Manutenzione freni: i controlli da fare e le scadenze

La sicurezza di guida si basa su una corretta manutenzione ai freni e controlli che non andrebbero mai rimandati. Ecco cosa fare e a quali scadenze

2 marzo 2021 - 19:10

Ogni automobilista che cura la sua auto sa quando fare il tagliando al motore ma non sempre ha le idee chiare sulla manutenzione dei freni e i controlli da fare. Quando si deve cambiare l’olio dei freni? Dopo quanti chilometri vanno cambiati dischi, pastiglie e tamburi dei freni? Ora che sappiamo come funzionano i freni, come vengono prodotte le pastiglie e i test che devono superare i freni di qualità, siamo pronti a chiarire nel video sotto le curiosità meno chiacchierate sui controlli e la manutenzione dei freni.

MANUTENZIONE FRENI: CONTROLLO E SOSTITUZIONE LIQUIDO

Bisogna chiamarlo olio o semplicemente liquido freni? La denominazione corretta sarebbe “liquido freni”, tuttavia l’appellativo di olio che i meccanici gli affibbiano riconduce alle origini dell’olio per freni a base vegetale. Su alcune vetture stradali o da competizione, infatti, intorno agli anni ’50-’60 si utilizzava olio di ricino con antiossidanti, alcol metilico o etilico. Nel tempo anche la formulazione del liquido freni è cambiata, ma senza mai perdere l’etichetta e le sue caratteristiche: l’incomprimibilità e l’igroscopicità. Più è igroscopico il liquido freni e più corti sono gli intervalli di sostituzione. Il liquido freni più diffuso DOT 4 si dovrebbe cambiare ogni 2 anni o 50 mila km. Mentre per liquidi DOT 5.1-6.1, più assetati di acqua, è consigliabile la sostituzione ogni 6 mesi. Tuttavia, ad ogni tagliando del motore è d’obbligo un controllo di eventuali perdite e del punto di ebollizione. Abbiamo imparato che l’acqua e il calore sono i principali responsabili delle avarie, vedi cosa accade ai freni di scarsa qualità. Ma dove l’acqua trova la porta aperta per mescolarsi al liquido freni?

MANUTENZIONE FRENI: PERCHE’ CONTROLLARE I FLESSIBILI

Il punto dell’impianto frenante più vulnerabile e sollecitato è sicuramente nei pressi della pinza freno. Qui le tubazioni flessibili collegano i pistoncini al ripartitore di frenata (distribuisce il 70-80% di forza ai freni anteriori e il resto al posteriore). I tubi flessibili sono piuttosto robusti, poiché costruiti con diversi strati di gomma vulcanizzata e trecce in fibra sintetica per resistere quando si gira il volante. Ma nulla può sfuggire all’invecchiamento e all’effetto degli agenti ambientali e chimici, e quando iniziano a gonfiarsi si percepisce una perdita di sensibilità del pedale. Il pedale del freno spugnoso richiede più forza ed è il segnale evidente che i tubi flessibili sono diventati permeabili. Il passaggio ideale per umidità e acqua che vanno a miscelarsi con il liquido freni dando origine al fenomeno del vapour lock, cioè formazione di bolle d’aria nei tubi. In occasione di ogni intervento in officina sarebbe d’obbligo verificare il punto di ebollizione del liquido freni per un’eventuale sostituzione e l’assenza di perdite dai flessibili. Per sicurezza, considerato il loro costo irrisorio, le Case costruttrici consigliano di sostituire i tubi flessibili almeno ogni 5 anni o 50 mila km poiché potrebbero avere microlesioni non visibili ad occhio nudo.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

NAS: tracce di COVID sui mezzi pubblici, ecco dove

Controlli Pasqua 2021 e spostamenti fuori regione: cosa si può fare

Libretto auto dimenticato: sanzioni e rischi in caso di controllo