Volkswagen, il secondo trimestre è un pianto: utile crolla del -32,9%

Volkswagen, il secondo trimestre è un pianto: utile crolla del -32,9%

Volkswagen: crolla l’utile del -32,9% nel secondo trimestre, con conseguente taglio alle stime del 2026. Tutti i numeri del bilancio

 

Volkswagen: crolla l’utile del -32,9% nel secondo trimestre, con conseguente taglio alle stime del 2026. Tutti i numeri del bilancio

24 Luglio 2026 - 16:15

Il gruppo Volkswagen ha chiuso il secondo trimestre 2026 con un utile netto in forte calo, a conferma delle difficoltà strutturali che affliggono il colosso di Wolfsburg. L’utile dopo le imposte si è attestato a 1,54 miliardi di euro, in flessione del 32,9% rispetto ai 2,29 miliardi dello stesso periodo del 2025. I ricavi sono saliti del 2% a 82,4 miliardi di euro, ma il risultato operativo è sceso del 9,5% a 3,47 miliardi, con un margine operativo sul fatturato sceso al 4,2% dal 4,7%. Le consegne di veicoli sono calate dell’8,6% a 2,08 milioni di unità, con un crollo particolarmente accentuato in Cina (oltre un terzo in meno, a 424.300 veicoli)

I NUMERI DEL SEMESTRE E IL TAGLIO ALLE STIME

Nel primo semestre l’utile operativo del gruppo è sceso dell’11,6% a 5,9 miliardi di euro, con un margine del 3,8%. I ricavi si sono attestati a 158,1 miliardi (-0,2%), mentre le consegne totali sono diminuite del 6,3% a 4,13 milioni di unità. Volkswagen ha mantenuto l’obiettivo di margine operativo per l’intero 2026 tra il 4% e il 5,5%, ma ha rivisto al ribasso le stime sui ricavi: ora prevede una variazione compresa tra -3% e 0% rispetto al 2025, contro la precedente forchetta di 0%/+3%. Il management si aspetta un miglioramento dei margini nella seconda metà dell’anno, nonostante il contesto difficile segnato da dazi, tensioni geopolitiche e concorrenza cinese.

ANTLITZ: SERVE ACCELERARE SULLA RIDUZIONE STRUTTURALE DEI COSTI

Il direttore finanziario Arno Antlitz ha sottolineato con chiarezza la necessità di interventi più incisivi. “Dobbiamo accelerare gli sforzi per abbassare strutturalmente la nostra base di costi e migliorare in modo sostenibile la qualità degli utili“, ha dichiarato. Secondo Antlitz le iniziative già programmate non bastano più: il mercato cinese è in calo del 20% e i competitor asiatici aumentano la pressione anche in Europa. Occorre ridurre la complessità del portafoglio prodotti e delle piattaforme, tagliare i costi generali, aumentare l’efficienza degli impianti e accelerare i processi decisionali. Solo così Volkswagen potrà tornare competitiva in un contesto “estremamente impegnativo”.

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BLUME: PIANO DI RISPARMIO ENTRO FINE ANNO

Dal canto suo, l’amministratore delegato Oliver Blume ha confermato che il gruppo punta a definire un piano di risparmio entro la fine del 2026. “Le discussioni in corso sono costruttive e a settembre è previsto un nuovo appuntamento“, ha spiegato. Blume ha ribadito che il riallineamento degli ultimi tre anni sta producendo risultati e che, al netto della Cina, le consegne globali sono in crescita. Il gruppo ha già compensato venti contrari da miliardi di euro e si prepara a un programma di trasformazione “il più completo della sua storia“, orientato a prodotti, tecnologie, competitività e strutture. L’obiettivo resta un risultato annuale superiore a quello del 2025, ma solo attraverso un’accelerazione decisa sulla riduzione dei costi strutturali.

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