Calibrazione ADAS: cosa cambia se a farla è un robot?
I robot entrano nelle officine: la calibrazione ADAS diventa automatica. Ma è davvero più precisa, veloce ed efficiente rispetto all’intervento umano?
I robot entrano nelle officine: la calibrazione ADAS diventa automatica. Ma è davvero più precisa, veloce ed efficiente rispetto all’intervento umano?
La calibrazione dei sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) è un intervento ormai di routine quando si effettua una riparazione sulle auto più recenti che coinvolge parti della carrozzeria dove sono montati radar e telecamera dei sistemi di assistenza alla guida e sicurezza attiva. E’ una procedura che richiede adeguata formazione e attrezzature dedicate, per questo motivo alcuni centri di riparazione si sono specializzati per fornire un servizio di calibrazione ADAS ad altri meccatronici e carrozzieri. Il ricorso all’automazione nelle officine di autoriparazione con i robot per la preparazione e la verniciatura, sta rivoluzionando anche le operazioni di calibrazione ADAS dei veicoli, che alcune aziende hanno affidato a sistemi automatizzati. Ma cosa cambia se a fare la calibrazione ADAS è un robot? Nei prossimi paragrafi vediamo nel dettaglio due soluzioni per la calibrazione ADAS automatica – di Kinetic Automation e le tecnologie sviluppate dall’azienda MAHA – e cerchiamo di capire anche cosa comporterà davvero una diffusione di questi sistemi. Questo approfondimento fa parte del più ampio 5° Aftermarket Report di SICURAUTO.it “Tech & Fintech, ricambi sostenibili e ricambio generazionale”.
LA CALIBRAZIONE ADAS TRADIZIONALE: COME SI FA
Prima di comprendere il contributo dei robot, è importante analizzare le operazioni principali di calibrazione ADAS, senza scendere nei dettagli tecnici che possono differenziare le procedure in funzione del modello di auto. L’importanza di effettuare una corretta calibrazione risiede nel verificare e ripristinare il corretto funzionamento degli ADAS attraverso una configurazione precisa degli strumenti di misura e dei pannelli di calibrazione che l’operatore posiziona davanti e intorno all’auto in base alle specifiche tecniche del Costruttore del veicolo. Gli operatori devono:
- Individuare il modello della vettura e i sistemi di assistenza alla guida che utilizzano la telecamera sul parabrezza. Quindi scegliere il pannello di calibrazione corretto e montarlo sulla struttura di supporto frontale all’auto.
- Collegare la batteria dell’auto a un alimentatore esterno per evitare cali di tensione e connettere il dispositivo diagnostico alla porta OBD dell’auto.
- Sul dispositivo diagnostico, selezionare marca e modello del veicolo.
- Verificare pneumatici, sospensioni e distribuzione dei carichi statici per assicurarsi che siano in condizioni standard.
- Collocare la struttura di supporto del pannello di calibrazione davanti al veicolo, rispettando la distanza prevista dal sistema di calibrazione.
- Montare i riflettori sulle ruote posteriori per allineare il pannello alla geometria delle sospensioni del veicolo.
- Verificare e regolare l’allineamento della struttura di calibrazione con l’asse longitudinale del veicolo e regolare l’altezza del pannello di calibrazione.
- Avviare il processo di calibrazione seguendo le istruzioni del dispositivo diagnostico.
- Verificare il completamento dell’operazione di calibrazione tramite il dispositivo diagnostico.

Questi sono solo i passaggi standard principali per riassumere la procedura di calibrazione ADAS con operatore, ma ogni veicolo e ogni attrezzatura può prevedere una sequenza con più o meno passaggi da effettuare. Oltre al fatto che si tratta di operazioni altamente specializzate che richiedono una formazione approfondita, oltre a un ambiente di lavoro ben organizzato. E qui entrano in gioco le innovazioni che si stanno facendo largo in Europa (le soluzioni MAHA presentate ad Automechanika Frankfurt 2024) e i robot di calibrazione ADAS di Kinetic Automation, già attivi in diverse località USA.
I ROBOT PER LA CALIBRAZIONE ADAS DI KINETIC AUTOMATION
Kinetic Automation è un’azienda specializzata nel settore dell’automazione avanzata, che ha sviluppato dei robot in grado di gestire in totale autonomia molte delle operazioni richieste per la calibrazione ADAS. La società statunitense ha implementato sensori LIDAR di alta precisione, intelligenza artificiale e algoritmi di realtà aumentata per:
- Rilevare con precisione la posizione del veicolo, che resta fermo durante la calibrazione.
- Posizionare i pannelli di calibrazione con un margine d’errore inferiore al millimetro.
- Adattarsi automaticamente alle specifiche di diversi modelli di veicoli.
L’intero processo è monitorato da un sistema centrale che assicura la conformità con gli standard del costruttore del veicolo. Secondo l’azienda, che ha sviluppato un servizio già attivo in 5 punti nevralgici per le officine di riparazione di Lake Elsinore, Las Vegas, Orange County, Salt Lake City e San Bernardino, questo approccio riduce al minimo il margine di errore umano e aumenta significativamente la velocità dell’intervento.
“Ogni Kinetic Hub può effettuare fino a 80 calibrazioni al giorno. E con tempi di ciclo inferiori a 60 minuti, dal deposito alla consegna, questo offre alle aziende la flessibilità e la capacità di accettare più clienti e aumentare i ricavi senza gravare sul proprio personale e senza aggiungere attrezzature o spazio aggiuntivo”.

IL BANCO PROVA ADAS MAHA ADAPTIVE SYSTEM TESTER
Il sistema di testing ADAS presentato da MAHA, fornitore di attrezzature per officine di revisione con sede in Germania, si chiama MAHA Adaptive System Tester (MAST) e segue un approccio diverso rispetto ai sistemi tradizionali con pannelli per la calibrazione. In pratica l’auto viene posizionata su un banco prova a rulli, che può essere lo stesso usato per la revisione periodica, e simula delle reali situazioni di guida per verificare il corretto funzionamento dei sistemi ADAS e delle funzioni di guida automatizzata. Al posto del pannello di calibrazione davanti all’auto, un monitor mostra alla telecamera dell’auto diverse potenziali situazioni in cui gli ADAS dovrebbero attivarsi, come un’auto davanti che frena improvvisamente o invade la corsia, anticipando le procedure di revisione di autoveicoli dotati di ADAS. Secondo l’azienda “MAST consente simulazioni ambientali realistiche su un banco di prova a rulli senza la necessità di collegarsi alle unità di controllo del veicolo. Questo approccio avanzato velocizza notevolmente il processo di test a meno di cinque minuti, stabilendo nuovi standard di efficienza e precisione.”

VANTAGGI DELL’AUTOMAZIONE NELLA CALIBRAZIONE ADAS
L’introduzione dei robot nella calibrazione e testing degli ADAS prospetta numerosi vantaggi rispetto ai metodi tradizionali, quali:
- precisione superiore, attraverso sensori avanzati e algoritmi di intelligenza artificiale che sopperiscono al rischio di un posizionamento imperfetto dei pannelli di calibrazione per errore dell’operatore.
- tempi di intervento che aumentando la produttività delle officine.
- efficienza dei costi, a fronte di un investimento iniziale, l’automazione porta inevitabilmente a una riduzione dei costi operativi a lungo termine.
Ma allora cosa bisogna aspettarsi da questa ondata d’innovazione nel settore della calibrazione ADAS. E’ difficile immaginare che l’automazione possa eliminare la necessità di personale qualificato in operazioni molto specialistiche, ma potrebbe certamente ridefinirne il ruolo. Gli operatori diventano supervisori del processo di calibrazione, occupandosi della configurazione iniziale e della manutenzione dei sistemi robotici. Questo richiede nuove competenze, legate all’uso di software avanzati e alla gestione di macchinari automatizzati. Ma senza dimenticare che un operatore specializzato nella calibrazione ADAS saprebbe anche individuare una riparazione imperfetta, senza fermarsi alla calibrazione dei sistemi, ma contribuendo alla soluzione di un problema che spesso nasce proprio da riparazioni di carrozzeria non compatibili con i sistemi ADAS, uno degli approfondimenti del 4° Aftermarket Report (2024) di SICURAUTO.it.
