Ammortizzatori a gas e ad olio: consigli e differenze

Ammortizzatori da cambiare: meglio a gas o ad olio? Ecco le differenze e i consigli nella scelta con tante curiosità sugli ammortizzatori a gas e ad olio

27 novembre 2019 - 14:00

Gli ammortizzatori sono uno dei principali componenti, assieme a pneumatici e freni, da cui dipendono la sicurezza e il comfort di guida. Se ti stai chiedendo quali ammortizzatori scegliere o sei alla ricerca di consigli sulla sostituzione degli ammortizzatori, sei nella pagina giusta (qui invece parliamo dei test per capire se gli ammortizzatori sono scarichi). In questo primo video #SicurEDU sugli ammortizzatori ti aiuteremo a capire le differenze principali tra i vari tipi di ammortizzatori con l’aiuto degli esperti Sachs. Cosa cambia tra un ammortizzatore bitubo e un ammortizzatore monotubo? Meglio scegliere ammortizzatori a gas-olio o ammortizzatori ad olio? A cosa serve e perché è importante la molla? Qual è la differenza tra ammortizzatori morbidi o rigidiSebastian Goll, Manager CoC Engineering Monotube Damper ZF-Sachs, ci spiega queste e tante altre curiosità sugli ammortizzatori nel video qui sotto.

I TIPI DI AMMORTIZZATORI CHE SI POSSONO SCEGLIERE

Quando si va dal meccanico per sostituire gli ammortizzatori, la scelta ricade mediamente sullo stesso tipo di quelli originali. Molti non sanno infatti che esistono diversi tipi di ammortizzatori e cosa cambia. In base al modello di auto si possono montare ammortizzatori equivalenti agli originali ma che funzionano in modo diverso. Facciamo quindi una prima chiarezza sulle differenze tra ammortizzatori monotubo e ammortizzatori bitubo. Gli ammortizzatori a gas-olio monotubo sono costituiti da un’unica camera di lavoro riempita con gas e olio divisi da un pistone separatore galleggiante. Gli ammortizzatori bitubo invece hanno due camere, entrambe contenenti olio, una centrale di lavoro e l’altra periferica di compensazione. Il lavoro di smorzamento delle irregolarità stradali nell’ammortizzatore lo fa la valvola del pistone. In base alla taratura che si vuole ottenere (reazione di smorzamento, rigidezza, comfort) la valvola è fatta con rondelle calibrate. Queste specifiche Sachs le stabilisce con i Costruttori che richiedono gli ammortizzatori di primo impianto e in base a queste poi produce anche i ricambi aftermarket.

PERCHE’ MONTARE GLI AMMORTIZZATORI A OLIO-GAS

Negli ammortizzatori monotubo a gas-olio, la valvola del pistone (vedi figura qui sotto) si oppone al passaggio dell’olio quando la sospensione si comprime. Il pistone scende e il gas nella parte inferiore si addensa dello stesso volume spostato dal pistone. Nella fase di estensione il cuscinetto di gas compresso si espande con una risposta reattiva maggiore delle valvole lamellari del pistone rispetto a un ammortizzatore bitubo. La scelta degli ammortizzatori monotubo a gas-olio permette di installarli in posizioni variabili in base alle esigenze di progettazione dell’auto. Ma il grande vantaggio è che resistono a temperature di lavoro maggiori e non creano schiuma nell’olio idraulico.

COME SONO FATTI GLI AMMORTIZZATORI A OLIO

Negli ammortizzatori a doppia camera ad olio invece sono presenti due valvole: una sul pistone e una sul fondo. Entrambe le camere contengono olio idraulico, ma la camera di compensazione si trova all’esterno di quella principale ed è riempita per 1/3 di aria o gas. Quando la sospensione si comprime, il pistone spinge l’olio nella camera di compensazione. E’ la valvola sul fondo ad opporsi all’olio rallentando l’avanzamento della biella. Nella fase di estensione, l’olio fa il percorso inverso e torna nella camera principale. In questa fase invece la valvola sul fondo smorza le vibrazioni, mentre la valvola sul pistone si oppone al movimento dell’olio contrastando l’estensione della biella. Perché scegliere gli ammortizzatori bitubo? Il vantaggio maggiore è la ridotta altezza rispetto agli ammortizzatori monotubo a gas-olio che permette installazioni in spazi più ridotti.

CAMBIARE LE MOLLE CON GLI AMMORTIZZATORI

Le molle sono quasi sempre associate all’altezza dell’auto e senza sapere qual è la loro funzione si sceglie di cambiarle con altre di forma e altezza diverse. E’ chiaro un po’ a tutti che molle e ammortizzatori funzionano in simbiosi. Cambiare le molle delle sospensioni permette di variare l’altezza dell’auto dal suolo, ma così si altera anche il confort a bordo. Le molle infatti tendono ad allontanare continuamente le masse sospese (la carrozzeria) dalle masse non sospese (gruppo ruota). In generale, se le molle diminuiscono di altezza, devono essere più rigide per limitare il rischio di contatto tra masse sospese e non sospese che risultano avvicinate. Ecco perché per le auto più performanti Sachs ha sviluppato gli ammortizzatori CDC (Continuous Damping Control) in cui la forza di smorzamento è controllata tramite una valvola elettro-idraulica costantemente. Con gli ammortizzatori scarichi il comportamento dell’auto e la sicurezza di guida cambiano pericolosamente, vediamo perché.

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