PSA: crossover e nuove generazioni saranno il “core” della produzione francese

Il Gruppo PSA si appresta a riorganizzare tutta la produzione nell'ottica di ottimizzare i costi e affrontare al meglio le future sfide commerciali

16 ottobre 2017 - 10:00

Il Gruppo PSA pensa a una riorganizzazione delle proprie strutture produttive per affrontare al meglio le sfide commerciali dei prossimi anni. La compagnia francese ha da alcuni mesi assorbito definitivamente il marchio Opel e quindi diventa fondamentale pianificare accuratamente la produzione per ogni brand, cercando di ottimizzare i costi e puntare al miglior rendimento. Dal quartier generale PSA sono partite le prime indicazioni su come configurare la produzione di due stabilimenti strategici, quello di Sochaux e quello di Mulhouse; le due fabbriche saranno utilizzate per produrre modelli chiave, tutti comunque basati sulla piattaforma modulare EMP2.

PERFEZIONATO L'ACQUISTO DI OPEL BISOGNA OTTIMIZZARE TUTTO All'inizio dello scorso weekend PSA ha svelato alcune mosse strategiche che riguardano parte degli stabilimenti nei quali vengono prodotti veicoli della famiglia di brand gestiti ai quali, come sappiamo da tempo, si è aggiunto Opel; General Motors infatti ha deciso di cedere il brand, e il suo omologo Vauxhall, terminando definitivamente qualsiasi attività nel Vecchio Continente. L'acquisizione dei marchi, il cui processo di acquisto è stato perfezionato lo scorso agosto, porta PSA a diventare il secondo grande gruppo automobilistico d'Europa. La gestione del nuovo brand aggiunto impone quindi ancor maggior attenzione e lungimiranza per produrre nelle migliori condizioni e portare il massimo profitto all'azienda (PSA riparte all'attacco degli USA con il car sharing, leggi qui).

TARGET DI 800.000 MILA AUTO L'ANNO PER I DUE SITI FRANCESI I siti produttivi che stanno ricevendo le attenzioni degli strateghi francesi sono quelli di Sochaux e di Mulhouse per i quali il Gruppo ha da tempo preventivato degli importanti investimenti. Nel piano industriale 2014-2020 sono stati proposti investimenti da 200 milioni di euro per Sochaux e 300 milioni per Mulhouse; i propositi si stanno concretizzando e l'intento è quello di potenziare di circa il 30% la capacità produttiva, portandola a 800.000 vetture l'anno. Per raggiungere l'obiettivo PSA introdurrà il terzo turno di lavoro giornaliero e un turno nel fine settimana; oltre all'aumento di ore lavorative settimanali i due impianti saranno impiegati per la costruzione di nuovi modelli che il Gruppo svelerà prossimamente (Nei piani anche auto a batterie, leggi qui le indiscrezioni).

QUESTE LE PRIME MOSSE STRATEGICHE PER LA PRODUZIONE Come dicevamo in apertura i due impianti produrranno esclusivamente automobili sviluppate sulla piattaforma modulare EMP2; attualmente Souchax produce le Peugeot 308 e 3008, la DS 5 e la Opel Grandland X, (A Francoforte la Grandland X è stata presentata anche ibrida plug-in, leggi qui) a queste si dovrebbero aggiungere i modelli, o il singolo modello, che manderanno in pensione le attuali Citroën C4 Picasso e Grand C4 Picasso, attualmente prodotte a Vigo in Spagna, e i successori di DS4 Citroën C5. L'impianto di Mulhouse è utilizzato per produrre la Citroën C4, la DS 4 e la Peugeot 2008, in futuro potrebbe aggiungersi l'auto che prenderà il posto dell'attuale Peugeot 308. I due impianti francesi si trovano ad appena 70 chilometri l'uno dall'altro e come afferma Autonews sono già in piena fase di ammodernamento e potenziamento.

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