Svizzera ritira divieto per alcune Volkswagen. L'elenco aggiornato dei motori truccati

La KBA ha individuato i modelli diesel non interessati dallo scandalo emissioni. Ecco le sigle dei motori 1.2, 1.6 e 2.0 che restano bloccati

21 ottobre 2015 - 13:59

Cominciano ad arrivare notizie certe riguardo le vetture ed i motori del Gruppo Volkswagen che sono sospesi dalla circolazione: la Svizzera ha infatti diramato l'elenco dei motori che rendono le vetture nuove non immatricolabili. E intanto VW sospende il responsabile del Quality Control: sarà un capro espiatorio?

ELENCHI UFFICIALI, FINALMENTE – L'elenco dei propulsori incriminati comprende, oltre al “capostipite” 2.000 cc, anche il 1.600 e il 1.200 3 cilindri, come avevamo anticipato parlando delle 80 vetture che andranno ai controlli del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Il comunicato emesso dal Dipartimento federale deII'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni DATEC, per via dell'Ufficio federale delle strade USTRA, cita un precedente comunicato del 2 ottobre e lo modifica in base ad una comunicazione della KBA (la motorizzazione civile tedesca) emessa il 14 ottobre e che è definitiva. Il punto 1 del comunicato del 2 ottobre, dopo la modifica, dice così: “L'immatricolazione di veicoli delle marche Audi, Seat, Skoda e Volkswagen (soltanto modelli EURO 5), equipaggiati con motore diesel di cilindrata 1‚2, 1‚6 o 2,0 litri e previsti per la prima immatricolazione in Svizzera, è provvisoriamente sospesa. Per i veicoli recanti altre sigle motore, in particolare tutti i modelli del marchio Volkswagen 'Crafter', 'Amarok', 'T5' e 'T6', iI divieto di immatricolazione abrogato”. Trovano quindi conferma i nostri dubbi sul fatto che i pickup Amarok potessero essere a rischio multa per 12,3 milioni di dollari: il motore Common Rail non è fra quelli da richiamare.

SIGLE DA BLOCCARE – Le sigle dei motori sono molte, dato che si riferiscono a tre cilindrate diverse, ognuna delle quali poi declinata in versioni differenti, ad esempio con potenze diverse. L'elenco è questo: CAG, CAH, CAY, CBA, CBB, CBD, CBE, CDB, CDC, CEG, CFE, CFG, CFH, CFJ, CFW, CGL, CJA, CJC, CKR e CLC. Ricordiamo come questi siano tutti motori Euro 5 e le vetture che li usano non possono essere vendute, se nuove, o saranno soggette a richiamo se già in circolazione. Se le auto Euro 5 ancora presenti nei concessionari sono ormai poche, quelle circolanti da richiamare sono molte di più, per un aggiornamento che potrebbe durare anni, in base ai calcoli fatti da SicurAUTO.it. Il Gruppo Volkswagen ha tutto questo tempo? La KBA sta facendo la faccia feroce e ha imposto il richiamo di 2,4 milioni di auto in Germania (ne avevamo parlato in occasione della notizia che il DieselGate non aveva risparmiato Lamborghini): che tempi ha dato a VW per l'operazione, l'azienda riuscirà a rispettarli?

LA SOSPENSIONE E LA QUALITÀ – Lo scandalo delle centraline truccate non dà però tregua al giornalista che ne scrive, che deve registrare anche la notizia della sospensione di Frank Tuch, il capo del controllo qualità di Volkswagen. Tuch è in VW dal 2010 – quindi non era presente nel 2008, quando il defeat device ha iniziato ad essere usato – ma gli investigatori hanno trovato delle corrispondenza compromettenti che lo riguardano. Le indagini si stanno focalizzando sugli addetti che potrebbero aver avuto a che fare con il software incriminato e il nome di Tuch è fra quelli che sono stati investigati. Ricordiamo come Tuch fosse stato reclutato da Martin Winterkorn anche per la qualità del suo lavoro in Porsche, che aveva fruttato alla casa di Stoccarda il primo posto, per tre anni consecutivi (l'ultimo è il 2015), nello studio Initial Quality Study condotto da J.D. Power and Associates US. Fra gli altri top manager sospesi ci sono Ulrich Hackenberg, capo del dipartimento Ricerca e Sviluppo di Audi, Heinz-Jakob Neusser, Group Powertrain head e Wolfgang Hatz, Chief Engineer in Porsche ma in precedenza a capo dei powertrain del Gruppo Volkswagen.

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