EDR di serie dal 2022 ma senza GPS: la privacy limita le scatole nere

Le auto avranno le scatole nere ma blindate: l’ETSC richiama l’attenzione sull’EDR di serie 2022 che rischia di essere poco utile alla sicurezza stradale

20 aprile 2021 - 19:00

Come vi abbiamo già anticipato, dal 2022 svariati sistemi di sicurezza e funzioni di assistenza saranno di serie sulle auto nuove. Tra queste anche l’ISA e l’EDR saranno di serie, due sistemi che, secondo le autorità possono dare un enorme contributo nella riduzione degli incidenti stradali. Ma l’European Transport Safety Council teme che l’indirizzo normativo possa ridimensionare la loro efficacia reale. Ecco perché le scatole nere di serie dal 2022 potrebbero salvare molte più vite in caso d’incidente, ma rischiano di essere limitate per motivi di privacy.

EDR E ISA, COSA SONO

L’ETSC con altre organizzazioni per la sicurezza stradale ha richiamato l’attenzione dei rappresentanti degli Stati membri dell’UE sulle specifiche tecniche dei sistemi ISA ed EDR, tra gli altri, di serie dal 2022. La questione normativa in discussione dei sistemi di sicurezza è ancora attuale dopo l’incidente mortale della Tesla su cui la Polizia non ha trovato nessuno al volante. Prima però facciamo un passo indietro e capiamo di cosa si sta parlando:

– l’ISA (Intelligent Speed ​​Assistance) è una funzione che dovrebbe aiutare il conducente a guidare a una velocità idonea e a non superare i limiti;

– l’EDR (Event Data Recorders) è una sorta di scatola nera che registra gli eventi più importanti, come ad esempio un incidente stradale, grossomodo come sugli aerei;

EDR E ISA TRA REQUISITI TECNICI MORBIDI E NORME SULLA PRIVACY

Riguardo alle preoccupazioni dell’ETSC sulle funzioni del sistema ISA vi abbiamo già raccontato perché la reale utilità del sistema dipende dalle caratteristiche che saranno rese obbligatorie. Un feedback efficace verso il guidatore potrebbe comportare un costo più alto per i Costruttori, ma anche incontrare l’insoddisfazione degli automobilisti che potrebbero disattivarlo. Nodo ancora da dipanare assieme all’EDR che però ha un impatto molto più ampio sugli incidenti stradali di auto dotate di sistemi di guida assistita. “Siamo molto preoccupati per il requisito proposto dell’EDR che non dovrebbe essere in grado di acquisire e memorizzare elementi di dati sulla posizione, la data e l’ora degli eventi”, racconta la missiva. In sostanza, la bozza del Regolamento sulle specifiche di questi sistemi obbligatori dal 2022, prevede una scatola nera che può dire cosa accade, ma non dove, per motivi di privacy.

PERCHE’ LA SCATOLA NERA SARA’ INDISPENSABILE SULLE NUOVE AUTO

Sarebbe vietato agli EDR di acquisire dati sulla posizione, la data e l’ora degli eventi, come potrebbe essere un incidente stradale con vittime. “Determinare il nesso di causalità in una collisione sta diventando sempre più difficile con l’aumento di sistemi di assistenza nei veicoli”, spiega l’ETSC. “I dati consentono una migliore analisi della relazione causale nelle collisioni stradali”. Il riferimento seguente – anche se velato – sembra puntare in particolare all’inspiegabile incidente della Tesla senza nessuno al volante. “Gli EDR sono vitali per raccogliere dati sulle collisioni, soprattutto considerando un futuro in cui i sistemi di assistenza e guida automatizzata giocano un ruolo sempre più importante nel traffico”.

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