Gatto sotto l’auto in sosta? BYD lo vede
BYD ha brevettato un sistema di visione per rilevare la presenza di esseri viventi sotto i veicoli parcheggiati
BYD ha brevettato un sistema di visione per rilevare la presenza di esseri viventi sotto i veicoli parcheggiati
BYD brevetta un sistema di visione del sottoscocca per rilevare la presenza di forme di vita sotto i veicoli parcheggiati, riferisce CarNewsChina: insomma, i gatti (talvolta i roditori) che amano nascondersi sotto la vettura. La Casa in questo modo estende le tecnologie di computer vision oltre l’assistenza alla guida e i sistemi della batteria, portandole nel monitoraggio della sicurezza del mezzo.
VISIONE DEL SOTTOSCOCCA BYD: PERCHÉ È DAVVERO UTILE
Anzitutto, si proteggono gli animali. Gli automobilisti (specie chi vive in zone rurali o vicino a parchi) sanno bene che pure i roditori adorano infilarsi nel sottoscocca, attratti dal calore residuo, e magari dalle guaine dei cavi. Il momento critico per gli animali che si rifugiano nel sottoscocca è l’accensione. Con le auto termiche, il rumore del motorino di avviamento spesso (ma non sempre) spaventa l’animale facendolo scappare: con le auto elettriche, che si avviano nel silenzio più assoluto, il veicolo si muove senza preavviso. Secondariamente, un cavo dell’alta tensione rosicchiato su un’elettrica può tradursi in migliaia di euro di danni, l’isolamento dell’intero pacco batteria compromesso e il veicolo fermo per settimane. Rilevare la presenza del roditore prima che inizi a banchettare con il cablaggio del powertrain permette al sistema di inviare una notifica push sullo smartphone del proprietario o di attivare un micro-segnale acustico per allontanarlo.
COME FUNZIONA
Il sistema brevettato da Build Your Dreams acquisisce una foto del sottoscocca del veicolo quando questo viene spento e la memorizza come quella di riferimento: le immagini successive acquisite in tempo reale vengono confrontate con la prima. Invece di analizzare continuamente l’intera area sotto la vettura, il sistema identifica prima le regioni che differiscono dall’immagine di riferimento memorizzata, per un’analisi più approfondita. Questa architettura riduce le elaborazioni superflue su componenti statici, come le parti delle sospensioni, gli alloggiamenti della batteria, i pannelli aerodinamici e gli elementi strutturali. Le risorse computazionali possono quindi concentrarsi esclusivamente sugli oggetti rilevati di recente o sui movimenti sotto il veicolo. Dopo aver isolato la regione modificata, il sistema estrae le informazioni per il rilevamento delle caratteristiche, determina se è presente un organismo vivente e ne valuta lo stato.

DIFFICILE CAPIRE DI CHE SI TRATTA
L’ambiente del sottoscocca presenta ombre, condizioni di luce variabili, detriti stradali, accumuli di sporco e diverse superfici stradali: i sistemi tradizionali di rilevamento del movimento spesso faticano a distinguere tra innocui cambiamenti ambientali e un reale movimento biologico. Ossia a distinguere fra una pietra e un gatto o un roditore. Quei sistemi di monitoraggio perimetrale consumano energia, mentre l’approccio brevettato da BYD – che è sempre alla ricerca di tecnologie innovative sotto ogni profilo – richiede una potenza di calcolo minima. L’hardware rimane in uno stato di quasi-dormienza finché non c’è una variazione fisica. L’approccio dell’azienda cinese crea di fatto una mappa di riferimento personalizzata per ciascun veicolo parcheggiato: piuttosto che affidarsi esclusivamente alla classificazione degli oggetti, il sistema identifica prima le variazioni ambientali e poi applica algoritmi di riconoscimento per determinare se tali cambiamenti corrispondano a un animale, a una persona o a un altro target vivente. Questa architettura a due fasi migliora la specificità del rilevamento, riducendo al contempo i falsi positivi generati da oggetti statici.
IN COPPIA COL SISTEMA PER GLI OGGETTI DIMENTICATI
BYD ha recentemente divulgato un’altra invenzione per rilevare gli occupanti dimenticati all’interno di un veicolo utilizzando i dati della risposta all’impulso del canale radar, le caratteristiche nel dominio della frequenza e l’analisi dell’angolo di arrivo. Insieme, i due sistemi coprono i lati opposti del veicolo: uno controlla gli occupanti rimasti all’interno dell’abitacolo, mentre il nuovo brevetto si concentra sugli organismi viventi situati sotto il veicolo. Obiettivo, creare un ecosistema di rilevamento più ampio che combina visione artificiale ed elaborazione radar, non solo per la sicurezza stradale.