We Drive EU
Aftermarket auto: parte la campagna We Drive EU per il diritto alla riparazione
L'iniziativa We Drive EU mira a spingere i legislatori europei a riconoscere l'Aftermarket auto come un pilastro strategico per la competitività industriale
L'iniziativa We Drive EU mira a spingere i legislatori europei a riconoscere l'Aftermarket auto come un pilastro strategico per la competitività industriale
Il comparto del post-vendita automobilistico reclama il giusto spazio nell’agenda politica di Bruxelles. Con il lancio ufficiale della campagna paneuropea We Drive EU, promossa dalla neonata Automotive Coalition for Europe, il settore lancia un appello chiaro ai legislatori europei affinché l’Aftermarket auto venga riconosciuto come un pilastro strategico per la competitività industriale, la resilienza e la sostenibilità del Continente. Una svolta importante che tocca da vicino i temi da sempre al centro della linea editoriale di SICURAUTO.it. Da anni, infatti, sosteniamo la libertà di riparazione come presupposto per una mobilità democratica e per la sicurezza stradale, informando lettori e professionisti sulle battaglie politiche e legislative in corso a livello europeo anche con i nostri apprezzati Aftermarket Report (adesso è in cantiere il 6°).
AFTERMARKET AUTO IN EUROPA: UN MERCATO DA 236 MILIARDI DI EURO
L’Aftermarket auto rappresenta una forza economica straordinaria: con un mercato di 236 miliardi di euro tra ricambi e manodopera, garantisce la circolazione di oltre 285 milioni di veicoli in Europa, sostenendo 3,2 milioni di posti di lavoro e ben 900.000 imprese, in gran parte PMI e distributori locali. Tuttavia, come ricordato dai leader industriali a Bruxelles, non può esistere vera competitività senza una reale concorrenza. Al centro del dibattito vi è la necessità di mantenere e aggiornare il regolamento MVBER (Motor Vehicle Block Exemption Regulation), uno strumento normativo vitale per riflettere i rapidi cambiamenti tecnologici e arginare i rischi di monopolio dei costruttori, assicurando che i riparatori indipendenti possano continuare a operare in un mercato equo.
ACCESSO AI DATI E VEICOLI SOFTWARE-DEFINED: LE SFIDE DEL FUTURO
Come noto, l’evoluzione tecnologica sta trasformando le auto in Software-Defined Vehicles (veicoli basati sul software), una transizione che rischia di tagliare fuori le officine indipendenti se non supportata da standard condivisi. I moderni interventi di manutenzione dipendono strettamente, fin dal primo giorno di vita del mezzo, dall’accesso alle informazioni tecniche del costruttore (OEM), dalla codifica dei componenti, dai sistemi delle batterie e dai dati generati a bordo del veicolo. Rappresentanti del Parlamento Europeo e della Commissione Europea hanno confermato che le future politiche industriali dovranno necessariamente garantire l’interoperabilità e la standardizzazione dei sistemi. Solo un accesso paritetico e sicuro ai dati di bordo permetterà all’Aftermarket di erogare servizi avanzati e convenienti, inclusi quelli legati al settore assicurativo.
This is #WeDriveEU! pic.twitter.com/8hMP0MX3Lw
— Automotive Coalition for Europe (@WeDriveEU) June 9, 2026
SOSTENIBILITÀ E COSTI CONTENUTI: TUTELARE LA LIBERTÀ DI SCELTA
Estendere il ciclo di vita delle vetture attraverso la riparazione, il riutilizzo e la rigenerazione dei componenti contribuisce in modo concreto agli obiettivi dell’economia circolare, abbattendo emissioni e rifiuti ben prima di dichiarare prematuramente la “fine vita” di un veicolo. Oltre all’aspetto ecologico, vi è una forte componente sociale: l’82% dei viaggi dei passeggeri nell’UE avviene in auto. Difendere un mercato indipendente e competitivo significa tutelare la libertà di scelta dei cittadini, calmierare i prezzi della manutenzione e mantenere la mobilità accessibile e democratica per tutte le famiglie e le imprese europee. La campagna We Drive EU chiede dunque alle istituzioni di adottare un approccio basato sull’intero ciclo di vita del veicolo, affinché il futuro dell’automotive non sia legato solo alla fabbricazione, ma alla salvaguardia dell’intero ecosistema che mantiene l’Europa in movimento.