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Multe da 30 km/h a Roma: in arrivo gli autovelox
Roma punta sui 30 km/h in centro, per migliorare la sicurezza stradale, specie degli utenti deboli: ecco perché arriveranno gli autovelox
Roma punta sui 30 km/h in centro, per migliorare la sicurezza stradale, specie degli utenti deboli: ecco perché arriveranno gli autovelox
Roma centro come zona 30 totale è realtà dal 15 gennaio 2026, ma adesso il Campidoglio passa a nuove fasi del progetto nella Zona a Traffico Limitato. L’amministrazione comunale sta lavorando intensamente per definire le modalità tecniche e il posizionamento dei nuovi strumenti di rilevazione, autovelox mobili. Si inizia con gli infovelox, cioè display che indica solo la velocità (scritta verde sotto i 30 e rossa sopra) senza dare multe.
ZONA 30 ROMA: AUTOVELOX MOBILI IN ARRIVO
Il piano di monitoraggio prevede l’impiego di dispositivi di ultima generazione capaci di rilevare con precisione la velocità anche in contesti urbani densi. Non si tratta solo di postazioni fisse, ma di un sistema integrato che comprende solo autovelox mobili gestiti dalle pattuglie della Polizia Locale, presente sul posto per dare immediatamente la multa. L’obiettivo dichiarato dall’assessorato alla Mobilità è quello di creare un effetto deterrente che spinga gli automobilisti a una guida più consapevole, riducendo drasticamente lo spazio di frenata in caso di emergenza.
LIMITI DI VELOCITÀ: LE SANZIONI PREVISTE DAL CODICE
Il mancato rispetto della soglia dei 30 km/h comporta l’applicazione delle sanzioni stabilite dall’articolo 142 del Codice della Strada. Chi supera il limite di una quota inferiore ai 10 km/h (viaggiando quindi tra i 31 e i 40 km/h) rischia una multa che parte da 42 euro. La severità dei provvedimenti aumenta progressivamente: per eccessi compresi tra gli 11 e i 40 km/h, oltre alla sanzione pecuniaria che supera i 170 euro, è prevista la decurtazione di 3 punti dalla patente. Nelle ore notturne, tra le 22:00 e le 07:00, gli importi delle multe subiscono un incremento automatico di un terzo, rendendo le infrazioni ancora più onerose per i trasgressori. Poi ci sono verbali come ammende a salire, improbabili. Appena gli autovelox mobili verranno piazzati dalla Polizia, questa avviserà chi guida con i cartelli specifici.

ZONA 30 ROMA CENTRO: LE STRADE INTERESSATE DALLA RIFORMA
La mappa dei 30 km/h copre ormai l’intero perimetro della ZTL centro storico, coinvolgendo arterie fondamentali per il traffico cittadino. Tra le vie maggiormente sorvegliate figurano via del Teatro Marcello, via Nazionale (nel tratto del Traforo), via del Plebiscito e corso Vittorio Emanuele II. Il provvedimento non si limita però solo alle aree monumentali: diverse “isole ambientali” sono state istituite in quartieri come Testaccio, Prati e Rione Monti, dove la maglia stradale interna è stata quasi interamente uniformata al nuovo limite. In queste zone, la segnaletica orizzontale e verticale è in fase di potenziamento per garantire la massima visibilità delle nuove regole.
OBIETTIVI DI SICUREZZA E AMBIENTE
Dietro la scelta di rallentare il flusso veicolare ci sono dati scientifici legati alla sopravvivenza in caso di investimento. Un pedone colpito da un’auto che viaggia a 30 km/h ha probabilità di salvezza drasticamente superiori rispetto a un impatto a 50 km/h. Oltre alla sicurezza, il Comune punta a un miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione dell’inquinamento acustico. Una velocità costante e ridotta contribuisce infatti a fluidificare il traffico, diminuendo le brusche frenate e le ripartenze che sono le principali responsabili delle emissioni di polveri sottili e ossidi di azoto nei centri urbani. Questi almeno i target teorici da centrare, come a Genova, Bologna, Milano e altrove in Italia.