Come sono fatti gli pneumatici e a che serve la silice?

Come fa una gomma a sostenere fino a 100 volte il suo peso senza esplodere come un palloncino? E' una delle curiosità più interessanti che vi sveleremo dopo aver visto come nascono le gomme dai test su strada in giro per l'Europa. La ricerca sull'impiego dei materiali più innovativi ha permesso di ottenere negli anni pneumatici con un battistrada sempre più efficiente. Ma cosa succede a una gomma mentre gira? Perché le Michelin Pilot Sport 4 utilizzano fili di aramide al posto dell'acciaio? Cosa cambia tra le gomme a spalla alta e quelle a spalla bassa? In questa parte di #SicurEDU sugli pneumatici vi sveleremo con l'aiuto di Valerio Sonvilla - Responsabile Prodotto Auto e LCV di Michelin - come ogni elemento dello pneumatico nascosto dal battistrada lavora per garantire l'aderenza ottimale in ogni condizione di guida. Scopri nel video sotto qual è il componente strutturale più importante dello pneumatico.

PERCHE' ALLA GOMMA SERVE L'ARIA GIUSTA? - Il peso di uno pneumatico influenza direttamente la resistenza al rotolamento e quindi il consumo di carburante (qui spieghiamo come si calcola e quanto fa risparmiare). Ridurre il materiale e aggiungere silice a volontà sarebbe la soluzione più semplice ma non certo quella più efficace e duratura - scopri nel video sopra come la silice si lega ai polimeri dello pneumatico -, ecco perché piuttosto che sottrarre qualcosa, Michelin ha aggiunto un componente ulteriore, la cosiddetta tela di sommità a zero gradi fatta con fili di aramide (5 volte più resistente dell'acciaio a parità di peso) e nylon, (punto 6 nell'immagine allegata) come ci spiega Valerio Sonvilla nel video. La tela di sommità contrasta la tendenza del battistrada ad ovalizzarsi per effetto della forza centrifuga, mantenendo costante l'impronta del battistrada al suolo e quindi la massima aderenza, trazione e direzionalità su asciutto e bagnato, e riducendo il peso. La tela a zero gradi, posizionata parallelamente al verso di rotazione, si trova a metà tra il battistrada e le tele di acciaio inferiori (per vedere nel dettaglio come è fatta una gomma dalla carcassa al battistrada, scopri come viene prodotto uno pneumatico sportivo). A seconda poi della tipologia di pneumatico, a spalla bassa o alta si denota un carattere sportivo (maggiore stabilità ma rigidezza) o confortevole (maggiore assorbimento delle irregolarità e più flessibile alle spinte laterali nelle curve), ma in entrambi i casi a sostegno delle spinte laterali vengono in aiuto i rinforzi collocati sui talloni dove sono situati i cerchietti di acciaio (punto 4 dell'immagine allegata), l'elemento che garantisce la perfetta tenuta della gomma al cerchio e trattiene l'aria all'interno, il componente più importante quanto sottovalutato nella guida di tutti i giorni (scopri qui alcuni consigli sui semplici controlli che allungano la vita degli pneumatici). Cosa succede se non controllo la pressione frequentemente? Una pressione bassa impedisce alla carcassa di sostenere il peso dell'auto (per avere un'idea basta pensare che le ruote di un'auto media sono sottoposte a un carico statico di 450 kg che arriva a 800 kg in curva) e quindi afflosciandosi sui fianchi riduce notevolmente il contatto del battistrada al suolo, vanificando i vantaggi della tela innovativa di aramide e nylon. Ora che sappiamo come è fatto uno pneumatico di qualità, vediamo come queste soluzioni innovative caratterizzano gli pneumatici invernali, estivi, all season e ibridi. Scopri come riconoscerli e scegliere quelli più adatti.

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