[VIDEO] Cellulare al volante: negli USA 1 guidatore beccato dalla Polizia ogni 3 minuti

La Guida con il cellulare è vietata e pericolosa ma molti automobilisti vengono sorpresi dai poliziotti nel traffico. Scopri le reazioni nel video

 
[VIDEO] Cellulare al volante: negli USA 1 guidatore beccato dalla Polizia ogni 3 minuti La Guida con il cellulare è vietata e pericolosa ma molti automobilisti vengono sorpresi dai poliziotti nel traffico. Scopri le reazioni nel video

La Guida con il cellulare è vietata e pericolosa ma molti automobilisti vengono sorpresi dai poliziotti nel traffico. Scopri le reazioni nel video

12 Settembre 2016 - 05:09

La scena – guidatori che parlano al cellulare mentre sono al volante – è molto comune e questo dà assuefazione, come se fosse normale. L'indifferenza non è però “salutare”: un guidatore distratto è un pericolo subdolo, che potrebbe cambiare (in peggio) in una frazione di secondo la vita di qualcun altro, oltre che la propria. In Italia, come negli Stati Uniti, esistono leggi che sanzionano questi comportamenti pericolosi ma la situazione non sembra essere molto diversa al di qua e al di là dell'Atlantico. Non ci credete? Guardate questo video e vedrete com'è facile, anche negli USA, “beccare” guidatori assorbiti dal proprio cellulare.

COME TI STANO IN BICICLETTA Sono ormai molte automobili hanno ormai il Bluetooth di serie eppure sono sconsolatamente poche le persone che lo usano per telefonare: questa è una delle sconcertanti evidenze che ci regala la quotidiana esperienza della guida in una qualsiasi strada italiana. Le auto medie, già a partire da qualche anno addietro, è facile l'abbiano in dotazione eppure il pratico link senza fili rimane quasi sempre dormiente. La stessa visione deve averla provata il poliziotto in bicicletta, protagonista del video che potete vedere qui sotto. Anche se sorridente, la sua risata è a denti stretti quando dice che “probabilmente ne potrei beccare 1 ogni 3 minuti”: si riferisce a chi parla, scrive e guarda video sul cellulare mentre guida.

STATISTICHE INEQUIVOCABILI Come avete potuto verificare dalle scritte in sovrimpressione, l'atletico policeman ha trascorso tutta la giornata verificando che i guidatori fermi al semaforo non stessero usando impropriamente il loro cellulare (leggi dei controlli contro chi parla al cellulare fatti da poliziiotti in borghese sulle moto). I risultati sono sconfortanti ma in Italia il malcostume è ancor più grave, dato che le auto con il cambio automatico sono molte di meno rispetto agli USA. Pensate ad un'auto che parte dopo che il semaforo è diventato verde: se una mano è sul volante e l'altra al cellulare, quale “entità” potrebbe azionare la leva del cambio (leggi della guidatrice deceduta mentre inviava SMS)? Nel video sono riportate statistiche inequivocabili, come quella che comunica che gli incidenti mortali collegati all'uso dei cellulari sono saliti del 17% rispetto all'anno scorso, causando 476 decessi negli USA (la deconcentrazione costa cara anche ai pedoni: guarda il video shock che mette in guardia dalle distrazioni).

È PIÙ FORTE DI ME Una recente indagine dell'operatore telefonico AT&T ha indicato che il 98% degli adulti ha ammesso di aver scritto dei testi mentre guidava e questo è avvenuto nonostante il fatto che la grande maggioranza degli Stati USA – ben 46 – abbia leggi contro l'uso del cellulare per scrivere mentre si guida ma in molti di loro le infrazioni a queste norme sono tante quanto quelle dei parcheggi in sosta vietata. Questi dati sono peggiorativi rispetto ad una statistica del 2013: allora gli Stati che bandivano lo scrivere sullo smartphone mentre si guida erano 39 e la percentuale degli adulti che ammettevano di scrivere con il cellulare era pari all'89%. Sembra quasi che il telefonino eserciti un'attrazione irresistibile sui guidatori, che non possono aspettare per telefonare, leggere messaggi, scrivere battute salaci: non è un caso che la campagna americana contro questi abusi si chiami “It can wait”. Ben vengano i controlli a sorpresa (leggi delle retate fatte dagli agenti in borghese a Roma), che andrebbero anzi fatti con maggiore frequenza, ma ad essi andrebbero affiancate massicce campagne di sensibilizzazione, dato che spesso una volta pagata la multa tutto torna poi alla solita, pericolosa routine.

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