Ecoeuro
Dalla demolizione al riuso: ECOEURO digitalizza la filiera dei veicoli a fine vita
ELV Manager, Autoapezzi.it e PartsCoder sono tre tasselli di un ecosistema digitale che punta a rendere più tracciabile, efficiente e redditizia la gestione dei veicoli fuori uso e la valorizzazione dei ricambi usati
ELV Manager, Autoapezzi.it e PartsCoder sono tre tasselli di un ecosistema digitale che punta a rendere più tracciabile, efficiente e redditizia la gestione dei veicoli fuori uso e la valorizzazione dei ricambi usati
La gestione dei veicoli a fine vita sta entrando in una fase di profonda trasformazione. Da un lato, la recente entrata in vigore del regolamento europeo ELV spinge la filiera verso maggiore tracciabilità, trasparenza, riutilizzo e responsabilità; dall’altro, la progressiva digitalizzazione dei processi sta modificando il modo in cui i veicoli vengono intercettati, gestiti, smontati e valorizzati. Per le imprese di autodemolizione il cambiamento non riguarda quindi soltanto gli adempimenti amministrativi o ambientali. La vera sfida è trasformare il VFU (veicolo fuori uso) da semplice oggetto di gestione a fonte di valore, mettendo a sistema informazioni, processi e canali commerciali. In questo scenario, la capacità di recuperare un componente non è più sufficiente: occorre poterlo identificare, catalogare, tracciare e proporre al mercato con modalità sempre più vicine a quelle dell’aftermarket professionale.
È proprio lungo questa direttrice che si muove Ecoeuro, società che dal 1999 opera nella consulenza e nei servizi per la filiera dell’End of Life Vehicle e che oggi affianca all’attività consulenziale un ecosistema di strumenti digitali. La suite parte dalla gestione del veicolo e arriva alla commercializzazione del ricambio, con l’obiettivo dichiarato di accompagnare gli autodemolitori nella transizione digitale e nella crescita del business. Il percorso comprende tre progetti in particolare: ELV Manager, dedicato alla gestione digitale del ciclo del veicolo fuori uso; Autoapezzi.it, piattaforma pensata per intercettare e convogliare i VFU verso gli impianti autorizzati; e PartsCoder, sviluppato per digitalizzare e rendere più efficiente la gestione e la vendita dei ricambi auto usati. Tre strumenti distinti, ma legati da una stessa logica: digitalizzare la filiera per aumentare efficienza, tracciabilità e capacità di valorizzazione.
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Questo contenuto fa parte del 6° Aftermarket Report di SICURAUTO.it dal titolo: “L’Aftermarket nell’era delle regole europee: opportunità, vincoli e nuove specializzazioni”.
DALLA GESTIONE DEI VEICOLI FUORI USO ALLA FABBRICA DIGITALE DEL RIUSO
Per comprendere la portata di questo approccio bisogna partire da un cambio di prospettiva. La demolizione non può più essere considerata soltanto l’ultima fase della vita amministrativa e ambientale di un’automobile. Il veicolo fuori uso contiene infatti materiali e componenti che possono rientrare in nuovi cicli produttivi e commerciali, e il loro valore dipende sempre più dalla capacità della filiera di gestirli attraverso dati e processi strutturati.
È un tema che emerge con particolare chiarezza anche nelle riflessioni di Ferruccio Miotto, amministratore delegato di Ecoeuro, secondo cui il “ricambio usato, quando viene correttamente trattato, descritto e tracciato, può diventare un vero asset strategico e non un semplice sottoprodotto della demolizione. La crescita dell’e-commerce della ricambistica second hand richiede infatti cataloghi aggiornati, informazioni standardizzate, immagini, disponibilità di magazzino e integrazione con i diversi canali di vendita”.
In questa prospettiva, la digitalizzazione diventa molto più di uno strumento per velocizzare alcune operazioni: diventa una possibile infrastruttura industriale del riuso, capace di collegare l’ingresso del veicolo nella filiera con la successiva valorizzazione dei suoi componenti. È su questa visione che si innestano tre importanti soluzioni sviluppate da Ecoeuro.

ELV MANAGER: DIGITALIZZARE IL CICLO DEL VEICOLO A FINE VITA
Il primo tassello dell’ecosistema è ELV Manager, la suite digitale progettata da Ecoeuro per gestire il veicolo fuori uso lungo le diverse fasi del processo, dalla presa in carico fino alla successiva valorizzazione.
L’obiettivo è superare una gestione frammentata delle informazioni e collegare in un unico ambiente digitale le attività che accompagnano il VFU nel suo percorso. Secondo la descrizione fornita da Ecoeuro, ogni fase viene connessa, tracciata e ottimizzata attraverso l’integrazione di strumenti digitali, banche dati ufficiali e tecnologie come intelligenza artificiale e blockchain.
La logica è particolarmente rilevante per un settore nel quale la quantità di informazioni da gestire è destinata ad aumentare: identificazione del veicolo, attività di demolizione e messa in sicurezza, gestione dei materiali e dei componenti recuperabili richiedono infatti processi sempre più strutturati. Digitalizzare queste attività significa poter disporre di dati organizzati e utilizzabili lungo il processo, riducendo le operazioni manuali e aumentando la possibilità di controllo.
ELV Manager nasce inoltre con una prospettiva che guarda oltre la semplice efficienza interna. Tra gli obiettivi ci sono infatti la massimizzazione del reimpiego dei ricambi usati, il riciclo dei materiali residui, la semplificazione della logistica verso gli impianti autorizzati e una maggiore accessibilità agli strumenti digitali anche per i piccoli centri di demolizione. Il progetto viene quindi inserito in una visione nella quale digitalizzazione, sostenibilità e legalità diventano elementi dello stesso processo.
È un’impostazione che trova un parallelo anche nello sviluppo del Systema Ecoeuro, il gestionale storico dell’azienda, recentemente aggiornato con l’interoperabilità verso il Registro Unico dei Veicoli Fuori Uso e con il RENTRI, con la possibilità di gestire direttamente la radiazione dal PRA.
Il passaggio successivo, però, è altrettanto importante: prima ancora di poter valorizzare un ricambio, bisogna riuscire a intercettare il veicolo e portarlo correttamente all’interno della filiera. È qui che entra in gioco Autoapezzi.it.

AUTOAPEZZI.IT: IL DIGITALE PORTA I VEICOLI DA ROTTAMARE DENTRO LA FILIERA
Se ELV Manager interviene sulla gestione del veicolo una volta entrato nel processo di demolizione, Autoapezzi.it agisce ancora prima, sul momento in cui il veicolo fuori uso viene intercettato e indirizzato verso un impianto autorizzato.
La piattaforma nasce infatti come punto di incontro digitale tra la domanda di demolizione e la rete degli autodemolitori. Cittadini, compagnie assicurative, società di assistenza ed enti possono utilizzare un unico sistema per gestire le richieste, mentre gli operatori della filiera dell’autodemolizione possono accreditarsi e accedere alle opportunità disponibili.
Il cambio di paradigma è significativo. Nel modello tradizionale, una richiesta di demolizione può passare attraverso telefonate, e-mail, documentazione e interlocutori diversi; Autoapezzi.it punta invece a centralizzare il flusso in una piattaforma digitale, trasformando quella che può sembrare una semplice pratica amministrativa in un processo organizzato e tracciabile. Le richieste vengono raccolte e gestite attraverso dashboard dedicate, mentre per i demolitori le assegnazioni sono previste secondo criteri dichiarati di equità, territorialità e convenienza. La piattaforma prevede inoltre un ampliamento progressivo delle funzionalità, ulteriori canali di approvvigionamento (comprese le aste online) e in futuro il commercio di veicoli radiati tra demolitori.
La piattaforma assume così anche una funzione strategica per la rete degli impianti. Ma il tema più interessante, in ottica di economia circolare, è ciò che accade dopo l’intercettazione del veicolo. Portare un veicolo fuori uso all’interno di una filiera organizzata significa aumentare la possibilità che le operazioni di messa in sicurezza, smontaggio e recupero vengano effettuate all’interno di un circuito professionale, con la conseguente disponibilità di componenti destinabili al riuso e di materiali avviabili a riciclo.
È qui che Autoapezzi.it si collega direttamente al terzo tassello dell’ecosistema Ecoeuro: se il digitale permette di intercettare più veicoli e di gestirne meglio il percorso, serve poi uno strumento capace di trasformare i ricambi recuperati in un’offerta commerciale strutturata.
PARTSCODER: QUANDO IL RICAMBIO USATO DIVENTA UN PRODOTTO DIGITALE
Se Autoapezzi.it lavora sul flusso dei veicoli verso la filiera, il passaggio successivo riguarda la capacità di valorizzare ciò che dal veicolo viene recuperato. È su questo terreno che si inserisce PartsCoder, la piattaforma sviluppata da Ecoeuro per digitalizzare l’intero processo di gestione del ricambio auto usato.
L’obiettivo non è semplicemente mettere online più ricambi, ma rendere industriale il processo che porta dal componente smontato alla sua commercializzazione. Catalogazione, informazioni tecniche, immagini, disponibilità, magazzino, ordini e vendita vengono ricondotti all’interno di un ecosistema integrato, progettato specificamente per le esigenze degli autodemolitori.
PartsCoder riunisce infatti una serie di applicativi dedicati alle diverse fasi operative. Yard Manager supporta la gestione del veicolo dalla qualifica in accettazione fino alla pressatura; Parts Creator permette di catalogare i ricambi associando le informazioni tecniche, commerciali e logistiche; Multiplier gestisce la codifica secondo i diversi standard utilizzati nel mercato; Inventory Genius interviene sulla gestione del magazzino, mentre Magic Connector sincronizza i ricambi sui diversi canali di vendita e Photo Shark semplifica la raccolta delle immagini.
È proprio questa integrazione a rendere interessante il progetto in chiave aftermarket. Un ricambio usato, infatti, ha un valore commerciale che dipende anche dalla qualità delle informazioni che lo accompagnano. Per poter essere venduto professionalmente non basta sapere che un determinato componente è disponibile: occorre identificarlo correttamente, descriverlo, documentarne le condizioni, renderlo ricercabile e associabile ad un determinato tipo di veicolo.
PartsCoder affronta quindi uno dei principali ostacoli alla crescita del mercato professionale del second hand: il costo e la complessità della catalogazione. Secondo Ecoeuro, automatizzare e semplificare queste attività permette di rendere economicamente interessante anche la commercializzazione di componenti di minor valore, ampliando così la quota di ricambi recuperabili e destinabili al riuso.
A questo si aggiunge la possibilità di collegare il magazzino ai marketplace, ai portali B2B e agli altri canali di vendita online, sincronizzando disponibilità, prezzi e schede prodotto (vedi recente integrazione con eBay). Il ricambio recuperato dal VFU può così uscire dalla logica del semplice stock fisico presente in magazzino e diventare un prodotto accessibile a una platea più ampia di potenziali acquirenti.
È un passaggio importante perché sposta il tema della ricambistica usata dalla sola disponibilità del componente alla sua effettiva capacità di entrare nei circuiti dell’aftermarket. E proprio qui emerge il collegamento tra i tre strumenti: il veicolo viene intercettato con Autoapezzi.it, gestito lungo il processo con ELV Manager e ciò che può essere riutilizzato viene trasformato da PartsCoder in un’offerta commerciale digitale.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LCA: I NUOVI PROGETTI DI ECOEURO
I tre progetti descrivono un percorso che va quindi ben oltre la semplice creazione di nuovi software. Autoapezzi.it, ELV Manager e PartsCoder intervengono su momenti diversi dello stesso processo, collegando l’approvvigionamento dei veicoli, la gestione delle attività di demolizione e la successiva valorizzazione dei componenti.
È una logica che riflette anche l’evoluzione del modello di business di Ecoeuro. Accanto alle piattaforme digitali, l’azienda ha infatti sviluppato servizi di consulenza, formazione e integrazione con altri operatori della filiera, proponendosi come partner per accompagnare le imprese di autodemolizione in una trasformazione che non è soltanto tecnologica. La nuova membership e-Connect, ad esempio, integra software, consulenza ambientale e normativa, informazioni su bandi e contributi e opportunità legate ai flussi di veicoli provenienti dal mondo corporate.
La direzione indicata da Ecoeuro guarda inoltre alla possibilità di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per rendere ancora più automatizzati alcuni processi: dalla computer vision per analizzare i veicoli e riconoscere componenti e danneggiamenti, fino ai modelli linguistici per la ricerca dei ricambi e agli strumenti predittivi per pricing e catalogazione. Sono sviluppi che vengono presentati come parte di un percorso ancora in evoluzione.
Parallelamente, Ecoeuro sta lavorando anche sulla misurazione dell’impatto ambientale del riuso, attraverso uno studio LCA di settore destinato a confrontare i benefici ambientali del recupero e riutilizzo dei ricambi usati con quelli della produzione di componenti nuovi. Un passaggio particolarmente interessante perché porta la discussione dalla semplice possibilità di recuperare un componente alla necessità di quantificare il valore ambientale generato dal suo riutilizzo.
La vera partita della trasformazione digitale dell’ELV, in definitiva, non si gioca soltanto sulla capacità di sostituire la carta con un software. Si gioca sulla possibilità di connettere informazioni, operatori e mercati, rendendo più efficiente un processo nel quale ogni veicolo può rappresentare contemporaneamente un problema ambientale, una fonte di materie prime e un serbatoio di ricambi.
Per l’autodemolizione significa passare progressivamente da una logica centrata sulla gestione del fine vita a una nella quale il dato diventa lo strumento per estrarre più valore dal veicolo, aumentare la tracciabilità e rendere il riuso una componente sempre più strutturale dell’aftermarket.
