Tesla Robotaxi sospeso di notte per colpa dei… gatti Credit foto Electrek

Tesla Robotaxi sospeso di notte per colpa dei… gatti

I Tesla Robotaxi di Austin estendono il servizio alle 23: Elon Musk attribuisce i ritardi notturni alle difficoltà delle telecamere nel rilevare animali al buio, una spiegazione che non convince del tutto

 

I Tesla Robotaxi di Austin estendono il servizio alle 23: Elon Musk attribuisce i ritardi notturni alle difficoltà delle telecamere nel rilevare animali al buio, una spiegazione che non convince del tutto

di 
5 Ottobre 2026 - 10:43

I Tesla Robotaxi non circolano ad Austin durante la notte e, secondo Musk, la colpa è degli animali domestici. Commentando l’estensione dell’orario di servizio solo fino alle 23:00 (fino a poco prima fermo alle 22:00), il CEO di Tesla ha spiegato su X che il principale ostacolo per la guida autonoma notturna è il rischio di investire animali domestici difficili da individuare: “Cerchiamo letteralmente di evitare gattini grigi sull’asfalto grigio al buio“. Un’impostazione che non convince del tutto la testata specializzata Electrek, che sottolinea come la motivazione di Elon sia una difesa debole di fronte ai limiti intrinseci della tecnologia della Casa, basata esclusivamente sulle telecamere.

TESLA ROBOTAXI E I GATTI DI NOTTE: COSA SUCCEDE

I sensori ottici sono di tipo passivo e dipendono dalla luce ambientale e dal contrasto tra gli oggetti e lo sfondo. Un animale grigio sulla strada al buio rappresenta un problema critico di rilevamento a basso contrasto e scarsa illuminazione.

Questa vulnerabilità viene risolta da tempo da concorrenti come Waymo (comunque alle prese con altre problematiche) e Cruise tramite sensori attivi come Lidar e radar. Il primo emette impulsi laser che misurano la distanza precisa e ricostruiscono la forma tridimensionale degli ostacoli, operando al buio con la stessa efficacia del giorno, indipendentemente dal colore dell’oggetto o dell’asfalto. Il radar svolge una funzione analoga mediante onde radio e rileva anche la velocità. È meno preciso su ostacoli così piccoli, ma continua a funzionare in presenza di nebbia, polvere e bagliori che accecano le telecamere.

LIDAR AL CENTRO DELLE DISCUSSIONI

Musk ha più volte definito il Lidar una “stampella” superflua, sostenendo che le telecamere supportate da reti neurali siano sufficienti a replicare la vista umana. In realtà, la causa dello stop notturno è proprio il limite che i sensori Lidar avrebbero evitato. Per anni Elon ha affermato che le sue auto vedono benissimo al buio, ma l’impossibilità di operare nelle ore notturne mostra una fragilità di fondo del sistema a sole telecamere.

Musk ha usato l’esempio del piccolo animale, ma la stessa fisica si applica al battistrada di uno pneumatico fuori città o a un ragazzo con una felpa nera. Si tratta di ostacoli più grandi e facili da individuare, ma il margine di sicurezza non dovrebbe limitarsi al criterio di essere “più grande di un gattino”.

Tesla Robotaxi sospeso di notte per colpa dei... gatti

FINE SERVIZIO ROBOTAXI TESLA SLITTATO DI UN’ORA: POCO CAMBIA

Quando Tesla ha lanciato il Robotaxi ad Austin nel giugno 2025, l’app accettava richieste dalle 6:00 a mezzanotte. Quindici mesi dopo, il servizio chiude un’ora prima rispetto al giorno del debutto. E si tratta di una flotta ridotta. La società ha registrato un’espansione minima dal lancio, persino dopo l’introduzione dei Cybercab lo scorso mese.

Inoltre, estendere il servizio dalle 22:00 alle 23:00 non cambia le condizioni di luminosità, poiché ad Austin il buio cala molte ore prima. Inoltre, i proprietari di Tesla che utilizzano il Full Self-Driving (FSD) continuano a guidare di notte con la stessa architettura hardware, senza alcuna restrizione oraria, lasciando la responsabilità della supervisione agli automobilisti.

ROBOTAXI E SICUREZZA: IL FUTURO È DA SCRIVERE

Insomma, l’uscita di Musk evidenzia il divario tra le ambizioni commerciali dei robotaxi e i vincoli di sicurezza imposti dalla scelta di rinunciare a sensori di supporto, in un mercato in cui la concorrenza garantisce operatività h24. Una ragione in più per dubitare del fatto che le vetture senza conducente siano già pronte per sostituire guidatori in carne e ossa.

Senza la ridondanza di Lidar e radar, la sola visione ottica fatica a garantire l’affidabilità assoluta necessaria per muoversi nel buio pesto in totale autonomia: una lacuna che rischia di rallentare i piani di espansione del marchio.

Commenta con la tua opinione

X