Toyota supera Volkswagen: il dieselgate infrange il primato mondiale

A settembre Toyota è balzata davanti con 60 mila auto nuove vendute più di Volkswagen che perde il titolo di primo costruttore al mondo

26 ottobre 2015 - 13:26

Cambio al vertice nella classifica mondiale che racconta le prime posizioni dei costruttori di automobili. La Toyota è tornata in testa, scalzando Volkswagen, che, come tutti possono immaginare, è stata colpita e “sgambettata” dal recente scandalo dieselgate. Ora la corsa si fa interessante, di sicuro tutto sarà in discesa per il Costruttore giapponese, mentre per il Gruppo tedesco la strada da percorrere è tutta in salita.

PRIMA IL SORPASSO – Nello scorso mese di luglio avvenne il tanto sofferto sorpasso su Toyota, con Volkswagen in testa alla classifica dei costruttori di automobili. La storia recitava che non succedeva dal 2012, da quando il Costruttore nipponico si era saldamente insediato sul gradino più alto del podio. Così nel primo semestre 2015 i giapponesi avevano venduto 5,02 milioni di veicoli, in contrazione dell'1,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente per effetto di un calo della domanda in Giappone (il primo in due anni). Volkswagen invece aveva venduto 5,04 milioni di auto, raggiungendo il primato. Sui dati di Toyota (che ultimamente ha richiamato 6,5 milioni di auto) pesava la debolezza del mercato locale, dove le vendite del gruppo (che include Daihatsu Motor e Hino Motors) erano scese del 9,7% a 1,12 milioni di unità, anche per via dell'aumento dell'Iva scattato nel 2014; in aumento invece dell'1,2% a 3,9 milioni di unità si attestavano le vendite all'estero.

POCA FESTA – Tutto quello che è successo dopo, è storia dei nostri giorni, anche perché i festeggiamenti di Volkswagen, per varie vicissitudini, sono durati ben poco. In effetti, dopo il riassetto aziendale tanto studiato dall'ormai ex Amministratore Delegato Martin Winterkorn, tra l'altro protagonista di una lotta interna “all'ultimo sangue” con l'ex presidente del gruppo, Ferdinand Piech, sono successe tante cose. Tra queste la necessità di un nuovo riassetto aziendale, non tanto perché considerato “scarso” quello proposto da Winterkorn, ma tutto è scaturito dallo scandalo dieselgate, che ha creato un terremoto globale, che ha interessato in primis il gruppo Volkswagen, con le conseguenze che tutti di sicuro conoscete già (e la perdita di fiducia di molti clienti).

E ALLORA…IL CONTROSORPASSO – Tra le conseguenze, l'ultima è la perdita della testa della classifica da parte di Volkswagen, che si è nuovamente vista ripassare dalla Toyota, che ha da poco annunciato di aver venduto 7,49 milioni di veicoli a settembre, superando i tedeschi, che invece ne hanno vendute 7,43 milioni di unità. Insomma, nonostante le consegne siano diminuite dell'1,5% sia per la Toyota che per VW, sono bastate 60 mila automobili a ripristinare le vecchie posizioni. Chiaramente per il Gruppo tedesco pesano le vicende dello scandalo dieselgate (ancora non chiuso), con tutti i richiami da effettuare e il blocco delle vendite sui mercati di alcune motorizzazioni. Oltre tutto, Volkswagen sta affrontando anche un rallentamento della domanda in Cina, il suo più grande mercato, facendo segnare un calo del 7,4% nei primi nove mesi. Koji Endo, analista del settore auto presso l'Advanced Research in Giappone, ha dichiarato che “Toyota sarà il numero 1 per quest'anno, anche perché Volkswagen si trova in difficoltà nelle vendite a causa dello sandalo dieselgate, che potrebbe recarle ripercussioni anche il prossimo anno in Europa e negli Stati Uniti, così come critica è la sua situazione sul mercato cinese, che, a mio avviso, faticherà a ritornare su buoni ritmi”. Intanto Toyota si concentra sul lancio nei mercati della nuova Prius e del nuovo Land Cruiser, assumendo in Giappone altri 1.400 tecnici. Per Volkswagen la lotta è ricominciata.

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