Salerno-Reggio: il bluff di Renzi sul completamento dei lavori

Renzi ha promesso in pompa magna che l'A3 verrà finita per il 22 dicembre, ma l'Anas parla più cautamente di manutenzione

14 marzo 2016 - 10:00

Torniamo a fine febbraio 2016. Renzi, in cerca di consenso elettorale (ha trasformato anche la firma della legge sull'omicidio stradale in un evento mediatico, vedi qui), annuncia: “Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria finita il 22 dicembre 2016″ (vedi qui). Subito, l'inkiesta.it evidenziava qualche punto oscuro della vicenda (l'A3 finita dopo mezzo secolo di lavori, polemiche su eventuali infiltrazioni mafiose negli appalti e nei subappalti eterni dell'autostrada gestita dall'Anas). “Se Renzi vuole dire che i due cantieri oggi in esecuzione saranno finiti, è vero. Ma ci sono tratti appena andati in gara, altri ancora in progettazione, e altri ancora da mettere in sicurezza – diceva Antonio Di Franco, sindacalista della Fillea Cgil locale -. Quello che ci aspettiamo da Renzi è che ci dica quando apriranno i nuovi cantieri, non quando chiuderanno quelli esistenti. O forse il presidente del Consiglio ci sta dicendo che non vuole finire la Salerno-Reggio Calabria?”.

E INFATTI… – Dopodiché, la conferma: i dubbi erano legittimi. Ecco infatti il comunicato Anas delle scorse ore che, in occasione dell'abbattimento dell'ultimo diaframma della Galleria Mormanno, ha presentato il Piano di manutenzione per 58 km dell'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, già caratterizzati da quattro corsie e standard autostradali. Si tratta di interventi sul tracciato esistente effettuati senza alcuna demolizione e tramite la ricostruzione delle carreggiate autostradali con impatti più limitati sull'esercizio autostradale e tempistiche ridotte. La manutenzione riguarda tre tratte autostradali tra le province di Cosenza e Vibo Valentia per una lunghezza complessiva di 58 km: tra Morano Calabro e Firmo; tra Cosenza e Altilia e tra Pizzo Calabro e S.Onofrio. Quindi, manutenzione, nessuna rivoluzione, nessuno stravolgimento, niente interventi radicali, né corsia d'emergenza aggiuntiva. Si fa manuntezione dell'ultimo tratto: svelato così il bluff di Renzi. Si chiudono i vecchi cantieri. Sì, poi vediamo come e quando verranno chiusi i nuovi futuri cantieri…

COSA VIENE RIFATTO – Il Piano consiste, principalmente, nel rifacimento della pavimentazione stradale; rimozione delle attuali barriere di sicurezza e posa in opera di nuove barriere metalliche; rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale; installazione di nuove barriere fonoassorbenti e di reti di protezione sui viadotti; adeguamento impianti gallerie e nuovi impianti tecnologici; nuovi impianti di illuminazione degli svincoli; incremento delle piazzole di sosta lungo le due carreggiate. Inoltre, limitatamente ad alcune situazioni particolari, il Piano prevede la realizzazione di alcune complanari. Nello specifico, tale opzione è stata ipotizzata nel tratto tra Cosenza e Altilia una nuova carreggiata sud, in affiancamento all'autostrada esistente, in modo da dotare l'A3 di una “corsia di arrampicamento” per i veicoli pesanti. Le fasi realizzative della nuova carreggiata di arrampicamento non hanno impatto sulla viabilità dell'autostrada esistente.

MENO TEMPO – Ovviamente, così si fa molto in fretta. Sentiamo il presidente Anas Gianni Vittorio Armani: “L'adozione di questo Piano permette tempi di avvio rapidi, tempi di esecuzione dimezzati ma anche ricadute economiche immediate e un minore impatto ambientale. Le lavorazioni sui 58 km di tracciato saranno effettuate tramite cantieri mobili che non incideranno in modo significativo sulla viabilità”. Gli interventi di manutenzione previsti dal Piano comportano un investimento di circa un miliardo di euro già interamente finanziato, analogamente ai piani di manutenzione avviati sulle principali direttrici di Anas, come ad esempio l'autostrada A19 Palermo-Catania. La prossima puntata? Renzi sui tg che taglia il nastro il 22 dicembre 2016, dicendo: “Visto? A3 finita!”. Applausi scroscianti, nessuna critica, zero appunti e considerazioni. Un modo furbesco per catturare la benevolenza dei cittadini. Da tradurre in voti: le elezioni 2018 si avvicinano.

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