Additivo olio cambio MTF e ATF: caratteristiche e differenze

Aggiungere additivo all’olio cambio divide da sempre le scuole di pensiero: perché sono utili e cosa cambia tra fluidi ATF ed MTF

4 dicembre 2020 - 17:06

L’uso di additivi per olio cambio divide da sempre sia automobilisti sia autoriparatori: c’è chi è favorevole e chi è contrario ai prodotti “correttivi” dei lubrificanti. In questo approfondimento vedremo, con l’aiuto degli esperti di uno dei maggiori produttori di lubrificanti, perché gli additivi per olio cambio non sono pura fantascienza. Ecco cosa cambia e perché sono utili.

ADDITIVO OLI CAMBIO: UN INGREDIENTE SPESSO SCONOSCIUTO

Come per l’olio motore, il liquido lubrificante per il cambio è composto da una base di olio (minerale, semi o completamente sintetico) e additivi che possono variare dal 10 al 30%. E’ questo tendenzialmente il motivo per cui, salvo particolari esigenze (es. rumorosità, usura, ecc) l’utilità di additivi aggiunti al cambio è considerata marginale: l’olio cambio ha già una base di additivi. Composizione, caratteristiche e tipologia di additivi poi cambiano fondamentalmente tra l’olio per cambio manuale e l’olio per cambio automatico. I due fluidi si definiscono ATF per le trasmissioni automatiche e MTF per i cambi manuali. La differenza, additivi a parte, si deve chiaramente alla funzione che l’olio lubrificante ha nelle due diverse trasmissioni.

FUNZIONAMENTO FLUIDI DI TRASMISSIONE E UTILITA’ DEGLI ADDITIVI

Nei cambi manuali non esiste praticamente un sistema di pompaggio e gli ingranaggi sono a bagno nel lubrificante MTF. Nei cambi automatici invece il lubrificante viene pompato, quindi deve avere una viscosità notevolmente più bassa. Inoltre le capacità di raffreddamento e detergenti sono più ricercate nei fluidi ATF. Da questa primaria distinzione si può dire quindi che i liquidi lubrificanti per cambi manuali MTF hanno una viscosità elevata, cioè risultano più “spessi”. Un olio più sottile e a bassa viscosità lascerebbe solo la parte più bassa del sistema immersa nella coppa dell’olio. Questo comporterebbe un funzionamento non efficiente e il rischio di usura precoce. L’olio per cambio manuale con maggiore viscosità, invece, si distribuisce in tutto il sistema uniformemente. Ogni additivo aggiunto all’olio cambio, in base alla concentrazione, può alterare specifiche caratteristiche originarie e non è detto che avvenga sempre in meglio.

GLI ADDITIVI OLIO CAMBIO ATF E MTF

E arriviamo alla parte che più riguarda questo approfondimento: gli additivi per olio cambio. I fluidi per cambi manuali di solito contengono additivi “Extreme Pressure” in grado di resistere alle condizioni operative tipiche dei cambi manuali. Chiamati anche additivi o correttivi “EP”, contengono composti che reagiscono con i metalli gialli come rame e ottone. E’ importante evitare l’utilizzo di un fluido specificamente adatto a questo scopo su un cambio tradizionale. I pacchetti di additivi più diffusi invece impediscono l’usura da scorrimento, la tendenza ad agglomerarsi e l’ossidazione. I lubrificanti per trasmissioni automatiche invece, in virtù delle caratteristiche d’impiego differenti contengono additivi per:

– raffreddare la trasmissione;

– pulire e proteggere le superfici in metallo dall’usura;

– condizionare le guarnizioni che uniscono più superfici;

– aumentare la velocità di rotazione e l’arco di temperatura;

– sono di colore rosso o verde per distinguerli da altri liquidi lubrificanti.

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