Tangenti mascherate da consulenze: lo scandalo Anas riesplode in Sardegna

Mazzette da 300.000 euro per aggiudicarsi appalti da 11 a 70 milioni di euro: 17 arresti tra funzionari Anas e imprenditori

6 aprile 2016 - 11:00

Inferno tangenti in Sardegna: arresti per appalti truccati; coinvolti esponenti politici, funzionari pubblici e imprenditori. E funzionari Anas. Che, ancora una volta, viene tirata in ballo per appalti-truffa e tangenti (vedi qui). Un anno dopo la prima, arriva la seconda ondata di arresti nell'inchiesta della procura di Oristano su un sospetto giro di appalti irregolari in Sardegna. Ad aprile 2015, finirono in carcere 21 persone tra amministratori locali e professionisti. Pochi giorni fa, i militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Oristano e della compagnia Carabinieri di Tonara, hanno eseguito altri 17 arresti, di cui 3 in custodia cautelare in carcere, 13 arresti domiciliari e un obbligo di dimora. I tre accompagnati in carcere sono il vicepresidente del consiglio regionale Antonello Peru e l'ex consigliere regionale Angelo Stochino, entrambi di Forza Italia e già indagati nella prima tranche dell'inchiesta; e l'ingegnere Salvatore Paolo Pinna, originario di Desulo, rappresentante della società Essepi engineering srl di Nuoro.

IL RUOLO DI PINNA Rimesso in libertà dopo un periodo di detenzione e ora raggiunto dal nuovo provvedimento di custodia cautelare, Pinna, secondo l'accusa, avrebbe svolto l'attività di intermediazione tra politici e funzionari pubblici, ricorrendo alle tangenti mascherate da consulenze (fatture false emesse con motivazioni varie come lavori e consulenze in territorio nazionale ed estero), incarichi professionali (anche per interposta persona), contributi elettorali. In cambio, l'ingegnere avrebbe ottenuto la gestione di una fetta della torta di finanziamenti pubblici erogati dalla Regione Sardegna e dallo Stato. 

SINDACOPOLI L'inchiesta, battezzata Sindacopoli, ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 95 persone. Nel mirino, politici e funzionari di enti pubblici che, secondo le accuse, intrattenendo rapporti palesemente illeciti con imprenditori e professionisti avevano ideato ed attuato un consolidato sistema di controllo illecito degli appalti, anche corrompendo pubblici funzionari. Qual era il sistema? Ecco lo schema di chi indaga: un intermediario-faccendiere, grazie alla corruzione dei pubblici ufficiali, controllava e indirizzava una buona parte del ciclo economico legato agli appalti pubblici della Regione Sardegna. Per gli inquirenti, questo sistema avrebbe permesso di pilotare gli appalti pubblici dei lotti 3 e 8 della “superstrada” Sassari-Olbia (qui parliamo nel 2008 della pericolosa Statale a scorrimento veloce), aggiudicati rispettivamente per un importo di 70.775.409 euro e di 57.366.243 di euro. In più, sarebbero state condizionate le gare per l'assegnazione dei servizi tecnici di progettazione di due porticcioli turistici in Ogliastra (Tertenia e Tortolì, quantificabili rispettivamente in circa 16 milioni di euro e 11 milioni di euro).

SE VUOI IL LAVORO… La ricostruzione degli investigatori sarebbe stata confermata dalla confessione resa dai rappresentanti legali delle imprese aggiudicatarie di appalti inerenti i lavori del tracciato Sassari-Olbia, i quali, in presenza dei loro difensori, hanno raccontato di avere pagato la somma di 300.000 euro cadauno come prezzo per assicurarsi l'aggiudicazione dell'appalto. Ci sarebbe un elenco dei destinatari delle somme ricavate dalle tangenti pagate dagli appaltatori romani, nel quale figurano quali destinatari la sorella e la fidanzata di due politici regionali: politici coinvolti avrebbero ricevuto una retribuzione illecita di 150.000 euro ciascuno. Intanto, l'Anas dice che si costituirà parte civile nell'eventuale giudizio relativo all'inchiesta Sindacopoli, nella quale sono stati coinvolti due suoi funzionari in relazione agli appalti dei lotti 3 e 8 della Sassari-Olbia, avviati nel 2012 e aggiudicati tra settembre del 2012 e luglio del 2013: ha ottenuto gli atti dell'inchiesta dalla Procura di Oristano per valutare l'adozione di provvedimenti disciplinari, eventualmente fino al licenziamento, a carico dei dipendenti implicati. Il lavoro di pulizia (vedi qui) del presidente Anas, Gianni Vittorio Armani, sarà molto faticoso…

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto nuove, prezzi sino a +24% rispetto al listino negli USA

Trasporto auto elettriche: servono navi speciali “antincendio”

Auto nuove: i sistemi di sicurezza fondamentali per Global NCAP