Ricarica Climatizzatore Auto: come farla e info utili sul rabbocco

Ricaricare il climatizzatore: i tipi di gas, quanti grammi di refrigerante servono e altre info utili sul rabbocco del gas nel climatizzatore dell’auto

3 giugno 2020 - 17:00

La ricarica del climatizzatore auto è necessaria ogni volta che si effettua una riparazione o perdita di gas dal clima. Oggi vediamo quali tipi di gas sono più usati per la ricarica del climatizzatore, come convertire il climatizzatore da R12 a un gas più recente. Ultima ma non meno importante, come fare la ricarica al clima in sicurezza e quanti grammi di gas contiene l’impianto del climatizzatore auto.

RICARICA CLIMATIZZATORE AUTO: QUANTI GRAMMI DI GAS SERVONO

In genere il funzionamento del climatizzatore si basa su un circuito a tenuta stagna, ma per cause variabili la quantità di gas all’interno del circuito può diminuire e serve fare una ricarica al climatizzatore. Il gas refrigerante può fuoriuscire per:

– tenuta ridotta delle guarnizioni/tubazioni usurate o per vibrazioni;

– danni meccanici (es. lavaggio frequente con vapore o acqua ad alta pressione);

– esposizione ad alte temperature (esempio forni di verniciatura oltre i 75 °C per riparazione alla carrozzeria).

Quando si ha il sospetto che serve fare una ricarica al climatizzatore è sempre meglio rivolgersi in officina. Le moderne attrezzature di ricarica permettono di svuotare, testare e ricaricare il climatizzatore in modo automatico e sicuro. Visto che il costo del gas refrigerante è piuttosto alto (una ricarica può costare tra i 100 e i 300 euro, o più nel caso dei climatizzatori a CO2 delle Mercedes), vediamo quanti grammi di gas vanno nel climatizzatore. In base alla tipologia di impianto, come vedremo nel paragrafo successivo, la quantità di gas nel climatizzatore può variare da circa 470-530 grammi di gas R134A in una Fiat Panda 169 a oltre 1 kg di gas per le auto con climatizzatore ai posti posteriori.

RICARICA CLIMATIZZATORE AUTO E GAS R12, R134A E R1234YF

Ogni auto ha un suo climatizzatore che richiede una certa quantità di gas refrigerante, ma anche un certo tipo di gas che non può essere miscelato con altri. Dal 1 gennaio 2017 tutte le nuove auto omologate utilizzano per il climatizzatore solo gas R1234yf in luogo del precedente gas R134A. Entrambi i gas continuano ad essere utilizzati per la manutenzione delle auto. In futuro però, secondo la direttiva UE 2006/40/CE, si potranno usare solo gas refrigeranti con coefficiente GWP (Global Warming Potential, cioè l’impatto sul riscaldamento globale) inferiore a 150. La differenza tra il gas R1234yf e il gas R134A è che il primo ha un GWP 4, il secondo ha un GWP 1430. Una delle questioni più discusse riguarda anche i veicoli più datati con climatizzatore riempito con gas R12. In questi casi ci si trova di fronte alla necessità di convertire il climatizzatore auto da R12 a R134A. Una procedura più laboriosa della semplice ricarica, poiché oltre allo svuotamento, bisogna effettuare il lavaggio del compressore e la sostituzione dell’olio compressore.

RICARICA CLIMATIZZATORE AUTO: COME FARLA IN SICUREZZA

Se state pensando di effettuare la ricarica climatizzatore fai da te, dovete sapere che oltre ai divieti imposti dalla legge, ci sono risvolti ambientali e per la vostra sicurezza da non sottovalutare. Gli autoriparatori che effettuano la ricarica o la manutenzione al climatizzatore devono essere abilitati secondo quanto disposto dal Regolamento CE 842/2006, Direttiva 2006/40/CE, Regolamento CE 307/2008 e DPR 43/2012. In linea di massima, per comprendere i pericoli che ci sono dietro la ricarica del climatizzatore bisogna sapere che:

– il refrigerante liquido evapora velocemente. A contatto con la pelle o gli occhi, può causare il congelamento dei tessuti e il rischio di perdere la vista;

– respirare accidentalmente alte concentrazioni di refrigerante gassoso causa vertigini e rischio di soffocamento;

– usare una fiamma libera sul metallo o direttamente sul gas refrigerante può produrre gas potenzialmente letali.

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