Incidente Tesla con 2 morti

Incidente Tesla con 2 morti, il primo senza alcun guidatore al volante?

Clamore per l'incidente della Tesla con 2 morti avvenuto negli USA, perché sarebbe il primo senza alcun guidatore al volante. Ecco come potrebbe essere andata

19 aprile 2021 - 14:30

Negli USA, più specificatamente in Texas, l’incidente di una Tesla ha procurato 2 morti. Notizia drammatica ma purtroppo non inusuale e che sarebbe rimasta relegata alle brevi di cronaca senza questo particolare sconcertante: pare che alla guida non ci fosse nessuno. Secondo i primi rilievi della polizia sembra infatti che i 2 sfortunati (e incoscienti) occupanti stessero procedendo con l’autopilot inserito lasciando però libero il posto di guida, cosa rischiosissima perché la tecnologia attuale non permette ancora, alle auto dotate di un sistema di guida assistita, di circolare senza alcun tipo di controllo da parte del conducente.

INCIDENTE TESLA CON 2 MORTI: NON C’ERA NESSUNO AL VOLANTE?

L’incidente con la Tesla (forse una Model S) è avvenuto nei pressi di Houston: l’auto elettrica è finita fuori strada nell’affrontare ad alta velocità una curva stretta e si è schiantata contro un albero, incendiandosi a seguito dell’urto. Ci sono volute 4 ore e 120 mila litri d’acqua per domare l’incendio alimentato dalle batterie della vettura, ovviamente nulla da fare per i due occupanti rimasti carbonizzati nell’impatto. Ciò che però ha destato l’attenzione dei soccorritori è la probabile posizione dei due soggetti all’interno del veicolo: uno seduto sul sedile anteriore accanto al posto di guida, l’altro sul sedile posteriore. Quindi si sospetta che al volante non ci nessuno!

INCIDENTE TESLA: COLPA DELL’INCOSCIENZA DEGLI OCCUPANTI?

Si presume, in altri termini, che i due avessero inserito l’autopilot e l’auto stesse procedendo in completa autonomia. Un comportamento, se confermato, decisamente folle e che tra l’altro richiede l’utilizzo di uno stratagemma ‘fuorilegge’: come sottolinea il noto debunker ed esperto di auto elettriche Paolo “Il Disinformatico” Attivissimo, le Tesla, e tutte le altre auto dotate di guida assistita, hanno rigidi sistemi per impedire che la vettura circoli senza un conducente, ad esempio sensori di peso nel sedile di guida e sensori di torsione sul volante, per cui l’unico modo per far andare l’auto ‘da sola’ è ingannare tali sensori, altrimenti l’assistenza di guida si disattiva nel giro di poche decine di metri.

Poche ore dopo l’incidente l’inatteso colpo di scena: il fondatore di Tesla, Elon Musk, ha dichiarato sui social che, in base ai dati recuperati dall’azienda, al momento dell’impatto la vettura non aveva la guida assistita in funzione, il modello in questione non aveva acquistato l’opzione FSD (guida assistita avanzata), e inoltre la strada era priva della segnaletica orizzontale necessaria per l’uso della guida assistita standard (autopilot). Insomma, secondo Musk l’auto non aveva i requisiti per muoversi senza conducente, anche se i rilievi della polizia suggerirebbero il contrario. Per risolvere il mistero bisognerà attendere il rapporto definitivo dell’NHTSA, l’ente che si occupa della sicurezza stradale negli USA.

INCIDENTE TESLA CON AUTOPILOT: CI VUOLE SEMPRE QUALCUNO AL POSTO DI GUIDA

Ricordiamo comunque che la Tesla avvisa, sia nel manuale di guida che direttamente in auto quando si attiva la guida assistita, di restare vigili rimanendo al posto di guida e tenendo sempre le mani sul volante, a maggior ragione in caso di curve strette. Chi non lo fa sa benissimo di violare le raccomandazioni del costruttore e se ne assume la responsabilità. Peccato perché in realtà i sistemi di assistenza alla guida sono stati realizzati proprio per ridurre l’incidenza dei sinistri rispetto a quanto avverrebbe con una guida sprovvista di questo genere di assistenza. Finora, riporta il sito del Corriere della Sera, solo negli USA si sono registrati più di 20 incidenti riconducibili al sistema di guida automatico o assistito, ma questo potrebbe essere il primo senza nessuno al volante.

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