Più controlli in autostrada: Polizia in borghese a caccia di chi parla al cellulare

L'esodo estivo richiede più sicurezza sulle strade così la Polizia punta chi parla al cellulare mentre guida: controlli improvvisi a tappeto

18 luglio 2016 - 15:46

La lotta delle istituzioni contro gli automobilisti che parlano al cellulare mentre guidano si fa sempre più serrata, con controlli a tappeto e sempre più efficaci. Adesso la Polizia ha avviato un'operazione grazie alla quale ci saranno agenti in borghese che gireranno su motociclette proprio per adocchiare i “furbetti” del cellulare: in questo modo la multa non potrà essere contestata.

L'OPERAZIONE DI POLIZIA Chi parla al cellulare costituisce senza ombra di dubbio un pericolo per tutti, poiché abbassa non solo il grado di attenzione alla guida ma, soprattutto, toglie una mano dal volante, fattore che in caso di manovre d'emergenza potrebbe risultare cruciale. La Polizia di Stato ha avviato un'operazione per tutelare i cittadini da chi non rispetta questa direttiva del Codice della Strada e continua a parlare liberamente al telefono (leggi anche della campagna promossa dall'ACI ma indirizzata ai giovani), creando un potenziale pericolo per gli altri utenti della strada: degli agenti gireranno in borghese a bordo di motociclette, proprio per cercare di adocchiare e cogliere in flagrante chi è al telefono.

LE MODALITA' DI CONTROLLO Quella che potremmo definire la squadra di controllo è costituita da una motocicletta in borghese con in sella due agenti, seguita a distanza da un'auto ufficiale della Polizia di Stato intenta a riprendere le operazioni. Com'è possibile vedere dal video che trovate nell'articolo i poliziotti in moto avranno il compito di osservare il comportamento degli automobilisti all'interno delle proprie auto, che in questo periodo si riversano a milioni sulle strade a causa degli esodi estivi e richiedono quindi una maggiore attenzione per evitare complicazioni ed incidenti: qualora dovessero individuare un conducente intento a parlare al telefono mantenendo lo stesso vicino l'orecchio, lo affiancheranno e gli intimeranno l'alt con la paletta. Una volta fermato procederanno ad elevare la contravvenzione.

MULTE INCONTESTABILI La pattuglia che segue la motocicletta fornisce supporto agli agenti, che in questo modo non potranno essere scambiati per malintenzionati, ma la cosa più interessante riguarda la registrazione delle immagini: essendoci una prova video del reato l'automobilista multato non potrà presentare una contestazione, prassi ormai diffusa e che viene argomentata con scuse più o meno fantasiose.

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