Ammortizzatori originali e aftermarket: le fasi della produzione

La durata degli ammortizzatori dipende anche dalla qualità di produzione: ecco come vengono assemblati gli ammortizzatori auto originali e aftermarket

27 novembre 2019 - 13:20

Abbiamo visto come la durata degli ammortizzatori dipende anche dalla procedura corretta di montaggio. Anche se esistono diversi tipi di ammortizzatori con componenti molto simili, nuove tecnologie si affiancano a sistemi ben collaudati. Nello stabilimento ZF-Sachs di Lezama (Spagna) vi mostriamo come sono fatti gli ammortizzatori OE (Original Equipment) per i Costruttori auto. Con Thomas Sebulke, Managing Director ZF-Sachs, vediamo da vicino nel video qui sotto come sono fatti gli ammortizzatori monotubo a gas-olio.

COME SONO FATTI GLI AMMORTIZZATORI A GAS-OLIO

Nello stabilimento ZF-Sachs possiamo capire da vicino quali sono le fasi più importanti della produzione degli ammortizzatori. Come l’innovazione ha fatto spazio all’efficienza energetica anche con gli ammortizzatori. Prima di parlare degli ammortizzatori con tubo di alluminio o degli ammortizzatori modulari telescopici, ripercorriamo come sono fatti gli ammortizzatori monotubo a gas-olio. Il cuore degli ammortizzatori monotubo a gas è sicuramente la valvola compensatrice del pistone da cui dipende la taratura e la forza di smorzamento. La prima fase di produzione è l’assemblaggio della biella (proveniente da un altro stabilimento) con il pistone e le guarnizioni per impedire trafilaggio di olio. Poi sono inseriti biella-pistone e valvola compensatrice nel tubo, con l’aggiunta del pistone mobile separatore inferiore. La corretta tenuta del tubo è fondamentale se si pensa che la camera di lavoro è riempita di olio e gas alla pressione di circa 25-30 bar. Ecco perché nella fase di saldatura si fa molta attenzione alla tenuta del tubo.

IL CUORE DEGLI AMMORTIZZATORI E’ LA VALVOLA LAMELLARE

La sigillatura del pistone e il riempimento con olio idraulico sono seguiti dalla verniciatura: il colore tipicamente nero degli ammortizzatori OE si distingue dai più recenti prodotti aftermarket Sachs. Gli innovativi ammortizzatori modulari telescopici Sachs infatti sono protetti dalla corrosione con una zincatura e non presentano saldature. Una novità che permetterà di risparmiare emissioni di CO2 durante la fase produttiva degli ammortizzatori. Successivamente vengono applicati gli altri elementi di sospensione previsti dal Costruttore, l’etichettatura e inviati alla prova di qualità. E’ curioso scoprire come tutti gli ammortizzatori vengono testati per assicurarsi che ogni ricambio (sia aftermarket sia OEM) rispetta gli stessi standard di qualità.

AMMORTIZZATORI DI ALLUMINIO PER RISPARMIARE PESO

Oltre ai tradizionali ammortizzatori in tubo d’acciaio, Sachs ha sviluppato anche ammortizzatori leggeri in alluminio. Il tubo del serbatoio dell’ammortizzatore ha uno spessore variabile delle pareti che nonostante il peso ridotto resiste a carichi elevati. La produzione in serie degli ammortizzatori in alluminio si basa su una procedura con sui si ottengono i vari spessori delle pareti in 17 fasi diverse. Una dimostrazione che l’innovazione dei più grandi fornitori di componenti automotive non si ferma mai, neppure su un componente scontato ma fondamentale come l’ammortizzatore.

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