Targa personalizzata: brutta sorpresa sui costi per privati e aziende

Targa personalizzata: brutta sorpresa sui costi per privati e aziende

Cade l'illusione iniziale dei 600 euro per tutti e sempre quando si personalizza la targa: i costi sono superiori e presentano varie incognite

 

Cade l'illusione iniziale dei 600 euro per tutti e sempre quando si personalizza la targa: i costi sono superiori e presentano varie incognite

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2 Novembre 2026 - 13:57

Se e quando in futuro arriverà, comunque la targa personalizzata non costerà 600 euro: l’illusione iniziale (voce diffusa dopo l’approvazione del disegno legge Bilancio 2027 da parte del Governo) è svanita in queste ore, rendendo pertanto ancora più probabili i meme social in materia. La realtà è più amara, che tradotto significa maggiori esborsi a carico degli automobilisti privati senza partita IVA, ma anche delle persone giuridiche e delle aziende. Basta leggere insieme il testo bollinato della Manovra 2027 a pagina 33, che non ha niente a che vedere né con l’attuale Codice della Strada né con la riforma dello stesso voluta dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. E comunque, è una facoltà, non un obbligo: deciderà entro fine 2026 il Parlamento, inserendo eventuali modifiche alle norme decise dall’Esecutivo.

TARGA PERSONALIZZATA: IL COSTO IN UNA PRIMA FASE

Immaginando che la targa personalizzata della legge Bilancio 2027 riceva l’OK di Camera e Senato, allora scatteranno le prime domande dal 1° marzo al 31 maggio 2027: costo di 1.000 euro per i privati e di 10.000 euro per le imprese.

Più il costo di produzione a beneficio del Poligrafico dello Stato, ma non si sa quanto. Più una maggiorazione da destinare al ministero delle Infrastrutture: un decreto ministeriale da emanare entro il 1° marzo 2027 lo specificherà. In teoria sarebbe del 20% in base alla riforma del Codice della Strada 2028 ancora da approvare, ma tutto può cambiare perché qui parliamo di tutt’altro, ossia della Manovra 2027.

TARGA PERSONALIZZATA IN UNA SECONDA FASE

Per le domande dal 1° giugno 2027, prezzi dimezzati: 500 euro per i privati e 5.000 euro per le imprese. Perché questa differenza fra prima e seconda fase? Premessa: la targa personalizzata sarà per sempre di chi la richiede. Un secondo soggetto non può copiarla, neppure pagando. Si premia chi si muove più velocemente. Si tenga inoltre presente che il contrassegno – invendibile e incedibile – varrà solo su un’auto: non è trasferibile.

targa auto

DIFFICILE FARE PARAGONI CON ALTRI PAESI

Impossibile giudicare se quei costi siano alti, corretti o bassi: questione soggettiva. Non si tratta di una tassa per tutti, una cosa diversa dal bollo auto. Difficile anche fare paragoni con gli esborsi chiesti in altri Paesi, perché la possibilità di personalizzazione potrebbe essere diversa in base alla nazione.

In Italia si attendono i decreti attuativi per capire se i caratteri siano 7 oppure 8. Di certo, la combinazione sarà solo numerica, alfabetica o alfanumerica col divieto di simboli e caratteri speciali.

I SOLDI FINISCONO NELLE TASCHE DEI COMUNI

Gli esborsi di privati e imprese per le targhe personalizzate andranno allo Stato. Che userà le risorse per alimentare un fondo del ministero delle Infrastrutture destinato ai Comuni con popolazione fino a 50 mila abitanti per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade. Insomma, dai contrassegni alla sicurezza stradale.

Con decreto del ministero delle Infrastrutture, di concerto col ministero dell’Economia, sono definiti i requisiti per la presentazione da parte dei Comuni delle istanze di accesso al fondo, parametrati sul relativo numero di abitanti.

Da stabilire l’importo massimo del contributo complessivamente concesso a ciascun Comune beneficiario. E da fissare le procedure di erogazione, monitoraggio, revoca e rendicontazione delle risorse assegnate. Come per gli incassi delle multe da autovelox e da altro, su cui si è spesso polemizzato in anni recenti.

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