Scandalo CO2. Volkswagen: sono “solo” 36 mila le auto coinvolte

Volkswagen conferma i primi dettagli dopo le indagini interne: sono 9 i modelli che emettono più di quanto dichiarato. E il titolo recupera

10 dicembre 2015 - 18:02

Cominciano ad arrivare le conclusioni e i risultati di tutto il lavoro e le indagini catalizzate (è proprio il caso di dirlo, in fondo si sta parlando di emissioni!) dalla scoperta, avvenuta poco meno di 3 mesi addietro, del defeat device. In questo caso si tratta di una comunicazione ufficiale di Volkswagen che assolve, quasi completamente, sé stessa!

IL SOTTO-SCANDALO È RISOLTO? – Ricorderete sicuramente la “diramazione” che dalla Madre di Tutti gli Scandali, il DieselGate, aveva coinvolto anche alcuni modelli a benzina del Gruppo Volkswagen. Se nello scandalo principale si parlava soltanto di ossidi d'Azoto e di diesel, questo secondario evocava invece emissioni alterate di CO2 e tirava in ballo anche qualche motore TSI. In un primo tempo si era parlato di 800.000 auto truccate in Europa ma la prima comunicazione di Volkswagen era stata smentita (sempre dalla Casa di Wolfsburg) e la cifra ufficiale si era quasi dimezzata rispetto alla prima, scendendo a “sole” 430.000 unità (leggi quali sono le auto con la CO2 irregolare). Ma anche questa cifra non era definitiva, dato che un comunicato a data di ieri iniziava così, sic et simpliciter: “Solo un mese dopo rispetto a quando sono emersi dubbi sui valori della CO2 di alcuni modelli del Gruppo, la Volkswagen ha ampiamente chiarito la questione”.

POCHE DECINE DI MIGLIAIA – Proseguendo nella lettura si apprende che “in seguito a dettagliate indagini interne e controlli delle misurazioni, è ora chiaro che quasi tutte le vetture prese in esame hanno i valori dichiarati di CO2 in regola”. In effetti da Wolfsburg fanno sapere che nuove misurazioni interne hanno riscontrato minime variazioni per sole 9 versioni di automobili a marchio Volkswagen. Questi nuovi valori delle emissioni saranno nuovamente verificati entro Natale da un Ente terzo che agirà sotto la supervisione delle Autorità. Va da sé che qualora queste misure di controllo dovessero confermare quelle effettuate da Volkswagen le vetture potranno essere vendute senza problemi. Nel caso venissero alla luce scostamenti, i dati saranno rettificati con le procedure correnti; Volkswagen ha comunque già presentato questi risultati alla commissione investigativa del Governo Federale e all'Autorità Federale per i trasporti tedesca (KBA). Le variazioni, definite da VW “mediamente di pochi grammi di CO2”, sono state riscontrate in queste 9 versioni (non tutte in vendita in Italia; la lista è suscettibile di viariazioni): Polo 1.0l TSI BlueMotion 70kW EU6 7 marce DSG; Scirocco 2.0l TDI BMT 135kW EU6 6 marce; Jetta 1.2l TSI BMT 77kW EU6 6 marce e 2.0l TDI BMT 81kW EU6 5 marce; Golf Cabrio 2.0l TDI BMT 81kW EU6 5 marce; Golf 2.0l TDI BMT 110kW EU6 6 marce; Passat Alltrack 2.0l TSI 4MOTION BMT 162kW EU6 7 marce DSG e 2.0l TDI SCR 4MOTION BMT 176kW EU6 7 marce DSG e Passat Variant 1.4l TSI ACT BMT 110kW EU6 6 marce.

COSA SUCCEDERÀ ORA? – Volkswagen dichiara inoltre che le discrepanze che interessano queste 9 versioni corrispondono a un aumento dei consumi, misurati con il ciclo NEDC, pari approssimativamente da 0,1 a 0,2 litri per 100 chilometri. La produzione cumulata annuale di queste auto vale circa 36.000 veicoli, ossia un quasi trascurabile 0,5% del volume totale delle vendite Volkswagen. Anche gli altri marchi del Gruppo (Audi, SEAT, ŠKODA e Volkswagen Veicoli Commerciali) hanno applicato la stessa procedura, definendo con le autorità competenti la loro posizione. Se le auto coinvolte fossero veramente così poche l'impatto negativo sugli utili, inizialmente stimato in circa 2 miliardi di Euro, sarebbe molto ridimensionato e questa buona novella è stata seguita da un rialzo del titolo Volkswagen: 5,6% a Francoforte. Del resto questa non è certo la prima notizia di un ridimensionamento dello scandalo: durante l'ottobre scorso, per esempio, la Svizzera aveva ritirato il divieto per alcune Volkswagen. Vedremo l'esito delle misure indipendenti ma alcuni interrogativi rimangono, primo fra tutti quello sull'effettiva efficacia del rimedio proposto da VW; le autorità e gli enti di controllo USA cosa ne pensano? Ah, dimenticavamo: Matthias Müller ha dichiarato che il fix per gli States sarà presentato a breve, una volta approvato dall'EPA e dal CARB.

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