NHTSA chiede a Tesla chiarimenti sulla certificazione del Cybercab

NHTSA chiede a Tesla chiarimenti sulla certificazione del Cybercab

La NHTSA ha ordinato a Tesla di chiarire entro il 30 settembre la certificazione di sicurezza del Cybercab robotaxi: ecco gli scenari

 

La NHTSA ha ordinato a Tesla di chiarire entro il 30 settembre la certificazione di sicurezza del Cybercab robotaxi: ecco gli scenari

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16 Settembre 2026 - 09:32

La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha intensificato la propria pressione regolatoria su Tesla, emettendo uno Special Order formale che impone al costruttore di dimostrare la conformità legale del Cybercab. La mossa dell’ente federale statunitense rappresenta una decisa escalation dopo l’apertura dell’indagine Audit Query avviata il 3 settembre 2026, coincidente con il lancio commerciale del servizio di robotaxi a due posti senza conducente ad Austin, in Texas, dice la Reuters. L’autorità di vigilanza ha fissato una scadenza perentoria al 30 settembre 2026, entro la quale la Casa automobilistica guidata da Elon Musk dovrà rispondere a 21 dettagliate richieste sotto giuramento. L’omissione o la reticenza nelle risposte potrebbe comportare una sanzione civile cumulativa fino a circa 139 milioni di dollari, con un limite massimo di 27.874 dollari al giorno, oltre a potenziali implicazioni penali per il dirigente responsabile.

CERTIFICAZIONE TESLA CYBERCAB, COSA SUCCEDE

Al centro della contestazione vi è il meccanismo di autocertificazione adottato negli Stati Uniti. Negli USA i produttori certificano in autonomia che i propri veicoli rispettano le norme di sicurezza federali (i Federal Motor Vehicle Safety Standards, FMVSS).

Tesla ha dichiarato la piena rispondenza del Cybercab (apparso a febbraio 2026) a tutti gli standard applicabili; tuttavia, l’architettura del robotaxi è totalmente priva di comandi manuali convenzionali, quali volante, pedale del freno, acceleratore, selettore di marcia e specchietti retrovisori tradizionali. Anche per questo il veicolo futuristico è da sempre al centro di polemiche.

IL ROBOTAXI DI MUSK, UN MEZZO DAVVERO SPECIALE

La NHTSA sostiene che l’attuale quadro normativo presupponga la presenza fisica di un uomo al posto guida e comandi meccanici diretti. Nello specifico, l’agenzia mette in dubbio come Tesla abbia potuto autocertificare il rispetto di requisiti chiave, come la presenza di un freno di servizio azionabile a pedale o gli indicatori di direzione che si disattivano con la rotazione del volante.

L’ente ha chiarito che i costruttori non possono arbitrariamente considerare “non applicabili” determinate norme solo perché il veicolo è a guida autonoma, a meno che non sia stata preventivamente richiesta e ottenuta una deroga formale.

NHTSA chiede a Tesla chiarimenti sulla certificazione del Cybercab

LA VIA PARTICOLARE DI TESLA

A differenza di altri competitor del settore come Zoox E Waymo, che hanno intrapreso l’iter per richiedere deroghe specifiche o utilizzato piattaforme omologate con comandi tradizionali, Tesla ha scelto la via della commercializzazione diretta senza esenzioni preventive.

Tra i dettagli richiesti dall’autorità figurano anche informazioni sullo sviluppo dei controlli di sicurezza anti incidente, l’eventuale presenza di comandi temporanei utilizzati durante la fase di omologazione, l’eventuale possibilità di far muovere il veicolo tramite comandi da touchscreen per i passeggeri, e il piano di espansione commerciale dell’intera flotta.

DECISIONE DAL PESO SPECIFICO NOTEVOLE

Il provvedimento rappresenta un importante banco di prova legale sull’armonizzazione tra lo sviluppo della tecnologia e la normativa sulla sicurezza stradale vigente negli Stati Uniti.

L’esito di questo scontro tra la NHTSA e la Casa texana potrebbe segnare un punto di svolta per l’intero comparto dei veicoli a guida autonoma negli Stati Uniti. Se l’autorità di vigilanza dovesse ritenere insufficienti o non conformi le argomentazioni fornite da Austin entro la scadenza indicata, potrebbe bloccare la circolazione dei robotaxi senza conducente o imporre pesanti modifiche strutturali.

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