Uber compra 50 mila robotaxi da Rivian: è sfida aperta a Elon Musk Auto guida autonoma

Uber compra 50 mila robotaxi da Rivian: è sfida aperta a Elon Musk

Scopri le novità su Uber e il suo accordo con Rivian per i robotaxi completamente autonomi. Investimento di 1,25 miliardi di dollari

 

Scopri le novità su Uber e il suo accordo con Rivian per i robotaxi completamente autonomi. Investimento di 1,25 miliardi di dollari

23 Marzo 2026 - 16:45

Un nuovo concorrente per i robotaxi Tesla di Elon Musk: Uber ha stretto un accordo strategico con Rivian per accelerare i piani di guida autonoma di entrambe le aziende, prevedendo di impiegare 10.000 robotaxi Rivian R2 completamente autonomi nella prima fase del progetto, con l’obiettivo di estendere questo numero a 50.000 dopo il 2030. I primi robotaxi Uber/Rivian saranno operativi a San Francisco e a Miami nel 2028, per poi espandersi ad altre 25 città nordamericane ed europee entro il 2031.

UBER: PER IL PROGETTO ROBOTAXI INVESTIRÀ 1,25 MILIARDI IN RIVIAN

Per questo progetto Uber intende investire fino a 1,25 miliardi di dollari in Rivian nei prossimi cinque anni, subordinatamente al raggiungimento di specifici traguardi nello sviluppo della guida autonoma. L’obiettivo è creare una flotta su larga scala di robotaxi Rivian R2 completamente autonomi, disponibili in esclusiva sulla piattaforma Uber. È già stato previsto un primo investimento di 300 milioni di dollari, in attesa che si perfezionino le necessarie autorizzazioni regolatorie.

Se tutti gli obiettivi saranno centrati, entro la fine del 2031 le due aziende avranno messo in servizio migliaia di robotaxi Rivian R2 senza conducente in 25 città tra Stati Uniti, Canada ed Europa, tra le 10.000 vetture già acquistate e le ulteriori 40.000 opzionate a partire dal 2030, per complessivi 50.000 robotaxi.

LE DICHIARAZIONI DEI DUE CEO

RJ Scaringe, fondatore e CEO di Rivian, ha sottolineato come la partnership con Uber rappresenti un acceleratore fondamentale nel percorso dell’azienda verso la guida autonoma di Livello 4, permettendole di dare vita a una delle piattaforme autonome più sicure e funzionali al mondo.: “La portata del nostro ‘data flywheel’ in continua espansione, unita alla potenza di RAP1 – la nostra piattaforma di inferenza proprietaria all’avanguardia – e al nostro sistema di percezione multimodale, ci rende estremamente fiduciosi in una rapida evoluzione tecnologica dei sistemi Rivian nei prossimi due anni“.

Da parte sua, la CEO di Uber Dara Khosrowshahi ha dichiarato di credere fermamente nell’approccio di Rivian, ossia progettare simultaneamente il veicolo, la piattaforma di calcolo e l’intero stack software, mantenendo al contempo il controllo totale (end-to-end) sulla produzione su larga scala e sulla filiera dei fornitori negli Stati Uniti: “Questa integrazione verticale, combinata con i dati provenienti dalla loro crescente flotta di veicoli privati e con l’esperienza maturata nella gestione delle complessità delle flotte commerciali, ci dà la certezza necessaria per fissare obiettivi ambiziosi, ma assolutamente raggiungibili“.

Uber compra 50 mila robotaxi da Rivian

I PROGRESSI DI RIVIAN NELLA GUIDA AUTONOMA

Ricordiamo che a dicembre 2025, Rivian ha svelato la sua piattaforma di guida autonoma di terza generazione, un’architettura che, secondo le previsioni dell’azienda, rappresenterà uno dei sistemi più avanzati per dotazione di sensori e capacità di calcolo per l’inferenza mai visti su un veicolo di serie in Nord America. Il debutto ufficiale è previsto per la fine del 2026 a bordo della nuova R2.

Il cuore tecnologico di questa piattaforma è una suite di sensori multimodale che comprende 11 telecamere (con una risoluzione complessiva di 65 megapixel), 5 radar e un sensore LiDAR. A gestire l’enorme flusso di dati sono due chip proprietari RAP1, sviluppati internamente da Rivian, in grado di sprigionare una potenza di calcolo IA pari a 1.600 TOPS.

L’architettura, che integra connettività avanzata e sistemi di raccolta dati intelligente, sfrutta le informazioni provenienti da tutti i sensori di bordo per alimentare il cosiddetto “data flywheel” (il volano dei dati) di Rivian. Attraverso l’analisi dei dati reali raccolti dalla flotta circolante — in particolare le nuvole di punti 3D (point clouds) generate dal LiDAR — l’azienda punta ad accelerare lo sviluppo della Physical AI “end-to-end”, la frontiera più avanzata dell’intelligenza artificiale applicata al movimento fisico dei veicoli.

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