interinali) rappresenterebbe un punto di rottura significativo per un sito che, per decenni, ha rappresentato un pilastro dell’economia locale e un simbolo della cooperazione industriale tra l’Italia e la Polonia.

TYCHY: UNO STABILIMENTO SIMBOLO DELL’AUTOMOTIVE POLACCO

Il legame tra l’industria automobilistica italiana e il territorio polacco affonda le sue radici in un passato lontano, iniziato ufficialmente negli anni ’70. In quell’anno, grazie ad accordi di licenza tra la Fiat e il governo della Polonia, prese il via la costruzione della fabbrica della FSM (Fabryka Samochodów Małolitrażowych) a Bielsko-Biała, seguita poco dopo dall’imponente impianto di Tychy. È qui che è nata la mitica Fiat 126p, soprannominata “Maluch”, l’auto che ha motorizzato la Polonia e che ha trasformato l’intera regione della Slesia in un distretto industriale di rilevanza continentale.

Nel corso dei decenni, lo stabilimento ha saputo evolversi, accogliendo modelli di successo mondiale come la Fiat Cinquecento, la Seicento e, dal 2007, la nuova generazione della Fiat 500. La qualità costruttiva e l’efficienza di Tychy sono state per anni il fiore all’occhiello di FCA prima e di Stellantis poi, rendendo l’attuale crisi ancora più difficile da assorbire per la comunità locale.

740 LICENZIAMENTI A TYCHY: TUTTI I NUMERI DELLA CRISI

La notizia dell’esubero di 740 dipendenti giunge in un momento di chiara difficoltà delle linee produttive, causata peraltro da diversi fattori. Tra questi, l’aumento dei costi dell’energia, che incide direttamente sui prezzi finali delle vetture, e l’incertezza dei clienti generata dall’annuncio della progressiva uscita di scena dei motori a combustione. A fine 2025, il sito di Tychy contava 2.378 dipendenti, di cui 2.087 operai e 291 impiegati, un numero che in base agli ultimi accadimenti è inevitabilmente destinato a scendere.

Attualmente nello stabilimento polacco Stellantis produce Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior, tre modelli strategici per la gamma europea del Gruppo nei segmenti B e C, su cui punta per intercettare la domanda di veicoli compatti, elettrificati e, in parte, ancora termici. Ma i volumi previsti non sono evidentemente sufficienti a mantenere gli attuali livelli di impiego.

Stellantis in crisi in Polonia

LA GESTIONE DELLE USCITE E IL RISCHIO DI ALTRI TAGLI

Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti del sindacato Metalowcy, la dirigenza di Stellantis ha già avviato le procedure di consultazione per definire le modalità delle uscite, che dovrebbero coinvolgere sia i lavoratori della produzione che quelli degli uffici amministrativi. A perdere il lavoro saranno 320 dipendenti effettivi cui aggiungere i contratti in scadenza nel primo trimestre del 2026 che non saranno rinnovati e i rapporti di lavoro tramite agenzie interinali, per complessivi 740 esuberi. Per gestire la riorganizzazione, la società ha proposto il ricorso al Programma di Rientro Volontario, che prevede incentivi e benefici aggiuntivi per i dipendenti che scelgono di aderire.

Il ridimensionamento in Polonia si inserisce in un contesto di crisi decisamente più ampio. In Italia, nel 2025, la produzione di veicoli passeggeri e commerciali è scesa ai minimi dal 1954. Nel complesso del continente, lo scorso anno la produzione europea di Stellantis si è attestata a 1.540.950 unità, in calo del -5,5% sul 2024. Numeri che spiegano l’accelerazione dei piani di efficienza e riorganizzazione lungo la catena produttiva. Piani che potrebbero presto toccare anche altri Paesi. Del resto il nuovo CEO Antonio Filosa, poche settimane dopo la sua nomina, aveva avvertito del bisogno di misure “impopolari ma necessarie”.

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