BYD sfida Tesla sulla guida autonoma: risarcirà i danni dell’Occhio di dio
Incidente con la guida autonoma attiva? BYD risarcisce tutti i danni a cose e persone: una rivoluzione
Incidente con la guida autonoma attiva? BYD risarcisce tutti i danni a cose e persone: una rivoluzione
Prosegue senza sosta la cavalcata automotive cinese nel settore della tecnologia e della guida autonoma: ora, BYD sferra un micidiale attacco a Tesla sotto il profilo della responsabilità finanziaria, riferisce Electrek. Se un’auto del colosso asiatico dotata di God’s Eye (Occhio di dio) causerà un sinistro mentre il suo sistema di guida urbana è attivo in Cina (e se il conducente ne fa un uso conforme), allora risarcirà tutti i danni. Senza massimale, ossia senza limite. Ossia le riparazioni all’auto del proprietario, i danni a terzi e le lesioni personali. Si tratta di un impegno che la Casa USA non ha mai preso per il suo Full Self-Driving e che ribalta il modello standard del settore.
GUIDA AUTONOMA E COLPE: QUESTIONI DELICATE E CONTROVERSE
Da sempre infatti si dibatte su un tema preciso: se l’auto con guida autonoma (o assistenza evoluta che dir si voglia) provoca un incidente, chi paga i danni? Varie le possibilità: il guidatore (o proprietario) della vettura mediante la copertura assicurativa RCA, la Casa, il produttore del software. Adesso, BYD rompe ogni indugio e dice: l’azienda provvede all’indennizzo, purché il sistema sia attivo al momento dell’impatto. Non occorre acquistare un prodotto assicurativo separato per la “guida intelligente” e una richiesta di risarcimento non aumenterà il premio della loro assicurazione commerciale l’annualità successiva. Il tutto mentre Build Your Dreams BYD ha 3,15 milioni di veicoli su strada con guida assistita, che generano 200 milioni di km di dati di guida al giorno.
PER UN ANNO
La copertura si applica ai sistemi God’s Eye A e B e dura un anno dalla consegna. I proprietari attuali la otterranno una volta aggiornato il sistema a God’s Eye 5.0 tramite aggiornamento over-the-air, e BYD precisa che si estende a eventuali successivi titolari (nell’arco dei 12 mesi). “Prendersi carico della responsabilità di Livello 3 e Livello 4 in anticipo, durante la fase di Livello 2, dimostra l’assoluta fiducia dell’azienda nella propria tecnologia“, ha dichiarato il presidente Wang Chuanfu. Al quale va riconosciuto che la società si dimostra rivoluzionaria, fa da traino in vari settori. Dopodiché, parlando di contratti assicurativi pieni di clausole, occorrerà capire se ci sono parti oscure e fin dove si tratti di un’operazione di marketing anziché di un reale passo avanti.

MENO RISCHI ECONOMICI, MAGGIORE RELAX
Questa non è la prima mossa di BYD in questo senso. La Casa ha sbloccato il parcheggio intelligente di Livello 4 con una garanzia simile nel luglio 2025, e dichiara che tale promessa ha fatto salire il tasso di utilizzo effettivo della funzione dal 21% al 93%. La nuova politica estende la stessa logica dal parcheggio alla guida cittadina, cosa che la società definisce come una doppia garanzia. Pertanto, l’automobilista si rilassa e si affida del tutto alla tecnologia sapendo che, se qualcosa va storto per colpa di sensori e telecamere, scatta la copertura assicurativa.
LE CLAUSOLE (TRASPARENTI) DI TESLA
Cosa accade con Tesla e al suo Full Self-Driving (Supervised), sistema di Livello 2? Il conducente si assume il 100% della responsabilità. Se causa un sinistro, la RCA paga i danni all’altro guidatore: scatterà il malus al rinnovo con forte rincaro. Il manuale d’uso è esplicito: “Sei responsabile della velocità e del controllo del tuo veicolo in ogni momento, indipendentemente dal fatto che l’FSD (Supervised) sia abilitato o no“. Quindi, massima trasparenza, ma tant’è: zero copertura.
OCCHIO ALL’INGHIPPO
Quando l’ADAS evoluto funziona, la Casa lo commercializza come quasi autonomo. Quando fallisce, la responsabilità ricade interamente sull’essere umano seduto al posto di guida. Con inevitabili vertenze: una giuria federale di Miami ha inflitto a Tesla una condanna a risarcire 243 milioni di dollari per un incidente mortale con l’Autopilot, attribuendo all’azienda un terzo della colpa. Ora BYD apporta un cambiamento rivoluzionario. Cui potrebbero seguire le contromosse di Tesla e di altre aziende impegnate in una gara complicatissima come la guida assistita iper evoluta.
PREZZI A CONFRONTO
Inoltre, il sistema God’s Eye B, dotato di LiDAR, è un optional da pagare una sola volta al costo di 12.000 yuan (1.527 euro), e BYD lo sta rendendo disponibile su tutta la sua gamma. L’equivalente di Tesla, rinominato in Cina come Tesla Assisted Driving e venduto come Supervised FSD altrove, costa 64.000 yuan (8.145 euro) come acquisto una tantum in Cina, senza opzione di abbonamento. Anche a livello di listini, Elon Musk deve fare i conti con la straordinaria aggressività del Dragone.