Sassari-Olbia: 23 km di nuova strada a 4 corsie

Primo e decisivo passo per la realizzazione della principale arteria del nord della Sardegna

 
Sassari-Olbia: 23 km di nuova strada a 4 corsie Primo e decisivo passo per la realizzazione della principale arteria del nord della Sardegna

Primo e decisivo passo per la realizzazione della principale arteria del nord della Sardegna

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30 Giugno 2016 - 07:06

Bella novità per la Sardegna, isola senza autostrade. L'Anas ha appena aperto al traffico i lotti 0, 1, 7 e 8 dell'Itinerario Sassari-Olbia, per uno sviluppo complessivo di 23 chilometri di nuova strada a 4 corsie. Si tratta (almeno stando alle promesse dell'Anas) del primo e decisivo passo per la realizzazione della principale arteria viaria del nord Sardegna, strategica per l'economia dell'isola, che garantisce già da ora, con 23 chilometri di nuova strada a quattro corsie, elevatissimi standard di sicurezza oltre a tempi di percorrenza inferiori: così garantisce sempre l'Anas. Una volta conclusa diventerà la prima vera autostrada in Sardegna (qui non ce ne sono, come accennato anche in quest'articolo).

IN QUALI COMUNI Per i primi lotti, i tratti aperti si sviluppano all'interno dei Comuni di Florinas, Codrongianus, Ploaghe e Ardara. Le opere principali, per questo tratto iniziale, comprendono un cavalcavia, due svincoli, due sovrappassi e un cavalcaferrovia. Inoltre, è stato portato a termine l'adeguamento di oltre 2 km dell'adiacente tratto di strada statale 131. Per la seconda tranche di lotti, invece, il nuovo tratto a quattro corsie, della lunghezza di 12,7 km, è compreso tra il km 63,140 e il km 78,860, all'interno del territori comunali di Monti, Loiri Porto San Paolo e Olbia. Le opere d'arte maggiori comprendono otto viadotti, tre cavalcavia, sette sottopassi, due cavalcaferrovia e cinque ponti. 

PER 200.000 CLIENTI Il nuovo collegamento tra Sassari e Olbia, che si sviluppa per circa 80 km, è un adeguamento a 4 corsie della rete esistente costituita dalle Strade statali 199 e 597. Questo itinerario, una volta ultimato, rappresenterà la principale arteria di collegamento est-ovest del nord della Sardegna e ha una grande rilevanza logistica, in quanto servirà un bacino potenziale di 200.000 clienti, mettendo in comunicazione le 4 principali città del nord Sardegna (Sassari, Porto Torres, Tempio e Olbia), 2 aeroporti (Alghero e Olbia), 2 porti (Olbia e Porto Torres), oltre a connettere 3 arterie fondamentali della viabilità regionale. L'opera è stata complessivamente finanziata per 930 milioni, con fondi della Regione Sardegna.

OPERAZIONE DELICATA In fase di progettazione e costruzione delle opere ha assunto un ruolo fondamentale la salvaguardia del territorio, con particolare attenzione agli aspetti naturalistico-ambientali. Obiettivo, come accade per l'A3 Salerno-Reggio Calabria (vedi qui il bluff di Renzi sul suo completamento), ridurre l'impatto sull'ambiente e sull'uomo nonché minimizzare l'impatto visivo, attraverso l'attivazione di un monitoraggio ambientale che ha coinvolto tutte le fasi dei lavori. Inoltre, essendo il tracciato inserito all'interno di un territorio ricchissimo di testimonianze del passato, è stata attivata un'innovativa prassi amministrativa, individuata ad hoc, per la tutela dei beni archeologici. Una terra favolosa, baciata dal Sole. Che merita strade all'altezza. E non vergognosi scandali per le mazzette che ruotavano attorno quel Paradiso terrestre che è la Sardegna: leggi qui.

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