I miti da sfatare sulle auto GPL e metano

Le auto a GPL e Metano inquinano meno, ma non è sempre vero ciò che si sente in giro. Facciamo chiarezza su miti e verità delle auto a gas

2 febbraio 2018 - 14:11

In un periodo storico nel quale in tanti si affacciano a una motorizzazione più green non solo per l'ambiente, ma anche per le proprie tasche, le auto GPL e a metano stanno diventando una scelta sempre più consigliata per gli automobilisti che “macinano” tanti chilometri. Talvolta ci si trova di fronte a degli interrogativi che riguardano queste motorizzazioni e che potrebbero allontanare un potenziale cliente se non giustamente affrontate. Ecco i principali miti da sfatare sulle auto GPL e metano.

COSA CAMBIA TRA I DUE Prima di tutto scopriamo quali sono le principali differenze tra i due carburanti. Il GPL deriva dal petrolio, e uno degli effetti riguarda il rapporto diretto con il prezzo di riferimento dei barili di greggio. Il vantaggio principale sta in una minore tassazione – per quanto riguarda il mercato italiano – e che rende il GPL – qui il nostro EDU a riguardo – un combustibile particolarmente vantaggioso. Il metano, invece, è un gas naturale che viene trovano in natura. Differenza principale però, risiede nello stoccaggio a bordo. Nel caso del GPL parliamo di un serbatoio che spesso viene montato nel vano utilizzato per la ruota di scorta, mentre per il metano parliamo di una bombola vera e propria, con un impianto ad alta pressione più ingombrante rispetto al più compatto serbatoio GPL – tutti i principali vantaggi e svantaggi sono ampiamente trattati in questo nostro focus.

PRESTAZIONI: QUANTO SI PERDE REALMENTE? Una volta fatta chiarezza sulle principali differenze tra questi due combustibili, passiamo a quelli che sono i miti più ricorrenti quando si parla di GPL e metano, primo su tutti la potenza. È vero che in entrambi i casi le potenze subiscono una leggera perdita, ma non un valore così elevato come ci si può attendere. Sia per GPL che per metano, per impianti montati in fabbrica e su auto di ultima generazione, la perdita di potenza arriva ad un massimo del 10% rispetto ad una motorizzazione normale – in ogni caso parliamo di bi fuel sia per il metano che per il GPL visto che è sempre presente un serbatoio standard -, ma nella maggior parte dei casi si riscontrano potenze ideali uguali alle vetture con combustibili “classici”.

È SICURO VIAGGIARE A BORDO DI AUTO GPL O METANO? Capitolo sicurezza – qui il nostro focus sulla sicurezza delle bombole per il metano e per gli impianti GPL. Uno degli elementi di maggiore criticità per i consumatori, che molto spesso collegano la presenza di una bombola o di un serbatoio aggiuntivo ad un potenziale rischio in caso di incidente. Gli impianti GPL sono costruiti secondo standard molto rigidi e severi, oltre ad essere sviluppati con un altissimo grado di resistenza agli urti e a potenziali fughe. Pensate che un serbatoio di GPL viene testato a pressioni di circa 200 bar, potendo resister ad almeno il doppio, inoltre una serie di valvole “intelligenti” permettono la fuoriuscita sicura del gas in caso di incendio. Discorso molto simile per quanto riguarda le auto a metano, che sono dotate di una bombola di forma cilindrica. Il grande vantaggio del metano in caso di incidente o ribaltamento, è che restando nel suo stato gassoso non forma ristagni di liquidi, spesso causa di esplosioni, limitando, e non di poco, il rischio di esplosione. Inoltre il metano ha una temperatura di autoaccensione intorno ai 540°, rendendo molto difficile una possibile esplosione.

QUANTO COSTA IN PIÙ DI MANUTENZIONE? Altro aspetto largamente discusso riguardo auto GPL e a metano riguarda la manutenzione. La presenza di un impianto supplementare, o la presenza di una bombola aggiuntiva spesso può portare sulla cattiva strada della “manutenzione straordinaria”, in realtà non è così. Per quanto riguarda le auto GPL spesso ci si interroga se e quanto più spesso bisogna controllare e, in caso, cambiare le valvole del motore, in realtà ciò non è vero, soprattutto se ci troviamo ad avere a che fare con auto di ultima generazione con impianti particolarmente avanzati. Stesso discorso per il metano, sempre in riferimento ad auto di ultima generazione e con impianto montato direttamente in fabbrica – se non sviluppato dalla stessa Casa costruttrice -. Sta di fatto che, in entrambi i casi, la manutenzione “straordinaria” riguarda il controllo, presso centri specializzati, del serbatoio supplementare e della bombola, con controlli periodici nell'arco dei 4 anni per il GPL e di circa 5 anni per le bombole a metano.

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