Uber: ripartono i test di guida autonoma ma in modalità manuale

Si riparte da Pittsburg, ma i nuovi test sulla guida autonoma di Uber si concentrano sul guidatore e si svolgeranno in modalità manuale

26 luglio 2018 - 10:19

Dopo un'interruzione di circa quattro mesi, Uber torna a lavorare sugli sviluppi della guida autonoma. La sperimentazione ripartirà da Pittsburgh ma sono state annunciate nuove procedure che si focalizzeranno sull'attenzione dell'addetto alla guida che dovrà intervenire in caso di pericolo. Tra le novità ci saranno modifiche al sistema anti-collisione e un monitoraggio sull'attenzione del guidatore più efficace e in tempo reale, oltre che una riduzione delle potenziali distrazioni generate dall'infotainment. I guidatori  saranno costantemente controllati e quindi ancor più sotto pressione, ma sono previsti anche nuovi percorsi formativi per prepararli al meglio.

IL RITORNO DI UBER…IN MANUALE L'incidente di Tempe, puoi vedere qui il video,  aveva generato il caos intorno agli esperimenti di Uber sulla guida autonoma, tanto da portare la società americana a interrompere i test e a licenziare ben 300 dipendenti. Ora Uber torna all'attacco con molta più cautela: le auto a guida autonoma saranno di nuovo messe in strada, a Pittsburgh per la precisione, ma in modalità manuale, ossia controllate sempre da un guidatore. Da una parte ci sarà un vero e proprio addetto alla guida come primo responsabile della sicurezza del veicolo, accanto siederà un secondo specialista per documentare e segnalare tutti gli eventi anomali e degni di nota.

I NUOVI TEST Come annunciato proprio da Eric Meyhofer, capo delle tecnologie avanzate di Uber, il programma di sviluppo dei veicoli driver-less è stato rimodellato dall'alto al basso per concentrare tutti gli sforzi sulla questione sicurezza. Su tutti i veicoli infatti è stato installato un sistema di monitoraggio del conducente, una telecamera che se rileva distrazioni si attiverà con un forte suono acustico e segnalerà il pericolo su un altro monitor in remoto controllato da un'altra persona. Novità anche per i sistemi anticollisione, che ora rimarrà abilitato anche durante la guida manuale avvisando il conducente in caso di situazioni considerate pericolose, cosa che non era accaduta nell'incidente in Arizona portando all'ipotesi che Uber stesse lavorando su dispositivi ADAS di propria creazione. Infine è stato rivisto il sistema di infotainment, che come dichiarato da Uber era già conforme alle linee guida di progettazione dell'NHTSA, ma da ora avrà delle nuove funzionalità pensate per ridurre le potenziali distrazioni durante la guida(guarda cosa rivela questo studio sulle distrazioni).

IL COMPITO DEI DRIVER Nel video dell'incidente di Tempe si vede chiaramente come l'addetto al controllo del veicolo fosse distratto prima dell'impatto, per questo Uber ha pensato di implementare i sistemi di monitoraggio e dare molta più responsabilità al conducente, oltre che tanta pressione (forse i turni di lavoro dei driver Uber sono troppo stressanti? Scoprilo qui). Per cercare di minimizzare al massimo il rischio di errori umani, oltre che della macchina, il post di Eric Meyhofer rivela che ci saranno miglioramenti nella formazione e nelle politiche che riguardano i driver. Gli addetti alla guida avrebbero già completato percorsi di formazione di guida sicura, e prima di iniziare i nuovi test verranno sottoposti ad un “rigoroso addestramento” incentrato sui veicoli autonomi in cui è previsto uno speciale programma per la gestione della fatica.

LA GUIDA MANUALE COME PRIMO STEP In attesa di riavviare gli esperimenti sulla vera guida autonoma, viene individuata nella “modalità manuale” il punto di partenza per trovare soluzioni più efficaci. Ricreando in maniera virtuale degli scenari reali, secondo Uber con la guida manuale si potrà capire su quali punti intervenire per implementare i sistemi di sicurezza delle future auto driver-less. Altri sforzi saranno concentrati sullo sviluppo delle mappe HD, considerate fondamentali per la guida autonoma come puoi vedere qui, e anche qui tutti i dati saranno raccolti manualmente per renderle più precise e sempre aggiornate. Uber fa un piccolo passo indietro ma il suo impegno sulla guida autonoma non si ferma, saranno i risultati dei nuovi test ad avere l'ultima parola.

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