1300 vittime in più senza l’Intelligent Speed Assistance dal 2022

Dal 2022 saranno obbligatori molti sistemi ADAS in Europa, ma la loro efficacia contro gli incidenti è appesa alle caratteristiche del sistema ISA

30 novembre 2020 - 10:46

Gli ADAS saranno obbligatori su auto e furgoni di nuova omologazione dal 2022, un grosso passo avanti per la sicurezza attiva dei veicoli. Quanto i nuovi standard potranno diminuire gli incidenti stradali è ancora una questione aperta appesa all’obbligo dell’Intelligent Speed Assistance (ISA). Una lettera dell’ETSC indirizzata alla Commissione europea avverte che norme troppo morbide (e forse favorevoli alle Case auto) rischiano di aumentare le vittime stradali da incidenti rispetto all’obiettivo dell’Unione europea.

I SISTEMI ADAS OBBLIGATORI SULLE NUOVE AUTO A PARTIRE DAL 2022

Prima di arrivare al nocciolo della questione dibattuta a Bruxelles, facciamo il punto sui sistemi che dal 2022 saranno obbligatori su auto, furgoni e in seguito veicoli più grandi (dal 2024 anche per nuove immatricolazioni). Tra questi sistemi, ce ne sono molti che fanno già parte dei pacchetti ADAS offerti da molti costruttori in modo arbitrario, di serie o a pagamento in base al modello. La nuova regolamentazione invece imporrà che per tutti i veicoli dovranno essere standard, tra altre nuove funzioni,  gli equipaggiamenti di base con:

– ISA (Intelligent Speed Assistance dalle caratteristiche ancora in discussione);

AEB;

– Mantenimento della corsia;

– Rilevamento stanchezza e distrazione del conducente;

– Predisposizione blocco motore per alcolock.

L’INTELLIGENT SPEED ASSISTANCE DAL 2022

Il problema deriva proprio dal ruolo che avrebbe l’ISA nel contrastare una delle maggiori cause di incidenti stradali: l’eccesso di velocità. L’obiettivo della Commissione europea è ridurre di 25 mila le vittime da incidenti stradali in 15 anni. Un traguardo in contrasto però con l’indirizzo preso ammorbidendo le norme in bozza sulle caratteristiche dell’ISA. La velocità inadeguata è ancora uno dei maggiori rischi sulle strade dell’Unione europea, secondo l’ETSC. Circa un terzo degli incidenti mortali coinvolge almeno una parte di veicoli a velocità inappropriata, con ciclisti e pedoni particolarmente esposti. In una recente riunione per delineare le regole definitive la Commissione europea ha presentato una gamma di possibili opzioni per l’ISA, incluso un sistema più debole (ed evidentemente meno costoso).

I RISCHI DI UN’APERTURA ECCESSIVA ALLE CASE AUTO

La soluzione che utilizzerebbe solo un segnale acustico quando si supera il limite di velocità (anziché il feedback sull’acceleratore) è stata anche accettata da rappresentanti di Francia, Germania, Italia e Svezia. Praticamente i Paesi che rappresentano maggiormente l’industria automobilistica in Europa. L’European Transport Safety Council afferma che le migliori soluzioni verificate anche nei test ISA sono più affidabili il “feedback tattile”, come sforzo sul pedale dell’acceleratore, o “controllo della velocità” che limita automaticamente la potenza del motore come su alcuni modelli Volvo e Ford. “La tecnologia Intelligent Speed ​​Assistance, se implementata nel modo giusto, potrebbe essere importante per la sicurezza stradale quanto la cintura di sicurezza, che è stata inventata proprio in Svezia”, spiega Antonio Avenoso, direttore esecutivo ETSC. “Speriamo che i sostenitori della sicurezza stradale, come la Svezia, possano continuare a supportare e non danneggiare gli sforzi per aumentare gli standard minimi di sicurezza dei veicoli in Europa”.

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