Volkswagen taglia su tutto, anche sul calcio: in vendita le quote di Bayern e Stuttgart?

Volkswagen taglia su tutto, anche sul calcio: in vendita le quote di Bayern e Stuttgart?

La crisi dell'auto spegne i riflettori sul calcio: Volkswagen valuta l'addio a Bayern Monaco e Stoccarda

 

La crisi dell'auto spegne i riflettori sul calcio: Volkswagen valuta l'addio a Bayern Monaco e Stoccarda

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3 Luglio 2026 - 12:00

Il Gruppo Volkswagen potrebbe sferrare un calcio al pallone: nel tentativo di ridurre i costi per combattere una crisi senza precedenti, il gigante tedesco valuta se liberarsi delle quote di Bayern e Stuttgart. Con lo spettro della chiusura di quattro impianti storici e del taglio di 100.000 posti di lavoro, la spending review di Wolfsburg ha iniziato a colpire anche gli asset più simbolici e consolidati dell’azienda. Tra questi, gli storici e remunerativi investimenti nel calcio professionistico della Bundesliga.

Secondo le indiscrezioni Bloomberg e il report del media investigativo Correctiv, il consiglio di amministrazione starebbe pensando al disinvestimento dal football: sia per il blasonato FC Bayern Monaco sia per il meno noto VfB Stoccarda.

BAYERN E STOCCARDA: VW PRESENTE CON AUDI E PORSCHE

La presenza di Volkswagen all’interno della struttura societaria dei due club avviene tramite i suoi marchi sussidiari, quello premium Audi e quello di lusso Porsche. Che navigano in pessime acque in un contesto pesantissimo.

Nello specifico, Audi possiede una quota storica dell’8,33% all’interno del Bayern München AG, un sodalizio solido avviato nel 2009 con un investimento iniziale di 90 milioni di euro.

Porsche ha fatto il suo ingresso ufficiale nel capitale del VfB Stoccarda più di recente, nel 2023, acquisendo una quota del 10,4% per 45 milioni di euro.

CALCIO: RINUNCIA NON DA POCO PER VW

L’eventuale cessione coordinata di questi pacchetti azionari rappresenterebbe una clamorosa inversione di rotta per un Gruppo che ha fatto del legame viscerale col calcio tedesco un pilastro della propria identità e del proprio marketing globale. Quello sport, così popolare, è la chiave per entrare nell’immaginario collettivo e per risultare ancora più vicini agli appassionati.

Per VW, si tratterebbe anche di ridurre massicciamente le sponsorizzazioni correlate, una mossa che potrebbe influenzare persino i diritti di denominazione della MHP Arena di Stoccarda, lo stadio intitolato alla nota società di consulenza controllata dal gruppo Porsche.

Tuttavia, rimarrebbero intatte le partecipazioni nei club legati ai territori industriali originari: il VfL Wolfsburg (squadra di proprietà interamente controllata dal marchio, nata nel 1945) e l’FC Ingolstadt 04 (nella roccaforte dei quartieri generali di Audi).

Queste due eccezioni si spiegano con l’incalcolabile rilevanza sociale e territoriale che le fabbriche rivestono per la stabilità delle rispettive comunità.

Volkswagen taglia su tutto, anche sul calcio, in vendita le quote di Bayern e Stuttgart?

LA NOTA DI PORSCHE

La Casa di Zuffenhausen ha rilasciato una nota ufficiale per gettare acqua sul fuoco, dichiarando che “al momento non ci sono colloqui per una possibile vendita della partecipazione nella VfB Stuttgart AG” e definendo il rapporto con il club una “partnership di assoluta fiducia“.

Da statuto e patti parasociali, Porsche non può vendere o cedere le proprie quote a terzi senza l’esplicito consenso del VfB Stoccarda: questo rende un addio unilaterale o fulmineo decisamente complesso.

Fonti vicine a Wolfsburg hanno sottolineato che un eventuale smobilizzo azionario potrebbe non coincidere necessariamente con la cancellazione immediata dei contratti di sponsorizzazione commerciale ordinaria: questi hanno scadenze a lungo termine e rimarrebbero per ora attivi per non incorrere in penali.

PER TUTELARE LA LIQUIDITÀ

Intanto, l’impatto simbolico di un eventuale disimpegno VW nei confronti del Bayern Monaco e dello Stoccarda risuona in tutta la Germania.

Cedere i titoli finanziari delle squadre d’élite della Bundesliga dimostrerebbe come l’azienda sia ormai costretta a dare la precedenza assoluta alla salvaguardia della liquidità aziendale e alla ristrutturazione industriale.

La pressione dei mercati globali, la transizione all’elettrico più complessa del previsto e la feroce concorrenza asiatica hanno esasperato un bilancio che obbliga i vertici di Wolfsburg a mettere sul tavolo persino asset d’eccellenza.

Resta da valutare quanto l’eventuale perdita di efficacia pubblicitaria possa inficiare il prestigio del marchio.

Se l’operazione dovesse concretizzarsi nei prossimi mesi, sancirebbe la fine di un’epoca d’oro in cui i capitali dell’automotive dominavano e sostenevano le ambizioni sportive della massima serie tedesca, confermando che nella dura realtà industriale odierna non esistono più intoccabili.

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