Renault-Nissan-Mitsubishi: giù i costi di 5,5 miliardi entro il 2018

Renault-Nissan annuncia il piano con cui intende incrementare i profitti: il taglio dei costi del 28% per l'alleanza riguarderà anche Mitsubishi

5 luglio 2016 - 12:30

La partnership tra Nissan e Renault si fa sempre più stretta ed il risparmio economico sempre più netto grazie alle sinergie consolidate. Entro il 2018 sarà previsto un nuovo margine di abbattimento, al quale si arriverà grazie alla condivisione delle piattaforme e ad un'eventuale annessione di Mitsubishi, reduce dallo scandalo in Giappone. La parola è stata data al vicepresidente Arnaud Deboeuf, che ha spiegato quali sono i progetti futuri e perchè si punta ad uniformare la produzione.

INSIEME SI SPENDE MENO La stretta di mano sempre più forte tra i colossi Renault e Nissan sta portando, nel lungo periodo, una serie di vantaggi economici ad entrambi, materializzati soprattutto in termini di risparmio nello sviluppo e nella produzione di auto e nell'ingegnerizzazione dei processi. Nel 2015 il lavoro combinato delle due realtà ha permesso un taglio dei costi che si è attestato a quota 4.3 miliardi di euro, traguardo raggiunto un anno prima del previsto: verso il 2018 c'è però un nuovo obiettivo da raggiungere, che impone l'aumento della soglia di risparmio dovuta alla joint venture salire fino a quota 5.5 miliardi di euro, grazie ai quali pagare anche lo stipendio milionario del CEO Carlos Ghosn (leggi delle critiche sull'assurdo stipendio percepito dal CEO dell'alleanza Renault-Nissan).

L'ANNESSIONE DI MITSUBISHI Il vicepresidente dell'alleanza Renault-Nissan, Arnaud Deboeuf, ha spiegato come ci sia la volontà di espandere il tetto di influenza e di inglobare nella joint venture anche Mitsubishi, che dopo la debacle avuta a causa dello scandalo consumi (leggi come Mitsubishi ha “truccato” i consumi delle proprie auto in Giappone) è stata acquistata per il 34% da Nissan (leggi dell'acquisizione del 34% di Mitsubishi da parte di Nissan). Il target imposto per il 2018 potrà essere raggiunto solo se si svilupperanno nuovi accordi, in merito ai quali lo stesso Deboeuf ha affermato che “il principale obiettivo di questo lavoro è di trovare sinergie innanzitutto tra Nissan e Mitsubishi. Una volta fatto ciò potremo pensare alle sinergie con il gruppo”, riportato dai colleghi di AutoNews.

I COSTI CONDIVISI Uno dei principali vantaggi di alleanze come quella esistente nel gruppo Renault-Nissan è proprio quello di condividere i costi di sviluppo, poiché non si punta più ad obiettivi separati che richiedono un duplice sviluppo ma si segue una strada comune. Finora sono stati abbattuti i costi di ingegnerizzazione e produzione rispettivamente del 26% e del 17%, merito anche di una condivisione di componenti che in alcuni casi raggiunge il 65% tra le auto dei due brand: l'idea dietro questa condivisione è però di celare alla vista l'utilizzo di parti comuni, così da lasciare ben separate le identità dei modelli francesi e giapponesi.

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