Takata passa a KSS: il più grande affare USA degli airbag difettosi

L'infausta parabola di Takata è alla fine: l'acquisizione da parte di Key Safety Systems è ufficiale. L'azienda USA diventa il colosso degli airbag

 
Takata passa a KSS: il più grande affare USA degli airbag difettosi L'infausta parabola di Takata è alla fine: l'acquisizione da parte di Key Safety Systems è ufficiale. L'azienda USA diventa il colosso degli airbag

L'infausta parabola di Takata è alla fine: l'acquisizione da parte di Key Safety Systems è ufficiale. L'azienda USA diventa il colosso degli airbag

22 Novembre 2017 - 02:11

La beffa oltre al tragico danno: la negligenza e la malafede di Takata nel continuare a produrre airbag pericolosi non soltanto hanno causato morti e feriti gravi ma l'hanno fatta fallire miseramente. L'Azienda è infatti andata per la sua strada, incurante degli allarmanti segnali che giungevano da più parti (un esperto di Ford aveva sconsigliato di usare gli inflater di Takata perché instabili, ne avevamo parlato a proposito dei mea culpa di Takata negli USA e dei silenzi europei) ma gli indennizzi miliardari alle Case e alle persone l'hanno soffocata. Il suo passaggio all'americana Key Safety Systems è ormai ufficiale e le firme sui documenti sono attese entro poche settimane.

ACQUISTO UFFICIALE L'acquisto di Takata segue il memorandum d'intesa siglato lo scorso giugno (leggi dello scandalo globale degli airbag difettosi Takata) e il comunicato di KSS dà molte informazioni: “Key Safety Systems, leader mondiale nella sicurezza della mobilità, e Takata Corporation, fornitore globale di sistemi di sicurezza automobilistici come cinture di sicurezza, airbag e seggiolini per bambini annunciano oggi (ieri per chi legge) di aver firmato un accordo in base al quale KSS acquisirà sostanzialmente tutte gli assets e le attività globali di Takata per un prezzo complessivo di 1,588 miliardi di dollari”. L'operazione sarà finanziata con una combinazione di debito e azioni.

NITRATO? NO, GRAZIE! Quel “sostanzialmente”, anche se non inaspettato, ribadisce quel che era già emerso dagli accordi preliminari di giugno: KSS non è interessata alle attività relative ai gonfiatori al nitrato d'ammonio, il materiale la cui instabilità ha provocato vittime e feriti. L'Azienda comunica infatti che “KSS acquisirà sostanzialmente tutte le attività di Takata, ad eccezione di alcuni assets e attività relative alla produzione e vendita di gonfiatori di airbag a base di nitrato di ammonio stabilizzato per fase. Queste attività saranno gestite da Takata, dopo la riorganizzazione che seguirà la transazione, e alla fine verranno liquidate”.

Si capisce che la nuova Takata gestirà gli strascichi dei richiami e verrà poi chiusa, facendo forse sparire anche il marchio. Marcia Goldstein, un avvocato di Takata Holdings, ha riferito a un giudice della Corte Fallimentare degli Stati Uniti nel Delaware, che un accordo è stato revisionato dai legali delle due parti. La Goldstein ha detto che “la documentazione è completamente definita e dev'essere solo rifinita a seguito delle osservazioni dei legali”, un processo che durerà soltanto poco tempo ancora; la vendita deve poi essere approvata dalla Corte Fallimentare, così come dalle Autorità di regolamentazione.

VALANGA DI RICHIAMI Takata ha speso decine di miliardi di dollari a seguito di quasi un decennio di richiami (leggi che solo Honda ha dovuto richiamare 1,3 milioni di auto) e cause legali. I suoi gonfiatori sono stati considerati responsabili di almeno 16 vittime e 180 feriti a livello globale perché il nitrato d'ammonio usato per gonfiare il cuscino poteva alterarsi con il caldo e l'umidità, facendo esplodere il contenitore in micidiali schegge metalliche (anche la Cina è stata coinvolta: leggi del più grande richiamo cinese che ha coinvolto Volkswagen). L'accordo consentirà a KSS di diventare un leader globale nel settore della sicurezza automobilistica con vendite che potrebbero arrivare a 7 miliardi di dollari e circa 60 mila dipendenti in 23 paesi.

Il Presidente di KSS, Yuxin Tang, ha detto che: “l'acquisizione di Takata si sposa perfettamente con il lungo impegno di KSS nel settore automobilistico. Noi entriamo in questa transazione con l'idea di una partnership e prevediamo che dirigenti e dipendenti di KSS e Takata avranno un ruolo importante, dall'integrazione iniziale agli sviluppi strategici”. Il Presidente e CEO di Takata, Shigehisa Takada, ha espresso positività: “Siamo lieti di aver raggiunto questo accordo con KSS, un passo importante verso il completamento della nostra vendita e il raggiungimento degli obiettivi identificati all'inizio di questo processo. Le nostre priorità sono un'affidabile fornitura di prodotti ai nostri clienti, compresi i ricambi per i richiami, e una 'casa' stabile per i nostri eccezionali dipendenti”. Finisce così una brutta storia, costata vite umane, sofferenze e l'inarrestabile declino di quello che sembrava un impero industriale.

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