Tesla: prime ammissioni sui difetti del pilota automatico

Messa alle strette da un indagine governativa Tesla ha ipotizzato 2 possibili bug che avrebbero causato l'incidente fatale in Florida

1 agosto 2016 - 10:56

Dopo che la National Transportation Safety Board americana ha avviato delle indagini sull'incidente che ha visto una Tesla Model S sbattere contro un camion, causando la morte del conducente, l'azienda ha cominciato ad ammettere quali potrebbero essere i difetti del proprio Autopilot. La Tesla stessa ha ipotizzato due possibili scenari che avrebbero causato la fatalità dell'incidente, chiamando in causa anche il sistema di frenata automatica d'emergenza.

L'INDAGINE Nel mese di maggio è stato registrato un incidente che ha visto la berlina di Tesla, la Model S, andare ad impattare direttamente contro un camion bianco. In questo incidente, avvenuto mentre la funzione Autopilot di guida autonoma era attiva, il conducente dell'auto ha perso la vita (leggi della prima vittima della guida autonoma) e le autorità americane hanno perciò avviato un'indagine per capire cosa sia andato storto. Nonostante lo stesso CEO Elon Musk abbia cercato di scagionare il sistema Autopilot (leggi di come Musk twitta a favore dell'Autopilot) i clienti e le stesse autorità hanno cominciato a non vedere di buon occhio il sistema, tanto che anche in Europa è stato messo sotto inchiesta (leggi dell'Autopilot sotto inchiesta anche in Europa).

I PLAUSIBILI SCENARI Con l'avvio delle indagini da parte della National Transportation Safety Board e della Commissione per la Sicurezza, che avrebbero cominciato a chiedere lumi in merito all'incidente fatale avvenuto in Florida, Tesla avrebbe cominciato a far vacillare la posizione di assoluta sicurezza che ha mantenuto finora nei confronti dell'impeccabilità dell'Autopilot. Secondo i colleghi di Reuters e The New York Times l'azienda di Palo Alto avrebbe ipotizzato due possibili scenari a causa dei quali sarebbe avvenuto l'incidente: il primo chiamerebbe in causa il sistema di frenata automatica d'emergenza, con radar e videocamera che non avrebbero rilevato l'ostacolo e quindi non avrebbero permesso la frenata, il secondo la logica di funzionamento del radar, che avrebbe visto il camion ma l'avrebbe scambiato per una costruzione e quindi avrebbe inibito la frenata in accordo con precise direttive di programmazione.

DIFESA STRENUA DELL'AUTOPILOT Nonostante le argomentazioni di Tesla chiamino in causa alcuni possibili “sviste” del proprio sistema, l'azienda persevera nel difendere il software di guida autonoma: il sistema di frenata d'emergenza è considerato un apparato autonomo rispetto l'Autopilot, che invece è incaricato solo di cambiare corsia e gestire lo sterzo, quindi l'incidente non sarebbe imputabile all'Autopilot stesso. Intanto dopo l'incidente Tesla ha cessato gli accordi con Mobileye per la fornitura dell'hardware necessario al funzionamento della videocamera (leggi della fine degli accordi tra Tesla e Mobileye).

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Reclami alle assicurazioni

Reclami alle assicurazioni: ripristino dei termini ordinari

Sistemi ibridi a 48 Volt: tanti vantaggi e qualche limite

Bere o soffiarsi il naso distrae come usare il cellulare alla guida