Volkswagen perde 5,8 miliardi nel terzo trimestre: “Urgente necessità di agire”

Volkswagen perde 5,8 miliardi nel terzo trimestre: “Urgente necessità di agire”

Il Gruppo Volkswagen crolla nel terzo trimestre: il vertice aziendale sollecita interventi d'urgenza immediati, puntando a riduzioni di costi, ristrutturazione operativa e recupero della redditività

 

Il Gruppo Volkswagen crolla nel terzo trimestre: il vertice aziendale sollecita interventi d'urgenza immediati, puntando a riduzioni di costi, ristrutturazione operativa e recupero della redditività

di 
29 Ottobre 2026 - 14:14

Gruppo Volkswagen a picco nel periodo luglio-settembre 2026: le cose vanno di male in peggio. I ricavi calano del 6,3% a 75,27 miliardi di euro, le consegne del 14,3% a 1,885 milioni di unità. Soprattutto, la perdita operativa decolla da 1,3 miliardi a 5,86 miliardi, mentre quella netta sale da 1,07 a 5,82 miliardi.  Pesano il debole contesto di mercato in Cina, l’aumento dei prezzi nel mondo, la pressione competitiva e la maggior quota di auto elettriche a basso margine. Insomma, con le macchine a batteria i profitti sono bassissimi. Venendo alla generazione di cassa, i flussi delle attività operative crollano del 42,4% a 4,9 miliardi. Non è certo una sorpresa, visto che col Green Deal UE legato al ban termico l’automotive tedesco e in generale del Continente vive una crisi epocale: a fine settembre, VW aveva lanciato il profit warning, espressione che ormai riecheggia nelle stanze del potere delle Case europee. Di qui le parole, mai così tendenti alla negatività, del direttore finanziario Arno Antlitz: “Non possiamo permetterci di perdere tempo e dobbiamo agire rapidamente e con decisione”.

AUTO ELETTRICHE DEL GRUPPO VOLKSWAGEN: CHE GUAIO

Ma il top manager tiene a precisare un punto chiave: “Il successo commerciale delle nostre auto a batteria sta esercitando un’ulteriore pressione sui nostri utili, poiché attualmente ricaviamo meno dai veicoli elettrici che da quelli con motore a combustione“. Non è questione di numero di BEV targate, ma di costi eccessivi.

Ma “a 9 mesi dall’inizio dell’anno, il nostro margine operativo al netto delle voci straordinarie si attesta al 3,8%. Si tratta di un valore troppo basso per continuare a investire in modo consistente nel nostro futuro“.

QUALE POSSIBILE SOLUZIONE

Ed ecco la ricetta di Antlitz: “Col Piano per il Futuro, abbiamo definito le misure chiave per migliorare in modo sostenibile la nostra redditività: una gamma di modelli semplificata, strutture più semplici, costi dei veicoli ridotti, minori costi generali, maggiore efficienza nei nostri stabilimenti e sviluppo tecnologico più rapido. Insieme, queste misure costituiscono un programma di costi complessivo di circa 31 miliardi di euro. Ciò che conta ora è un’attuazione rapida e coerente“.

ID. Cross dentro

VW LEADER DELL’ELETTRICO IN EUROPA: NON BASTA

Poi l’aggiunta: “Siamo leader nella mobilità elettrica in Europa. I veicoli elettrici rappresentano il 40% del nostro portafoglio ordini. La nostra Electric Urban Car Family, con 150.000 ordini già raccolti, sta fornendo un contributo importante a questo risultato“. Come chiaro, si tratta di un exploit non sufficiente.

EQUILIBRIO DELICATO: QUALE FUTURO IN GERMANIA E IN UE

Di fronte a questo allarme aziendale, occorre vedere come reagirà il Governo tedesco, che già è in pressing sull’UE per eliminare il tutto elettrico 2035. Da valutare anche eventuali forti incentivi statali a favore della domanda e dell’offerta. Analogamente, resta da capire quali possano essere i prossimi passi di Bruxelles, alla prese con un’ondata di disoccupazione mai vista nel settore auto, con potenziali effetti a livello politico e sociale: anche in questo caso, si parla da tempo di bonus per gli acquisti delle vetture a batteria.

Commenta con la tua opinione

X