DIPA in prima linea nella revisione di componenti per auto ibride ed elettriche DIPA Processo di produzione

DIPA in prima linea nella revisione di componenti per auto ibride ed elettriche

Le nuove tecnologie non colgono di sorpresa l’azienda piacentina che si cimenta nel delicato compito di intervenire su componenti sofisticati

 

Le nuove tecnologie non colgono di sorpresa l’azienda piacentina che si cimenta nel delicato compito di intervenire su componenti sofisticati

di 
4 Novembre 2026 - 13:00

Le automobili moderne? Dimenticate la semplicità di una volta. Oggi, accanto al nome del modello o l’allestimento, compare sempre più spesso una sigla che non di rado manda in confusione persino il proprietario che quel mezzo l’ha acquistato e dovrebbe conoscerlo. Bev, Mhev, Hev, Phev, ibrido parallelo o in serie, sono acronimi e sistemi che identificano tipologie di vetture sempre più diffuse sul mercato. Un labirinto di termini e tecnologia che spesso coglie impreparati anche chi, come i meccanici, quelle auto le devono riparare.

LA BATTERIA È SOLO UNA PARTE DEL SISTEMA

Consapevole dell’evoluzione del mercato, DIPA – azienda nel settore aftermarket da oltre 20 anni, specializzata nella fornitura di ricambi nuovi e revisionati – ha scelto di sviluppare le sue conoscenze con serietà e impegno, studiando le architetture ibride e cercando di interpretare la nascente domanda di componenti rigenerati che proviene dall’utenza di queste auto. Seguendo questa linea, l’azienda piacentina ha iniziato a revisionare batterie (per avviamento e trazione), motoalternatori, convertitori, moduli di carica, centraline e compressori clima.

Le batterie, un anello fondamentale della catena ibrida/elettrica, comportano sia una perdita di efficienza sia un blocco vero e proprio. È noto che una o più celle del pacco possono cedere, compromettendo l’energia totale erogabile, ma bisogna anche ricordare che molti problemi possono essere causati dal BMS (Battery Management System). Sinora non c’erano alternative e bisognava comprare un pacco nuovo mentre oggi DIPA può proporre ai ricambisti e officine moduli revisionati riportati alle ottimali condizioni di efficienza con costi e impatto ambientale dimezzati.

SE NON SI CARICA SI RIMANE A PIEDI

Gli accumulatori non sono tuttavia l’unico organo cagionevole presente sulle auto elettrificate. Può accadere, infatti, che il proprietario di una Bev o Phev, all’improvviso, non riesca più a caricare la batteria. La rottura del modulo di carica è un problema non da poco se si considera che, su alcuni modelli, questo componente può essere integrato con altri gruppi e la sua sostituzione comporta un esborso gravoso. Anche in questo caso DIPA, seguendo le richieste del mercato, si è messa a studiare il problema escogitando interventi di riparazione mirati a ristabilire il funzionamento dei moduli di carica, alleggerendo il prezzo del rispristino.

Stesso discorso può essere fatto per i convertitori, che sulle ibride vengono impiegati per gestire le linee ad alto e basso voltaggio. Intervenire su questi apparati è tutt’altro che semplice e necessita di studio e competenza, caratteristiche che fanno parte del Dna dell’azienda sin dalla sua nascita.

DIPA Processo di produzione

QUANDO IL MECCANICO NON CE LA FA

Parlando di sistemi ibridi più semplici, invece, va detto che nemmeno le Mhev sono esenti da problemi. Batteria da 48V a parte, è il motoalternatore, ovvero il dispositivo che fornisce lo spunto in partenza a smettere di funzionare. Test di laboratorio, interventi sull’elettronica e collaudi permettono di individuare e poi eliminare il problema.

Altre volte, la spia accesa sul quadro strumenti sta a suggerire che l’avaria va ricercata nella centralina e rivolgersi all’amico meccanico non sempre può essere d’aiuto. Magari si individua il modulo elettronico da cambiare, ma poi non si è in grado di installare quello nuovo per problemi di codifica. DIPA può revisionare direttamente il pezzo del cliente scongiurando questa eventualità, con tempi di fermo vettura ridotti. Si tratta di un servizio che va ad affiancarsi alle altre opportunità offerte: il ricambio revisionato pronto a magazzino, quello nuovo e la richesta di riparazione in conto lavoro per quei componenti non ancora a listino.

Commenta con la tua opinione

X