Guida autonoma: il test del ProPilot su Nissan Leaf

Euro NCAP mette alla prova il sistema di guida semi autonoma ProPilot. Ecco cosa succede in situazioni di emergenza al volante della Nissan Leaf

10 aprile 2019 - 13:00

Quanto ci si può fidare realmente della guida semi autonoma e dei sistemi di assistenza sulle auto in commercio? Euro NCAP sottopone a i test di guida autonoma le auto più recenti per verificare proprio qual è il rischi di sopravvalutare la tecnologia. Dopo aver visto come si comportano Ford Focus, DS7 Crossback, BMW Serie 5, Hyundai Nexo e Mercedes Classe C, Euro NCAP si concentra sulla Nissan Leaf. Ecco nel video qui sotto cosa succede in una situazione di emergenza quando il guidatore si affida totalmente al sistema ProPilot della Nissan Leaf.

DIFFICILE CONFONDERLO MA FACILE DA ILLUDERE

Una delle valutazioni più importanti di Euro NCAP, oltre all’efficacia del sistema, riguarda anche come è percepito il sistema dal guidatore. Il manuale è adeguatamente chiaro nell’evidenziare che il sistema ProPilot è di ausilio alla guida, ma il nome potrebbe indurre a pensare diversamente. L’obbligo di tenere le mani sul volante infatti è costantemente segnalato anche al guidatore. Ma basta i tecnici Euro NCAP hanno verificato che basta una leggera sterzata per illudere il sistema di aver impugnato lo sterzo. Se il conducente ignora totalmente l’allarme, il sistema ProPilot è pensato per fermare l’auto e portarla in uan situazione di sicurezza controllata.

PIU’ EFFICACE SE L’AUTO SI MUOVE LENTAMENTE

Dopo questa premessa, è chiaro che la curiosità passa tutta sulla reale efficacia del sistema di assistenza alla guida Nissan. Come si vede nel video qui sotto, il ProPilot sembra più efficace quando incontra davanti un’auto lenta. Mentre negli altri test è richiesto un maggiore controllo del conducente. Nella prova di frenata di emergenza con Adaptive Cruise Control impostato a 50 km/h, l’AEB frena correttamente appena il ProPilot rileva l’auto ferma. Se la velocità aumenta a 80 km/h parte solo l’avviso di collisione mentre a 130 km/h il conducente non riceve neppure quello.

NEL TRAFFICO URBANO SI RISCHIA IL TAMPONAMENTO

A velocità elevate (100 km/h) il ProPilot è più efficace se l’auto procede lentamente (a 20 km/h) poiché l’AEB si porta alla giusta distanza di sicurezza frenando. Lo stesso succede se la differenza di velocità è 130-60 km/h e 55-50 km/h. Nelle prove di Cut-in e Cut-out invece si rischia l’incidente se il guidatore non interviene dopo il warning. Queste due prove simulano la possibilità che un’auto possa illudere i sensori della Nissan Leaf nascondendo un ostacolo improvviso o tagliando la traiettoria. Nel Cut-in con la Nissan Leaf a 50 km/h, il ProPilot avverte solamente della potenziale collisione con un’altra auto lenta che si inserisce a 10 km/h. Stessa limitazione nel Cut-out, quando la lepre che precede a 50 km/h la Nissan Leaf cambia carreggiata rivelando l’ostacolo fermo. In questo caso il ProPilot può fare poco nonostante la velocità non troppo alta (70 km/h) e il guidatore deve intervenire per evitare la collisione.

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