I crash test negli USA: il protocollo NHTSA

5 aprile 2016 - 20:05

Il programma di valutazione della sicurezza NHTSA nasce nel 1979, come ente finanziato dal governo statunitense. NHTSA è l’acronimo di National Highway Traffic Safety Administration, ed è l’ente statale che vigila sulla sicurezza dei veicoli. Negli anni la sicurezza dei veicoli americani è stata incrementata da varie leggi (l’obbligo degli airbag frontali), programmi di richiami e programmi di valutazione della sicurezza delle auto (crash test). Il protocollo chiamato Safercar.gov attualmente utilizzato nasce per la valutazione dei modelli, come evoluzione dei precedenti protocolli che prevedevano l’impatto frontale e dal 1996 l’introduzione del test laterale. Oggi prevede tre prove di crash per valutare la sicurezza passiva e un test per valutare il rischio di ribaltamento.

IL CRASH TEST FRONTALE – Il primo test è il crash frontale, che avviene alla velocità di 56 km/h con tutto il frontale su una barriera rigida. Questa prova è molto impegnativa per i sistemi di ritenuta, quali cinture ed airbag, ma non sollecita la scocca in maniera eccessiva a differenza dei test offset. Al posto di guida troviamo un manichino Hybrid III 50percentile, il passeggero simula una persona di bassa statura, come una donna o un ragazzino tramite un manichino Hybrid III 5percentile. Nell’impatto vengono valutate le lesioni riportate da testa, collo, torace, femori e ginocchia. Il risultato di queste rilevazioni viene espresso in stelle, da una a cinque, separate per il pilota e il passeggero. La valutazione complessiva del test è sempre fornita in stelle, come media tra le due valutazioni.

IL CRASH TEST LATERALE – In questo test viene ricreato il classico incidente che avviene ad un semaforo o in un incrocio. L’auto buca un semaforo o uno stop e viene investita da un’altra auto alla velocità di 55 km/h. Per ricostituire anche il movimento dell’auto investita il carrello che simula un’altra auto, da 1367 kg, viene lanciato inclinato di 27 gradi sull’auto ferma, anche lei inclinata con la stessa angolazione del carrello, alla velocità di 62 km/h. A bordo dell’auto ci sono il pilota, un manichino ES-2 e il passeggero posteriore, un manichino SID-IIs. Le valutazioni generali sono sempre espresse in stelle (massimo 5) e sono sempre divise per i due passeggeri. Le stelle si basano sulle lesioni riportate da: testa, torace, addome e bacino. La valutazione complessiva del test è fornita in stelle come media della prestazione dei due occupanti e del test del palo, che vedremo in seguito.

IL CRASH TEST DEL PALO – L’auto in questo test va ad impattare un palo da 25 cm di diametro con la fiancata, in corrispondenza della testa del pilota. L’impatto avviene alla velocità di 32 km/h e a bordo dell’auto c’è solo il pilota, che rappresenta una donna di piccola taglia con un manichino SID-IIs. Un test difficile specialmente per via della corporatura del manichino. Per proteggere il pilota basso ci vogliono, infatti, airbag a tendina che coprono una superfice maggiore e scendono molto di più rispetto a quelli progettati per la persona di stazza media. Le lesioni rilevate su testa, torace, addome e bacino vengono riassunte in un punteggio in stelle, con la massima valutazione di 5 stelle. Questo test va ad aggiungersi alla valutazione complessiva del crash test laterale.

IL RISCHIO DI RIBALTAMENTO – In questa valutazione vengono prese in considerazione delle misurazioni statiche, combinando la sagoma del mezzo e il baricentro si stabilisce se l’auto è a rischio di ribaltamento. Nel caso si effettua un test dinamico chiamato J-turn, che cerca di mettere in crisi la dinamica del veicolo e il suo ESC. La valutazione complessiva del test di misurazione statico e del test dinamico (se la pericolosità della sagoma lo richiede) va da 1 a 5 stelle.

LA VALUTAZIONE COMPLESSIVA – Per ottenere la valutazione globale della sicurezza dell’auto, che va da una a 5 stelle ogni prova ha un peso specifico: 42% dell’impatto frontale, 33% dell’impatto laterale (di cui 40% test del carrello per il pilota, 50% test del carrello per il passeggero e 10% test del palo per il pilota) e 25% del rischio di ribaltamento.

Qui sotto il video con i crash test che vengono effettuati.

Torna alla news con tutti i crash test NCAP del mondo.

 

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO

Crash test auto stampata in 3D: quanto è sicuro un veicolo di plastica?

Euro NCAP: i primi crash test del 2019 a 5 stelle per 3 SUV

Le 57 auto più sicure del 2018 nei crash test IIHS