Sempre più richiami a causa degli airbag

I malfunzionamenti degli airbag sono una eventualità non rara come dimostrano gli innumerevoli richiami

 
Sempre più richiami a causa degli airbag I malfunzionamenti degli airbag sono una eventualità non rara come dimostrano gli innumerevoli richiami

I malfunzionamenti degli airbag sono una eventualità non rara come dimostrano gli innumerevoli richiami

9 Settembre 2014 - 09:09

Come è noto, SicurAUTO segue costantemente con grande attenzione tutti gli aspetti legati alla sicurezza attiva e passiva dell'autoveicolo. In particolare, riserviamo un apposito spazio ai lettori che desiderano segnalare i loro casi riguardanti presunti malfunzionamenti degli airbag sulle proprie vetture. Noi valutiamo ogni singolo caso e, sulla base delle informazioni e delle foto forniteci (non sempre sufficienti), rispondiamo al lettore interessato esponendo il nostro parere, anche a beneficio degli altri utilizzatori. Inoltre, chi scrive si è occupato più volte sulle pagine di SicurAUTO delle problematiche connesse agli airbag con articoli di approfondimento tecnico o di commento su importanti sentenze e di nostre partecipazioni a programmi televisivi sull'argomento sulla RAI e sulla TV Svizzera.

SISTEMI IMPERFETTI – Dalla casistica in nostro possesso e dall'esperienza acquisita sul campo, emergono due aspetti fondamentali. I sistemi airbag, nonostante gli innegabili progressi, sono ancora ben lontani dalla perfezione che l'utente legittimamente si aspetterebbe dal momento che si tratta di costosi dispositivi di sicurezza da cui può dipendere l'incolumità degli occupanti. Il secondo aspetto riguarda l'errato atteggiamento assunto, quanto meno in Italia, da gran parte delle Case automobilistiche di fronte alle segnalazioni, da parte dei clienti, di presunti o palesi malfunzionamenti degli airbag. Ovviamente, una buona percentuale di casi si può escludere subito da quelli sospetti esaminando dalle foto il tipo di impatto, ma in caso di dubbio sarebbe opportuna la verifica diretta del veicolo interessato ed una attenta analisi della dinamica dell'evento.

LE CASE NEGANO – Invece, nella migliore delle ipotesi, spesso la Casa coinvolta non effettua alcuna verifica tecnica e si limita a tacitare il cliente con una lettera asettica e prestampata in cui si rigetta ogni responsabilità sull'accaduto. Talvolta non avviene neanche questo, la segnalazione viene ignorata o sottovalutata perché è quasi impossibile superare il muro di gomma dei call center (centri relazioni clienti) con scarso potere decisionale. Solo i clienti più combattivi (e con buona disponibilità economica), di fronte a tale disinteresse intraprendono azioni legali che “normalmente” durano svariati anni come quella che ha visto condannare BMW nel 2011 per un incidente avvenuto nel 1998 (vedi ns. articolo L'airbag non si apre: la Cassazione obbliga la casa a risarcire). Inoltre, in sede di CTU (Consulenze tecniche d'Ufficio decise dai Tribunali competenti), i costruttori si rifiutano di fornire ai periti d'ufficio (e di conseguenza ai giudici) i valori di decelerazione (in g) stabiliti in sede di progetto come soglia di attivazione degli airbag, con il pretesto che si tratta di informazioni riservate coperte da segreto industriale! Ci chiediamo se valga più la riservatezza industriale o la sicurezza degli automobilisti. Insomma le Case tergiversano, tendono a fare di tutta l'erba un fascio sperando che il cliente si stanchi, convinte di ridurre i costi di garanzia ma sottovalutando la grande perdita di credibilità e immagine, temendo, a torto, di creare precedenti nel caso venissero accolte le legittime richieste di risarcimento per casi eclatanti. Come è possibile, ad esempio, non farsi carico dei danni conseguenti all'attivazione degli airbag a veicolo fermo e motore spento! Succede anche questo. Ma non è neanche accettabile sostenere che sia normale che gli airbag si attivino a 5 km/h con la carrozzeria intatta! Evidentemente certe Case automobilistiche devono rivedere totalmente la loro politica post vendita assolutamente non in linea non solo con le più elementari regole di customer care ma anche con le attuali normative a tutela del consumatore (Codice del Consumo).

RICHIAMI GRAZIE ALLE LEGGI USA – Fortunatamente le bugie hanno le gambe corte perché la realtà è ben altra. Da quando esistono gli airbag, ecco spuntare come funghi svariati richiami su tali dispositivi, grazie soprattutto alle severe normative applicate in mercati evoluti (vedi USA) in cui l'utilizzatore è realmente difeso in tempi rapidi da enti indipendenti (NHTSA) e chi sbaglia paga. Possibile che, soprattutto nel nostro Paese, ogni segnalazione di sospetto malfunzionamento airbag, da parte della clientela, sia un falso allarme frutto di errate valutazioni o di maldestri tentativi al fine di ottenere risarcimenti non dovuti? Evidentemente no, e la realtà impietosa che emerge lo dimostra ampiamente.

Limitandoci alla casistica più recente, riportiamo di seguito gli innumerevoli richiami effettuati per accertate difettosità dei sistemi airbag:

  • Nissan X-Trail – airbag frontale passeggero fuori norma (da sostituire): 7783 esemplari X-Trail (Italia) prodotti dal 2001 al 2003. (Cod. richiamo R1407T30);
  • Nissan Pick Up – airbag frontale passeggero fuori norma (da sostituire): 2707 esemplari Pick Up (Italia) prodotti dal 2001 al 2003. (Cod. richiamo R1407T30);
  • Suzuki Wagon R+ – airbag guidatore potrebbe non attivarsi: 9083 esemplari prodotti dal 2001 al 2003 (Cod. richiamo 00172);
  • Opel Agila A – airbag guidatore potrebbe non attivarsi: 61358 esemplari prodotti dal 2001 al 2004 (Cod. richiamo 14C041);
  • BMW serie 3 (mondo): 1,6 milioni di esemplari prodotti dal '99 al 2006;
  • BMW serie 3 airbag lato passeggero non a norma (sost.): 8755 esemplari (Italia) prodotti dal 2001 al 2003 (cod. richiamo 72330100);
  • Toyota (vari modelli) – airbag passeggero difettoso (da sost.): 2 milioni 790 mila esemplari (nel mondo) prodotti dal 2001 al 2007;
  • Toyota Rav 4/Hilux – disattivazione airbag causa interferenza cavi: 4283 esemplari  (Italia) prodotti dal 2005 al 2010 (Cod. richiamo 4KET286);
  • Toyota (vari modelli) – airbag guidatore disattivato (sostituire): 6,4 milioni di esemplari nel mondo; in Italia circa 200 mila tra Rav4 e Yaris;
  • GM – mancata attivazione airbag frontale su Cobalt e Saturn: prodotte dal 2003 al 2007;
  • Jeep Cherokee – non attivazione airbag testa: 813 esemplari (Italia) prodotti dal 2011 al 2013 (cod richiamo N38);
  • Lancia Voyager – centralina airbag non conforme: 29 esemplari (Italia) prodotti dal 2012 al 2013;
  • Lancia Thema – cablaggio airbag sedili ant. difettoso: 1094 esemplari (Italia) prodotti nel 2011;
  • VW Up, Skoda Citygo, Seat Mii – errati parametri centralina airbag: oltre 6000 mila esemplari (Italia) prodotti in tot. (cod richiamo rispettivamente 69J5, 69J8 e 69J9);
  • Nissan Almera – airbag passeggero non conforme (distacco alloggiamento):  6071 esemplari (Italia) prodotti (cod richiamo V10);
  • Nissan Juke – problemi airbag lato giuda (ustioni): 2012 esemplari (Italia) prodotti (cod richiamo PG 331);
  • Subaru Legacy/Outback – airbag a tendina non si attivano: MY 2012 prodotti nel 2011;
  • Audi A6 – mancata attivazione airbag a tendina: esemplari non precisati produzione 2011 (cod richiamo 6915);
  • Citroën C3 – airbag lato guidatore non conforme: esemplari non precisati produzione 2011 (cod richiamo MMT);
  • Nissan, Chrysler, Ford, Honda, Mazda, Toyota (modelli vari ) – rischio di attivazione non necessaria aibag x difetto generatore di gas: si tratta di vari milioni di esemplari prodotti dal '99 al 2007.

Ovviamente l'elenco sarebbe lunghissimo se dovessimo includere anche i richiami più vecchi.

Crediamo comunque che questa breve ma significativa panoramica sia sufficiente ad evidenziare una casistica più che ampia. Da tener presente che gran parte di queste anomalie non vengono segnalate preventivamente dalla spia airbag, ma si palesano soltanto al momento dell'incidente. Da ciò l'importanza di non sottovalutare le segnalazioni della clientela.

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