Peugeot-Citroen torna negli USA con il noleggio auto tra privati

Il mercato USA è impegnativo e Peugeot-Citroen, per ritornare dopo decenni, scelgono la via del car sharing. Lo sbarco è con il servizio TravelCar

27 febbraio 2017 - 21:27

Il mercato USA è sicuramente fra i primi, se non il primo al mondo, come valore: esistono Paesi più popolosi ma i consumatori americani hanno redditi medi ben maggiori. Si capisce quindi perché le Aziende della vecchia Europa siano sempre state interessate al mercato americano. Le sirene a stelle e strisce hanno da tempo incantato, ad esempio, BMW che ha stabilimenti nel South Carolina e in Messico (leggi di BMW che resiste alle minacce USA di tassare le auto “estere”) e anche Mercedes produce in Nordamerica. Le Case francesi non hanno invece praticamente mai avuto una politica organica di espansione ma il gruppo PSA pensa di rientrare nel ricco mercato USA con un'idea originale: il noleggio fra privati a partire dagli aeroporti.

IO PARTO, TU NOLEGGI LA MIA AUTO La notizia, anche se recentissima, non è del tutto inaspettata: il Push to Pass conteneva già quest'idea (leggi di PSA all'attacco con 34 nuovi modelli entro il 2021) ma ora si ha l'ufficialità di quanto anticipato. Già dal piano si poteva leggere che il rientro negli Usa sarebbe avvenuto grazie ad una società di car sharing ed i dettagli parlano oggi dello “sbarco” tramite la società TravelCar, che offrirà un servizio di car sharing piuttosto particolare. Si tratta infatti di arrivare in aeroporto con la propria auto e lasciarla in un parcheggio piuttosto particolare, nel quale l'auto verrà messa a disposizione di chi vorrà noleggiarla.

TRAVELCAR METTE D'ACCORDO TUTTI Posto in altri termini, chi lascia l'auto non paga il parcheggio e chi la noleggia godrà di prezzi molto scontati, perché il noleggiatore non dovrà acquistare una sua flotta ma “userà” auto dei privati. In pratica chi arriva in quell'aeroporto potrebbe trovarsi ad usare l'auto di chi è partito poche ore prima del suo atterraggio. TravelCar darà poi una parte dei suoi ricavi al proprietario dell'auto, che potrà stare tranquillo perché la sua auto sarà assicurata dal partner MAIF. PSA ha stretto un accordo proprio con la compagnia di assicurazione MAIF per investire circa 15 milioni di euro nell'innovativo servizio di car-sharing di Travelcar che, nato in Francia nel 2012, servirà per riportare il gruppo negli USA. In questo modo PSA entrerà in quei “servizi di mobilità” che sono visti da molti analisti come il futuro dei Marchi automobilistici (leggi di come il car-sharing potrebbe essere il futuro dell'auto digitale). Il modello TravelCar, rivisitato per gli Stati Uniti, partirà nel mese di aprile dagli aeroporti di Los Angeles e San Francisco.

USA, STIAMO ARRIVANDO! PSA afferma che quest'investimento in TravelCar è il primo passo di un piano di 10 anni finalizzato ad una “progressiva entrata” in Nord America ma altri dettagli su questo processo di rientro (sono passati più 26 anni dalla fine della presenza ufficiale in quei mercati, datata 1991) non sono stati rivelati. Grégoire Olivier, Direttore dei servizi di mobilità in PSA, ha rilasciato una dichiarazione che diceva, fra l'altro, che “abbiamo annunciato il nostro arrivo graduale negli Stati Uniti proponendo, inizialmente, i servizi di mobilità con i nostri partner. Vogliamo dispiegare questi servizi a livello globale per soddisfare le aspettative dei nostri clienti. Con TravelCar oggi scriviamo l'inizio di questa nuova fase Oltreoceano”. Travelcar attualmente opera in 10 paesi europei e ha circa 300 iscritti al servizio e 200 agenzie. PSA sembra credere veramente in questi servizi: per finanziare il suo ingresso in questo settore, ha creato nella primavera del 2016 un fondo di investimento di 100 milioni di euro con l'obiettivo di generare almeno 300 milioni di euro di fatturato nel 2021. I ricavi globali di questi servizi potrebbe ammontare a circa 50 miliardi per quella data e PSA ha già usato il fondo, oltre che in TravelCar, anche nella start-up Koolicar, attiva anch'essa nel car sharing innovativo, e nella pionieristica azienda canadese di car pooling Communauto.

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