Omicidio stradale rimandato: disastro Governo Renzi

La Camera approva il Ddl che introduce il reato. Ma passa un emendamento malgrado il "no" dell'Esecutivo

22 gennaio 2016 - 9:00

Niente omicidio stradale per chi causa sinistri in stato alterato da alcol o droga: vedi qui. Terribile sconfitta per il Governo Renzi che, da quando s'è insediato, parla di questo reato: la classica politica degli annunci. La Camera dice sì al Disegno legge sull'omicidio stradale, ma approva un emendamento, contrari Governo e maggioranza, con 247 sì e 219 no. Quindi, dopo una telenovela stucchevole ed estenuante, con un rimpallo continuo del testo fra le due Aule del Parlamento, il Ddl tornerà in Senato, addirittura alla quinta lettura. Complimenti per la velocità con cui l'Esecutivo migliora la sicurezza stradale in Italia, senza dimenticare che la riforma del Codice della Strada (sbandierata da anni) muore in chissà quale cassetto.

L'EMENDAMENTO – “Il conducente che si fermi e, occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subito danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall'incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose non è soggetto all'arresto stabilito per il caso di flagranza di reato”: questo l'emendamento firmato da Francesco Paolo Sisto (FI), passato a scrutinio segreto alla Camera. Una proposta di modifica che ha visto il Governo battuto, e che ora riporterà il testo al Senato, facendo slittare l'approvazione definitiva. Il sì all'emendamento ha fatto “esplodere” i banchi del centrodestra: alla Camera s'è sentito un boato.

POLEMICHE POLITICHE – Renato Brunetta porta l'affondo: l'ok all'emendamento del deputato FI, contrari maggioranza e Governo, “apre un problema politico sulla maggioranza, un problema politico che non può passare inosservato. Chiedo sia aperta una riflessione”. A strettissimo giro gli replica l'omologo Pd: “Il Parlamento ha così deciso e noi rispettiamo, non drammatizziamo. Brunetta – chiosa Ettore Rosato – evidentemente è in crisi d'astinenza da mozione di sfiducia”.

IL M5S L'AVEVA PREANNUNCIATO – “Il Governo va sotto su un aspetto che già alla prima lettura avevamo evidenziato per l'evidente pregiudizio cagionato alle vittime stradali nelle misura in cui veniva previsto l'arresto in flagranza a prescindere se chi causa l'incidente soccorra la vittima o meno”. Così i componenti M5S della commissione Giustizia alla Camera in merito all'emendamento approvato in aula che modifica il Disegno legge costringendolo a un'ulteriore lettura al Senato. “Questo dimostra tutta l'arroganza di questa maggioranza e di questo Governo – sottolinea il deputato Vittorio Ferraresi – visto che la fattispecie era già stata oggetto di un nostro emendamento correttivo sin dal primo passaggio alla Camera. A quest'ora, se avessero ascoltato noi e votato il nostro emendamento, la legge poteva già essere approvata definitivamente. In ogni caso, visto il correttivo apportato, il gruppo M5S voterà favorevolmente al testo di legge, nel rispetto delle associazioni delle vittime della strada che attendono questa legge da lungo tempo e, a causa di questa scellerata maggioranza, dovranno aspettare ancora”. Intanto, i giudici si portano avanti: vedi qui. In attesa che, chissà, un giorno arrivi un giro di vite contro chi provoca incidenti sotto l'effetto di alcol o droghe. Ma occhio perché la norma, una volta approvata, presterà il fianco ai ricorsi: vedi qui.

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