Mitsubishi confessa: abbiamo alterato i test di 625 mila auto

Mea culpa di Mitsubishi che ha ammesso di aver alterato i consumi delle auto per raggirare le norme giapponesi

20 aprile 2016 - 21:35

Ormai “Dieselgate” è diventato un tipo di scandalo ben preciso: quello automobilistico. È un po' quello che è successo a “Ferodo”, trasmutatosi da marchio industriale a sinonimo di materiale d'attrito per freni. Ed è così che l'ammissione di Mitsubishi di aver mentito nel dichiarare i consumi delle sue minicar si è trasformata, per alcuni, in un Dieselgate anche se esse vanno a… benzina!

PICCOLE UN PO' TROPPO VIRTUOSE Il comunicato stampa ufficiale di Mitsubishi Motors Corporation (MMC) ha tratti comuni con quelli che altre aziende hanno emesso quando colte in flagrante, ad esempio l'accorto uso delle parole per minimizzare l'evidenza. Nel testo possiamo quindi leggere che “In connessione con il processo di certificazione di mini-auto prodotte da MMC, abbiamo scoperto che per quanto riguarda i dati di test di consumo di carburante presentate al Ministero del Territorio, Infrastrutture, trasporti e il turismo (MLIT), MMC ha condotto test in modo improprio allo scopo di dichiarare consumi di carburante migliori rispetto a quelli effettivi; il metodo di prova era anche diverso da quello richiesto dalla legge giapponese. Esprimiamo profonde scuse a tutti i nostri clienti e alle parti coinvolte per questo problema”. La faccenda coinvolge anche Nissan, come si evince da altri passi del comunicato: “Le vetture coinvolte sono quattro minicar, due dei quali sono l'eK Wagon e l'eK Space, fabbricati da MMC. Gli altri due, il Dayz e il Dayz Roox, sono stati fabbricati da MMC e forniti a Nissan Motors Corporation (NM) a partire da giugno 2013. Fino alla fine di marzo 2016, MMC ha venduto 157.000 unità di eK Wagon e eK Space e ha inviato 468.000 unità del Dayz e Dayz Roox a NM”.

GIÙ A PRECIPIZIO Dopo la diffusione della notizia le azioni di Mitsubishi Motors Corporation sono scese di 131 yen alla borsa di Tokyo, fino a fermarsi a quota 733: si tratta della peggior perdita giornaliera in 12 anni! Verrebbe da dire che in queste occasioni c'è chi vede il bicchiere mezzo pieno, come quando Porsche si è ripresa un pezzo di Volkswagen a fine settembre 2015, approfittando della discesa tumultuosa delle quotazioni. Questi segnali di nervosismo testimoniano il clima che attraversa l'industria automobilistica, considerando che la falsificazione dei dati sarebbe avvenuta con la semplice”manipolazione” degli pneumatici (sarebbero stati gonfiati oltre il valore consigliato per aumentarne la scorrevolezza). Il trucco appare non soltanto naif al confronto con il defeat device coinvolto nel “vero” Dieselgate ma anche logoro, dato che fa parte dell'armamentario dei trucchi usati ormai da anni dalle case costruttrici per migliorare i consumi nei cicli di omologazione.

FIDUCIA TRADITA La magagna è però aggravata dal fatto che a portarla alla luce è stata Nissan, alla quale MMC ha fornito le Dayz e Dayz Roox (queste microcar da 660 cc sono molto diffuse nei mercati emergenti e in Giappone: Toyota ha inglobato Daihatsu proprio per entrare in questo settore): il comunicato riporta infatti che “dal momento che MMC ha sviluppato le vetture coinvolte ed è stata responsabile dell'ottenimento delle relative certificazioni, essa ha anche condotto i test di consumo del carburante. Nel corso dello sviluppo della prossima generazione di minicar, Nissan Motor ha esaminato in proprio, per suo riferimento, i consumi delle vetture in questione rilevando differenze rispetto a quanto comunicato da MMC. Nissan Motor ha chiesto a MMC di ricontrollare il valore della resistenza all'avanzamento (principalmente dovuto agli pneumatici e all'aerodinamica) e nel corso della nostra indagine interna su questa richiesta, MMC ha riscontrato una condotta inopportuna per la rilevazione dei consumi, che ha fornito valori più vantaggiose rispetto al dichiarato. MMC risponderà sinceramente ai clienti che possiedono e utilizzano le vetture coinvolte”. In effetti nella conferenza stampa indetta per presentare la vicenda gli esponenti di Mitsubishi, compreso il presidente Tetsuro Aikawa, si sono inchinati profondamente in segno di mortificazione. M.M. Automobili Italia S.p.A., importatore unico Mitsubishi Motors per l'Italia, ha ha sua volta diramato un comunicato stampa riportando che “la notizia diffusa riguarda solo modelli non commercializzati nel nostro Paese. Tuttavia, per dipanare ogni eventuale dubbio, MMC nominerà un comitato di esperti terzi per la verifica delle modalità di rilevazione su tutta la gamma. I risultati di tali nuovi test saranno pubblicati non appena disponibili”.

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