Più controlli sulle auto: Ministero contro i comportamenti pericolosi alla guida

Direttiva del Ministero dell'Interno: la Polizia dovrà reprimere l'imprudenza all'italiana e i comportamenti pericolosi, aumentando la prevenzione

22 luglio 2017 - 18:54

Le nostre strade, spesso incastonate in paesaggi meravigliosi, offrono non di rado vedute desolanti sulla sicurezza. Non è infatti sconfortante vedere genitori che guidano con un bimbo in braccio e senza cinture di sicurezza? Orgogliosi però della loro fiammante SUV con 8 airbag e gli ADAS più evoluti… Anche le famigliole sulle 2 ruote sembrano contente: in 3 sullo scooter ma con un solo casco, se va bene. Questo micidiale miscuglio di poca informazione, pigrizia e fatalismo (se ne lamentava il Presidente dell'ACI già nel 2009) costa molti evitabili lutti all'Italia. Per fortuna oggi possiamo registrare una direttiva del Ministero dell'Interno mirata al controllo dei comportamenti più pericolosi.

GUERRA SANTA CONTRO IL PERICOLO La materia delle direttiva ministeriale, emanata dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza – Servizio Polizia Stradale, ha un oggetto eloquente: ” Direttiva per garantire un'azione coordinata delle Forze di Polizia per la prevenzione e il contrasto ai comportamenti che sono le principali cause di incidenti stradali”. Viene citata un'analisi ISTAT che ricorda che nel 2015 si era invertita una tendenza, iniziata nel 2001, alla diminuzione dei morti per incidenti stradali: se il 2016 sembrava essere andato meglio, i dati di Polizia e Carabinieri per i primi 5 mesi del 2017 riportano un nuovo peggioramento. Questo “impone una più attenta riflessione sulle cause e sulle dinamiche dei sinistri ma, soprattutto, una rivisitazione delle strategie e dei modelli operativi che disciplinano l'attività di prevenzione e contrasto delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, anche per allineare questa attività con gli obiettivi imposti dall'Unione Europea di una riduzione del 50% del numero delle vittime entro il 2020”.

ECCESSI DI VELOCITÀ E ALTRO Si parla quindi di “Contrasto degli eccessi di velocità”, con uno specifico riferimento alle nuove norme che regolano l'uso dei dispositivi di controllo (ne parleremo ancora su SicurAUTO.it): esse sostituiscono, rinnovano ed adeguano al progresso tecnologico ed alle modifiche normative sopravvenute le istruzioni allegate ad una precedente circolare. Questi aggiornamenti rispondono anche alla questione della taratura dei dispositivi di controllo, emersa a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 113 del 18 giugno 2015: Se per la Corte la taratura degli Autovelox è obbligatoria, il Ministero stesso ha cercato di frenare la Corte Costituzionale, donde la necessità di una chiarificazione. Per aumentare l'efficacia dei controlli, poi, “appare assolutamente necessario procedere ad una nuova ricognizione del territorio per monitorare l'uso dei dispositivi di controllo”. Riguardo la guida in stato di ebbrezza e sotto l'effetto di stupefacenti, si invitano le Forze di Polizia e le Polizie Locali, nei limiti delle risorse economiche disponibili, ad incrementare l'acquisto e l'utilizzo dei dispositivi di controllo. Importante è poi l'invito alle sinergie con le Regioni e le Amministrazioni Sanitarie Locali, per coordinare non solo l'attività di contrasto ma, soprattutto, le indispensabili azioni di prevenzione sanitaria e rieducazione.

CINTURE SI, DISTRAZIONI NO! Fra gli altri punti dolenti, si cita “Utilizzo delle cinture di sicurezza ed altri sistemi di ritenuta e protezione”, rilevando che i dati dell'infortunistica stradale mostrano che non c'è stato un completo adeguamento delle condotte dei conducenti, nonostante le norme risalgano a parecchi anni orsono (sapevi che secondo l'ISS solo 1 su 3 allaccia le cinture al Sud?).

Si enfatizza l'attenzione riguardo l'impiego delle cinture nei sedili posteriori e dei dispositivi di ritenuta per bambini e si ricorda che ormai il 50% delle vittime sono gli “utenti deboli” della strada, cosa che impone, ad esempio, controlli serrati sull'uso del casco da parte dei motociclisti. La direttiva suggerisce l'organizzazione di campagne di controllo coordinate ad elevato impatto, con controlli mirati nelle aree e negli orari in cui più elevato è il fenomeno del mancato utilizzo di tali dispositivi. Si arriva poi alla distrazione, che “si sta rivelando, soprattutto negli ultimi anni, la principale causa d'incidente stradale”. L'attenzione è puntata sull'utilizzo scorretto dei dispositivi elettronici, di riproduzione sonora nei veicoli e, soprattutto, dei telefoni cellulari e, più ancora, degli smartphone, ormai individuati come il motivo di gravissimi incidenti.

Oltre ad organizzare campagne ad alto impatto si invita perciò “ogni operatore di polizia che, anche occasionalmente, si trovi a svolgere compiti di controllo del territorio, ad effettuare azioni di contrasto”. Questa sezione della Direttiva suggerisce di estendere il modello operativo utilizzato per il controllo della velocità anche a queste altre tematiche e pianificare le risorse di contrasto disponibili sul territorio tramite l'opera dei Prefetti e della Conferenza provinciale permanente. Alla meritoria Polizia Stradale viene assegnato un ruolo di consulenza specialistica e di capofila nella pianificazione dei servizi di controllo e nella raccolta dei dati statistici. Riportiamo uno stralcio del commento a caldo del Cavalier Nicola Salvato, presidente dell'Associazione Professionale Polizia Locale d'Italia – ANVU: “Le pattuglie 'umane' non si vedono quasi più a bordo strada ovvero di notte con i lampeggianti accesi a presidiare il territorio, 'macchinette' di tutti i tipi hanno preso il sopravvento nelle attività di Polizia Stradale. Siamo soddisfatti in quanto la direttiva recepisce le istanze e le proposte dell'ANVU che da anni vengono inoltrate alle Istituzioni : più uomini sulle strade!!”

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