Come vengono prodotte le pastiglie freno?

18 febbraio 2019 - 19:40

Hai mai chiesto al tuo meccanico “Perché i freni dell’auto fischiano?”. Se provi a farlo ti accorgerai che la risposta è più o meno sempre la stessa: “Da quando hanno tolto l’amianto le auto fanno tutte così” oppure “Sono le pastiglie troppo dure”. In questi casi è probabile che il meccanico non abbia tempo di spiegarti come funzionano realmente i freni dell’auto. In realtà, il fischio è una vibrazione ad altissima frequenza che non è generata dal calore o dai materiali, infatti, come ci spiega Konstantin Vikulov, Responsabile della qualità pastiglie freno di TRW, le pastiglie di qualità vengono attentamente progettate e testate in laboratorio, scopri qui come, per essere confortevoli e sicure fin dalla prima frenata con un particolare trattamento ideato da TRW. Scopri nel video sotto come è fatta una pastiglia freno TRW con trattamento Cotec.

TRATTAMENTO COTEC PER FRENI PRONTI E SICURI – Il lavoro più impegnativo di una pastiglia (chiamata impropriamente anche pasticca, pattino, guarnizione di attrito o placchetta) si concentra tutto sul materiale d’attrito, composto a seconda delle applicazioni da 20 a 25 componenti diversi, come ci spiega Konstantin Vikulov di TRW nel video sopra. Quando si preme il pedale del freno il materiale d’attrito deve resistere oltre i 700°C, una temperatura spaventosa, che distrugge i freni di scarsa qualità, scopri qui i rischi, se si pensa che la gomma degli pneumatici fonderebbe già a 200 °C se i freni non ricevessero aria fresca. A farne le spese sarebbero anche le pastiglie nuove appena montate che non aderirebbero adeguatamente alla superficie di un disco già rodato. Ecco perché in TRW, oltre a scottare le pastiglie a oltre 600 gradi (scorching), sulla superficie della pastiglia finita viene applicato il trattamento Cotec, un rivestimento che nelle prime frenate incrementa al massimo il potere del materiale di attrito nuovo, accorciando fino a 7 metri lo spazio di arresto con i freni nuovi.

LE PASTIGLIE DI QUALITA’ HANNO UNO STRATO ANTIRUMORE – Molte vetture dell’immediato periodo post-amianto manifestavano vistose vibrazioni in frenata dovute al materiale delle pastiglie inadeguato. Questo ricordo è rimasto nella memoria di molti autoriparatori di vecchia scuola, che continuano ancora oggi a colpevolizzare l’assenza dell’amianto se i freni fischiano. Oggi per limitare il dannoso trasferimento di calore dal disco al liquido freni (scopri qui cosa succede quando il liquido si scalda troppo), le pastiglie possono essere dotate di uno speciale strato isolante (underlayer) tra il materiale di attrito e il supporto metallico (backplate). Inoltre, per ovviare al fischio dei freni in certe condizioni di utilizzo, sono utilizzate particolari lamelle metallo-gomma poste dietro il supporto metallico delle pastiglie. Tuttavia su alcune auto ad alte prestazioni il fischio in frenata a bassa velocità può essere tipico del funzionamento di freni concepiti per le alte velocità. In questi casi non si può parlare di anomalia, ma è semplicemente la contropartita di un materiale d’attrito studiato per funzionare al meglio in condizioni estreme.

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