Targhe personalizzate: per Federcarrozzieri più svantaggi che benefici, ecco perché

Targhe personalizzate: per Federcarrozzieri più svantaggi che benefici, ecco perché

Federcarrozzieri boccia le targhe personalizzate, giudicando la possibili novità del Codice della Strada penalizzante per i guidatori

 

Federcarrozzieri boccia le targhe personalizzate, giudicando la possibili novità del Codice della Strada penalizzante per i guidatori

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29 Ottobre 2026 - 14:49

Targe personalizzate protagoniste della politica e del web in queste ore. Sul tema interviene Davide Galli, leader Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane: “La futura norma determinerà più svantaggi che benefici per gli automobilisti“. Per una questione di costi: “Oggi il rilascio di una targa standard per auto costa 41,78 euro contro 22,26 euro per le moto. La spesa per quella personalizzata salirà rispettivamente a 600 euro e 360 euro con un aumento del 1.336% e del 1.517%“. Inoltre la libertà di personalizzazione è limitata: “Stile del font, dimensioni, colore e posizioni rimarranno identici a quelli oggi in vigore. Non sarà possibile scegliere tutte le combinazioni di lettere né utilizzare caratteri speciali”.

TARGA PERSONALIZZATA: OCCHIO AI RISCHI

Galli sottolinea un altro punto chiave: “Sul fronte della privacy, la targa personalizzata consente una riconoscibilità immediata che permette a terzi – amici, conoscenti, colleghi – di sapere dove si trova il proprietario della vettura quando incontrano l’auto. La targa può diventare poi bersaglio dei ladri e incrementare il rischio di furto, senza contare possibili atti di vandalismo attirando maggiormente l’attenzione”

Non ultimo, l’aspetto legato alla vendita dell’auto. “La ‘placca ad hoc’ è legata alla vettura e non al proprietario. Risultato: potrebbe divenire più difficile la vendita della macchina usata, con ricadute negative sul valore del mezzo“, chiosa Galli.

SITUAZIONE NON ANCORA MOLTO CHIARA

Al di là delle opinioni di Federcarrozzieri, resta un fatto: la situazione non è molto chiara in materia di contrassegni. Dal 2002, il Codice della Strada (articolo 100) consente in teoria la personalizzazione della targa. “Ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l’intestatario della carta di circolazione può chiedere, per le targhe di cui ai commi 1 e 2, ai costi fissati con il decreto di cui all’articolo 101, comma 1, e con le modalità stabilite dal Dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica“.

“Il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione. Alla consegna delle targhe provvede direttamente l’Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di trenta giorni dal rilascio della carta di circolazione. Durante tale periodo è consentita la circolazione ai sensi dell’articolo 102, comma 3“, dice la legge.

Ma da quell’anno e fino a oggi, questa possibilità teorica non si traduce in realtà: mancano i decreti attuativi da 24 anni.

automobilista firma atto targa auto

NUOVO POSSIBILE CODICE DELLA STRADA 2028: COSA CAMBIA

Se il nuovo Codice della Strada diventasse realtà nel 2028, cambierebbe le cose: il ministero delle infrastrutture potrà rilasciare, su richiesta dell’interessato, targhe con una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati secondo le modalità e nel rispetto dei requisiti definiti dal regolamento. Per l’automobilista, più spazio alla fantasia.

Ma non si sa niente: combinazioni, caratteri, vincoli. E poi probabilmente servirebbero i decreti attuativi. In compenso, si conoscono i costi, di cui abbiamo detto sopra.

TARGA PERSONALIZZATA NEL 2027?

Ieri, il premier Giorgia Meloni ha annunciato la targa personalizzata con la Manovra 2027: è un disegno legge, che deve passare al vaglio del Parlamento. Con eventuale OK per il 31 dicembre 2026, con possibili modifiche.

Poi serviranno i decreti attuativi, entro il corso dell’anno, probabilmente: senza quelli, la placca su misura è impossibile. Alla fine, “ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene“, come dice il premier.

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